Caso di coronavirus al Tribunale di Palermo, ordine degli avvocati: "Riorganizzare le udienze" :ilSicilia.it
Palermo

LE PAROLE DI SIMONA TARANTINO

Caso di coronavirus al Tribunale di Palermo, ordine degli avvocati: “Riorganizzare le udienze”

di
17 Settembre 2020

Dopo il caso di positività al Covid-19 di un avvocato che ha frequentato il Tribunale di Palermo, i locali sono stati sanificati, l’attività procede regolarmente ma tra i legali che frequentano il Palazzo di Giustizia c’e’ ancora paura.

Il timore c’e’ – spiega Simona Tarantino, vicepresidente dell’Ordine degli Avvocati di Palermoma dobbiamo lavorare lo stesso“. Tarantino precisa che “gli avvocati di Palermo utilizzano tutti i dispositivi di protezione”. Anche il legale risultato positivo “aveva sempre la mascherina e non ha mai avuto contatti diretti con colleghi, cancellieri o altre persone. Ha tenuto a dirlo – evidenzia la vicepresidente dell’ordine – e questa è una manifestazione di affetto, amore e rispetto verso la professione e gli esseri umani. Non bisogna spaventarsi a dirlo perché non e’ una vergogna risultare positivi“.

Gli avvocati mettono la salute davanti a qualsiasi altro interesse – spiega -, come dovrebbero fare tutti i cittadini. Quello che e’ successo e’ soltanto la punta dell’iceberg. Siamo numericamente superiori rispetto agli altri operatori del diritto, quindi l’organizzazione delle udienze o l’ingresso nelle cancellerie – afferma -, nonostante le poche misure organizzative che abbiano attuato gli uffici giudiziari, in realtà non servono ad evitare gli assembramenti. Come consiglio dell’ordine – prosegue – ci siamo attivati subito e costantemente per cercare di risolvere e attuare in maniera pratica e concreta una ripresa del lavoro di noi avvocati in assoluta sicurezza. Poi concretamente le risorse e le strutture sono quelle che sono“.

Secondo la vicepresidente dell’ordine, “ci vorrebbe un’organizzazione migliore delle udienze. Questo – afferma – lo abbiamo chiesto fino a stamattina: scadenzare le udienze a orari, non metterle tutte allo stesso orario. Le udienze si svolgono dal vivo. Noi chiediamo l’implementazione degli strumenti telematici“.

Il problema – sottolinea – è al settore penale dove i processi sono lunghi, durano anche un’intera giornata quindi l’avvocato permane molto nelle aule, nelle cancellerie o nei corridoi. Questo provoca problemi di assembramento. Non e’ una questione di colpa, e’ oggettivo. Bisogna lavorare sull’organizzazione più efficiente delle udienze“. Il palazzo di giustizia è organizzato anche con “distributori di liquido disinfettante“.

Da questo punto di vista – spiega – non ci sono grossi problemi. Poi, il tribunale e’ molto grande quindi si può evitare l’assembramento, ma il problema e’ l’attesa dell’udienza perché la stanza e’ quella. E’ una questione strutturale. Su questo si deve lavorare”.

 

© Riproduzione Riservata
Tag:

Fuori dal coro

di Pietro Busetta

Caro ministro Carfagna, dove lo trova tutto questo ottimismo?

Cara ministra Mara Carfagna, purtroppo il suo ottimismo non è condivisibile! Lei saprà, spero, le dimensioni delle problematiche siciliane! Lei sa che in Sicilia mancano un milione di posti di lavoro per arrivare al rapporto popolazione occupati dell’Emilia Romagna! E che quindi continueremo a perdere ogni anno 25.000 persone che non troveranno lavoro e che dovranno emigrare?

Wanted

di Ludovico Gambino

Giorgio Armani veste il David di Michelangelo per Dubai

La scultura, quella vera, è uno degli emblemi del nostro Rinascimento nonché simbolo dell'Italia nel mondo, originariamente collocata in Piazza della Signoria, per rappresentare la Repubblica fiorentina vigile e vittoriosa contro i nemici. L'opera, alta oltre cinque metri per cinque tonnellate di marmo di Carrara, ritrae l'eroe biblico nel momento in cui si appresta ad affrontare Golia, come ci racconta l’Antico Testamento.

Rosso di sera

di Elio Sanfilippo

La Sicilia e la Resistenza

La Sicilia non ebbe modo di partecipare alla fase finale che determinò la caduta del Fascismo. Essa rimarrà estranea agli avvenimenti del 25 luglio e dell’8 settembre segnati dalle dimissioni di Mussolini, dalla fine dell’alleanza con la Germania di Hitler dopo l’armistizio firmato dal maresciallo Pietro Badoglio
Banner Telegram

Alpha Tauri

di Manlio Orobello

“Il Paradiso perduto“

Scendeva il crepuscolo mentre l’aereo si accingeva ad atterrare a Punta Raisi. La costa fra Carini e Capo Rama appariva già punteggiata dalle luci dei paesi e delle innumerevoli abitazioni che la costellano e che si riflettevano sempre di più nella cerchia dei monti, man mano che la luce del sole tendeva a scomparire.
Banner Italpress

Segreti e non misteri

di Alberto Di Pisa

Lincoln come Kennedy, il potere dei soldi

Il 14 aprile 1865, Abramo Lincoln, sedicesimo presidente degli Stati Uniti, fu assassinato raggiunto da un proiettile calibro 44 sparatogli alla testa da un sicario. fu ucciso mentre, dal palco presidenziale, assisteva alla commedia musicale Our American Cousin
Banner Skin Deco