Carlo Barbieri, autore e scrittore siciliano, presenta “Dieci piccoli gialli 3”, l’ultimo capitolo della serie di mini-gialli per bambini | INTERVISTA :ilSicilia.it

L'intervista

Carlo Barbieri, autore e scrittore siciliano, presenta “Dieci piccoli gialli 3”, l’ultimo capitolo della serie di mini-gialli per bambini | INTERVISTA

di
14 Ottobre 2021

«Quando un autore di thriller per grandi, preso da un attacco di… nonnite, decide di scrivere per i lettori più giovani, ne nascono gialli per bambini. Non “da” bambini”» (Carlo Barbieri)

Carlo Barbieri

Ciao Carlo, benvenuto e grazie per aver accettato il nostro invito. Come stai?

Benissimo e piacevolmente indaffarato.

È appena uscita l’ultima puntata, in ordine di tempo, della serie di gialli per bambini dal titolo “Dieci piccoli gialli 3” edito da Einaudi Ragazzi. Una serie di storie che stanno avendo un successo incredibile e che stanno affascinando migliaia di bambini italiani. Raccontaci lo stato dell’arte e di quest’ultima puntata, se vogliamo chiamarla così.

Si tratta di altri dieci incontri con il piccolo investigatore Ciccio, un bambino simpatico e un po’ Ciccio…ttello che da grande vuole fare il commissario di polizia e che risolve già casi investigativi, piccoli e non tanto piccoli, in cui si imbatte nella sua vita di ragazzino normalissimo. Accanto ha, come sempre, la mamma apprensiva ma orgogliosa del suo piccolo poliziotto, il nonno un po’ monello e pronto a  collaborare alle indagini – a patto però che Ciccio lo chiami “ispettore nonno”; ma c’è anche un vero ispettore di polizia che mi sa tanto che farà carriera… visto che Ciccio gli dà spesso una grossa mano. Quanto ai misteri che Ciccio deve risolvere, sono i più disparati: un furto in una casa blindatissima in cui solo il proprietario può entrare usando le sue impronte digitali, e da cui le telecamere non hanno visto entrare o uscire nessuno; un altro furto commesso da ladri natalizi che sapevano tutto di una casa senza averci mai messo piede, una tombola di beneficenza truccata in un modo ingegnoso, una cassaforte aperta da ladri che non potevano assolutamente conoscere la combinazione, eppure la sapevano… un misterioso, introvabile tesoro lasciato da una nonna alla nipotina…  E così via. Confessa che ti è venuta voglia di leggerlo, eh?

È prevista la traduzione e la pubblicazione in altri Paesi?

Sì, in Cina e in Turchia. Sono curiosissimo di vedere se Ciccio manterrà il volto che ha adesso, o gli verranno gli occhi a mandorla. E continuerà a chiamarsi Ciccio ? O forse Ciccio-Cin?

So che hai fatto tantissime presentazioni nelle scuole italiane, che hanno avuto grande attenzione e partecipazione. Raccontaci di queste bellissime esperienze. Quali sono le domande più frequenti che ti fanno i bambini e i ragazzi, cosa li affascina di più, come si pongono di fronte a questi enigmi polizieschi. Insomma, racconta ai nostri lettori dei tuoi successi editoriali con i lettori della Generazione Z.

Ovviamente le esperienze più belle sono state quelle pre-COVID, in presenza. Avere di fronte intere classi di bambini, seduti con il libro in mano e pieni di domande, è stato molto gratificante. Ma le esperienze più forti sono state quelle in DAD. Ho capito quanta buona volontà hanno dovuto metterci insegnanti, bambini e genitori, quante difficoltà hanno incontrato, quanto danno è stato fatto alla formazione delle generazioni più giovani. E quindi quanto sia necessario fare qualsiasi cosa – vaccini compresi – perché tutto questo non si ripeta mai più.

Le domande più frequenti sono “Ciccio quanti anni ha, a che classe va”, “Ma da grande diventa veramente commissario”, “Tu come le inventi queste storie”; ma ce ne sono anche che riguardano la mia biografia, che gli insegnanti li invitano a leggere su Wikipedia: “Hai vissuto davvero in Egitto” “Che sei andato a fare in Iran” “Com’è che scrivi anche libri per i grandi?”.

Qual è invece l’atteggiamento degli adulti e degli insegnanti in particolare? Intendo quando fai le tue presentazioni e nella relazione che si instaura con i bambini e i ragazzi che ti ascoltano. Anche loro ne sono affascinati? Partecipano oppure stanno in silenzio ad ascoltare?

I genitori e gli insegnanti partecipano moltissimo, me ne rendo conto dagli sguardi e dai sorrisi… ma, da bravi genitori e insegnanti, si fanno da parte per dare spazio al rapporto diretto fra me e i bambini. Sanno che per loro è una occasione speciale e gli danno la possibilità di viverla interamente in prima persona e in piena libertà.

Raccontai qualche episodio divertente e piacevole che ti è capitato durante una delle tue presentazioni.

Niente di specialissimo; piuttosto tanti comportamenti – esitazioni, timidezze, spavalderie – che mi hanno catapultato al tempo in cui ero io ad essere un alunno fra altri alunni. Ne ricordo solo uno: un bambino che si era scritto la domanda e che evidentemente era rimasto a ripassarsela senza ascoltare quelle che facevano i compagni, mi ha chiesto la stessa cosa che aveva appena chiesta un altro, e tutti si sono messi a ridere. Io sono intervenuto dicendogli “Hai fatto bene a ripetere la domanda perché la mia risposta non era completa. Devo aggiungere che…”. Il bambino ha sorriso contento, e io non gli ho strizzato un occhio solo perché avrei rovinato il… salvataggio.

Mi piace anche ricordare l’immancabile momento speciale di ogni evento in presenza: a ogni dedica che facevo su un libro, il proprietario del medesimo mi stampava un bacione sulla guancia. E io mi squagliavo.

C’è qualcuno che vuoi ringraziare che ti ha aiutato a realizzare quest’ultima puntata? Se sì, chi sono queste persone e perché le ringrazi pubblicamente?

Per questi ultimi minigialli, ma anche per tutto quello che ho scritto fino adesso e per quello che – spero – scriverò, ringrazio il mio indimenticabile nonno. Fu lui a insegnarmi a leggere e a scrivere, e a trasmettermi l’amore per la narrativa. Era anche un grande raccontatore di favole, molte delle quali inventate: e questo mi fa pensare che parte della… “trasmissione nonnesca” sia avvenuta per via DNA.

Consigli per l’acquisto di questo ultimo libro? Cosa vuoi dire ai nostri lettori per invogliarli a comprare questa tua ultima opera?

La domanda è imbarazzante perché somiglia al famoso: “Oste, il suo vino è buono?”. Preferisco citare quello che dicono gli altri. Una mamma: “Il suo libro è riuscito a far leggere mio figlio. Adesso mi ha chiesto di comprare anche i precedenti”. E il piccolo “Angelo S., di quasi 9 anni”, sulla pagina Facebook: “Il terzo libro di Ciccio mi è piaciuto molto perché le storie erano avvincenti ed interessanti. Ciccio è un commissario nato e farà carriera nel campo. Peccato che i casi da risolvere erano solo dieci!!”.

Hai programmato delle presentazioni pubbliche di questo nuovo capitolo. Se sì, dacci alcuni degli appuntamenti previsti perché i lettori interessati possano partecipare.

Purtroppo causa problemi logistici e COVID ho dovuto rinunciare a due appuntamenti a cui tenevo molto: al Festival Giallo Garda il 10 ottobre, in cui – fra l’altro –  Dieci piccoli gialli 2 ha ricevuto il premio speciale della giuria dedicato ai i gialli per ragazzi; e al Salone del Libro di Torino il 14 ottobre. Pazienza.

Come vuoi concludere questa chiacchierata e cosa vuoi dire a chi leggerà questa breve intervista?

Abbasso il COVID e tantissimi saluti da me e da Ciccio.

Carlo Barbieri

https://www.facebook.com/carlo.barbieri.18

https://www.facebook.com/libridicarlobarbieri/

http://www.carlobarbieriblog.it/

https://it.wikipedia.org/wiki/Carlo_Barbieri_(scrittore)

Twitter: @BarbieriBooks

Carlo Barbieri

Il libro:

Carlo Barbieri, “Dieci piccoli gialli 3”, Einaudi Ragazzi Ed., Torino, 2021

https://www.edizioniel.com/prodotto/dieci-piccoli-gialli-9788866565239/

Carlo Barbieri, “Dieci piccoli gialli 3”, Einaudi Ragazzi Ed., Torino, 2021

Andrea Giostra

https://www.facebook.com/andreagiostrafilm/

https://andreagiostrafilm.blogspot.it 

https://www.youtube.com/channel/UCJvCBdZmn_o9bWQA1IuD0Pg

Andrea Giostra al mercato di Ballarò a Palermo_Ph. Mapi Rizzo
© Riproduzione Riservata
Tag:

Fenomeno serie tv

di Michele Lombardo

Squid game: il gioco dell’anno

C'è una serie tv di cui in questi giorni tutti parlano in decine di rubriche, articoli e servizi televisivi: mi riferisco a "Squid Game". Qualcuno ha accostato questa serie all'altro exploit Netflix, la Casa di carta, sia perché entrambe sono diventate un successo mondiale in pochissimo tempo con il solo passaparola
Banner Telegram

In Primis la Sicilia

di Maurizio Scaglione

Covid 19… per un nemico in più

Era il 1982, Riccardo Cocciante pubblicava il suo album ”Cocciante” e la canzone di successo fu “Per un amico in più”. In questa canzone il grande Riccardo ci descrive cosa non si fa per un amico in più.

Fuori dal coro

di Pietro Busetta

Classe dominante estrattiva

Nel mio ultimo saggio intitolato il lupo e l’agnello, pubblicato da Rubbettino, nelle librerie dal 1 luglio, tra i motivi del mancato sviluppo del Sud metto in evidenza quello della presenza di una classe dominante estrattiva

Alpha Tauri

di Manlio Orobello

Il Re traditore

Il 2 giugno 1946, con la proclamazione della Repubblica Italiana veniva scritta la parola fine alla monarchia e con essa alla guida dello stato  da parte della casa Savoia.

Segreti e non misteri

di Alberto Di Pisa

Lincoln come Kennedy, il potere dei soldi

Il 14 aprile 1865, Abramo Lincoln, sedicesimo presidente degli Stati Uniti, fu assassinato raggiunto da un proiettile calibro 44 sparatogli alla testa da un sicario. fu ucciso mentre, dal palco presidenziale, assisteva alla commedia musicale Our American Cousin