Cassa Depositi e Prestiti: in Sicilia liberati 34 milioni con i mutui rinegoziati :ilSicilia.it

Operazione senza precedenti

Cassa Depositi e Prestiti: in Sicilia liberati 34 milioni con i mutui rinegoziati

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24 Giugno 2020

In Sicilia 139 enti territoriali  hanno rinegoziato oltre 2.000 mutui per un debito residuo complessivo superiore a 560 milioni. Una misura che ha permesso di liberare risorse per più di 34 milioni di euro. E’ il risultato dell’operazione lanciata sul territorio nazionale da Cassa Depositi e Prestiti per supportare Comuni, Province, Città metropolitane, Unioni di Comuni, Comunità Montane nonché Regioni e Province Autonome per liberare fondi immediatamente utilizzabili allo scopo di fronteggiare l’emergenza epidemiologica con interventi ad hoc a beneficio della popolazione.

Si tratta delle più estesa e capillare operazione di modifica delle condizioni dei contratti di prestito attuata dall’istituzione finanziaria negli ultimi anni. Ha infatti registrato l’adesione di circa 3.100 enti territoriali che hanno potuto rinegoziare oltre 80.000 mutui per un debito residuo totale di oltre 20 miliardi di euro, liberando  così risorse fino a circa 800 milioni di euro nel 2020. Più in dettaglio  il procedimento  della Cassa Depositi e Prestiti (CDP) ha coinvolto oltre 1.250 enti territoriali del Nord, circa 590 al Centro e più di 1.240 al Sud e nelle Isole.

Sin dall’inizio dell’emergenza sanitaria abbiamo sentito la responsabilità di intervenire a sostegno degli enti territoriali. Ecco perché è stato finalizzato, in tempi rapidi, un piano di rinegoziazione mutui senza precedenti – ha dichiarato Fabrizio Palermo, Amministratore Delegato di Cassa Depositi e Prestiti. A livello nazionale, circa un ente su due ha rinegoziato le proprie posizioni: un dato che testimonia il successo dell’iniziativa. L’operazione ha permesso di liberare significative risorse che gli enti hanno impiegato fin da subito sul territorio per iniziative a sostegno delle famiglie, delle attività commerciali, per l’acquisto di dispositivi di protezione individuale e per interventi finalizzati alla ripresa delle attività culturali e di socializzazione”.

Ai webinar organizzati da CDP, ANCI, IFEL e UPI per offrire supporto nelle procedure e nelle modalità operative hanno partecipato oltre 3.200 persone

 

 

 

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