Caro voli in Sicilia, l'Ance fa esposto all'Antitrust: "Cartello sulle tariffe aeree" :ilSicilia.it

"danno stimabile in 10mila euro l’anno"

Caro voli in Sicilia, l’Ance fa esposto all’Antitrust: “Cartello sulle tariffe aeree”

di
10 Novembre 2019

L’Ance Sicilia si rivolge all’Autorità garante della Concorrenza e del Mercato (Antitrust) affinché avvii un’istruttoria per verificare eventuali violazioni delle norme nella situazione creatasi sulle principali tratte di collegamento aereo da e per la Sicilia dopo l’improvviso ritiro di Vueling e l’impennata delle tariffe praticate dagli unici due vettori rimasti operativi su Roma e Milano.

“Perché questo fenomeno, che sta riguardando solo la Sicilia, se non è un cartello di fatto osserva Santo Cutrone, presidente di Ance Sicilia – voluto o meno, è sicuramente una azzardata speculazione non giustificabile né dal mercato né da motivi tecnici o congiunture esterne”.

Santo Cutrone, pres. Ance Sicilia
Santo Cutrone

L’Ance Sicilia chiede anche l’intervento dell’Enac, della Ministra dei Trasporti Paola De Micheli e della Regione,  per una verifica dei costi degli slot e dei servizi aeroportuali praticati in Sicilia e per concordare le iniziative necessarie a favorire una sana concorrenza e un’apertura a più vettori possibile di queste rotte altamente frequentate e di vitale importanza per la vita e il lavoro dei siciliani. Insomma, si tratta di individuare meccanismi capaci di calmierare queste “turbolenze di mercato”.

Infatti, evidenzia l’Ance Sicilia, l’improvviso caro-tariffe aeree non è tanto un problema limitato alle vacanze di Natale e Capodanno, ma è in realtà un danno stimabile in 10mila euro l’anno per ciascun giovane siciliano che studia in università del Centro-Nord, per ogni giovane startupper che deve girare per proporre le proprie idee e cercare finanziatori, per ogni imprenditore che non può programmare la partenza sei mesi prima a caccia del biglietto in promozione, per ogni operatore che ha già pianificato ingenti spese per partecipare a missioni all’estero e che si ritrova d’un tratto un maggiore costo non previsto.

“I siciliani – tuona Cutrone – già privati del Ponte e dell’Alta velocità, hanno lo stesso diritto degli altri italiani di raggiungere Roma e Milano, ma l’unica alternativa è il trasporto aereo. Se anche questa via diventa impraticabile, la Sicilia è condannata all’isolamento. Il governo nazionale renda abbordabili i costi dei biglietti aerei, esattamente come fa con gli abitanti della Sardegna”.

“Il blocco dei trasporti – conclude Cutrone – non è sostenibile da parte di una regione ultima in tutte le classifiche nazionali ed europee, che subisce tutti i disagi imposti dalla sua insularità e che, in più, come rileva il Rapporto Economie regionali di Bankitalia, in fatto di strade, autostrade, ferrovie e aeroporti, ha il maggiore gap di dotazione infrastrutturale, di oltre il -60% rispetto al resto del Paese, ex aequo con la Sardegna. Già sarebbe tanto se i siciliani potessero ricevere lo stesso trattamento riservato ai cittadini della Sardegna – i quali beneficiano dei fondi per la continuità territoriale – in attesa che arrivino il Ponte e l’Alta velocità…”.

© Riproduzione Riservata
Tag:

Fenomeno serie tv

di Michele Lombardo

Serie Tv Medical Drama: Emozioni in corsia

Di serie tv Medical Drama ( serie tv ambientate in ospedale) ne sono state realizzate moltissime; soprattutto in questi ultimi anni, alcune  hanno riscosso un tale successo che i protagonisti sono diventati i medici o gli infermieri che tutti noi vorremmo incontrare

In Primis la Sicilia

di Maurizio Scaglione

Covid 19… per un nemico in più

Era il 1982, Riccardo Cocciante pubblicava il suo album ”Cocciante” e la canzone di successo fu “Per un amico in più”. In questa canzone il grande Riccardo ci descrive cosa non si fa per un amico in più.

Fuori dal coro

di Pietro Busetta

Classe dominante estrattiva

Nel mio ultimo saggio intitolato il lupo e l’agnello, pubblicato da Rubbettino, nelle librerie dal 1 luglio, tra i motivi del mancato sviluppo del Sud metto in evidenza quello della presenza di una classe dominante estrattiva

Alpha Tauri

di Manlio Orobello

Il Re traditore

Il 2 giugno 1946, con la proclamazione della Repubblica Italiana veniva scritta la parola fine alla monarchia e con essa alla guida dello stato  da parte della casa Savoia.

Segreti e non misteri

di Alberto Di Pisa

Lincoln come Kennedy, il potere dei soldi

Il 14 aprile 1865, Abramo Lincoln, sedicesimo presidente degli Stati Uniti, fu assassinato raggiunto da un proiettile calibro 44 sparatogli alla testa da un sicario. fu ucciso mentre, dal palco presidenziale, assisteva alla commedia musicale Our American Cousin