Caso Arata, l'assessore Pierobon si difende: "Zero cortesie, faccio così con tutti gli imprenditori" :ilSicilia.it

Ascoltato in commissione Antimafia

Caso Arata, l’assessore Pierobon si difende: “Zero cortesie, faccio così con tutti gli imprenditori”

di
2 Luglio 2019

Un assessore all’Energia, Pierobon, oggi abbastanza turbato. Incalzato dalle domande del presidente della commissione Antimafia, Claudio Fava, nell’arco della sua audizione in merito ai fatti sul ‘caso Arata’ , ha espresso le proprie giustificazioni sulla vicenda.

qualche giorno fa, in conferenza stampa, l’assessore aveva dichiarato ai giornalisti di non aver dato troppa confidenza al faccendiere Arata, ma i suoi incontri e i suoi contatti telefonici sembrerebbero smentire la sua tesi. Discrepanti sembrerebbero anche le dichiarazioni fatte in commissione Antimafia dal dirigente responsabile dell’Ufficio Speciale, Salvo Cocina, rispetto a ciò che oggi ha dichiarato lo stesso assessore.

Pierobon ha affermato di aver incontrato Arata ad agosto scorso, ma Fava lo incalza: “scusi, dalle intercettazioni lei il 25 giugno chiama Arata dandogli del tu e assicurandogli che Cocina avrebbe firmato il decreto”. Pierobon ribatte: “Guardi, a me non risultano incontri a giugno, comunque non so. Io ho chiamato Cocina perché Arata paventava azioni civili contro la Regione e voleva una risposta. Io ho chiamato Cocina per dirgli di dare una risposta, o si o no. E Cocina mi dice che stava firmando. Così ho chiamato Arata che mi pressava. Ma io non ho detto di dire sì o meno, ma solo di dargli una risposta.Io mi attivavo per far avere risposte, se mai avessi poi avuto il minimo sentore di quello che c’era dietro Arata guardi nessuno l’avrebbe passata liscia“.

Fava ha anche chiesto all’assessore come mai avesse chiamato l’assessore Cordaro per far sollecitare un provvedimento: ”L’assessorato ha un dovere di serietà e di rispetto dei tempi” ha risposto. ”Ma lei fa così per qualunque imprenditore si presenti in assessorato?” chiede Fava. ”Assolutamente sì’‘ ha detto Pierobon. E sulla celerità delle sue risposte alle richiesta di Arata ha aggiunto: ”Faccio tutto subito, chi mi conosce lo sa’‘.

Infine l’assessore tiene a precisare in audizione che: “Ho parlato in generale a Musumeci del fatto che mi sembrava vergognoso che i privati scappano dalla Sicilia. Il figlio di Arata mi ha raccontato del loro socio che era andato via e così dicevo ai miei colleghi della giunta: ‘Vi rendete conto che qui c’è gente con i soldi che va via?’. Non ne ho mai parlato nello specifico con Musumeci“.

© Riproduzione Riservata
Tag:
Come se fosse Antani
di Giovanna Di Marco

La ddraunàra: i racconti di Silvana Grasso

È disponibile dal 16 luglio La ddraunàra, la raccolta di racconti di Silvana Grasso, a cura di Gandolfo Cascio ed edita da Marsilio che ripubblica così due opere, Nebbie di ddraunàra (Le Tartarughe 1993) e Pazza è la luna (Einaudi 2007).
Epruno - Il meglio della vita
di Renzo Botindari

Zio Mariano era Stabile

Lui era di poche parole e ogni sua frase era una sentenza. Le persiane della sua finestra a balcone sono chiuse e sotto c’è soltanto un via vai di gente che si affanna per farsi notare.

I giannizzeri

A partire soprattutto dal 1850, il controllo del territorio in Sicilia diviene sempre più arduo per la gendarmeria borbonica. Gruppi armati dediti al malaffare, bande e banditi, nonostante l’inasprimento delle pene – il ricorso all’esecuzione diretta era prassi ordinaria - percorrevano senza molti contrasti le campagne siciliane e rendevano difficile garantire la sicurezza.
. Rosso & Nero .
di Elio Sanfilippo

Palermo fa acqua da tutte le parti, Orlando cambi tutto o si dimetta

I cittadini sono sommersi dall'immondizia, intere zone trasformate in discariche, lavori stradali che non finiscono mai, servizi pubblici che non funzionano, fino allo scandalo dei cimiteri dove non si capisce perché non si sono avviate le procedure per la costruzione del nuovo cimitero previsto dal piano regolatore.
Segreti e non misteri
di Alberto Di Pisa

Mafia e antimafia

Dovendo parlare di mafia ed antimafia non si può non andare con la mente al 10 gennaio 1987 allorquando Leonardo Sciascia rilasciò una intervista al Corriere della Sera parlando di professionisti dell’antimafia
Wanted
di Ludovico Gippetto

L’archeologia del “Do not cross” come tutela

Rubare nei siti archeologici è gravissimo. Un argomento molto caro all’archeologo Sebastiano Tusa, fermo sostenitore del principio del "Do not cross". Dove gli oggetti antichi vanno guardati ma non decontestualizzati rispetto all’ambiente di provenienza.
CapitaleMessina
di Gianfranco Salmeri

Dopo la pandemia non sarà mai come prima

Dopo una crisi così devastante come quella che stiamo superando, le cose non potranno tornare mai come prima, e non è neanche bene che ciò avvenga. Una riflessione sulla fase 2 dell'emergenza coronavirus di Gianfranco Salmeri.