Casteldaccia, Nasca: "Il Paese è bloccato e i cittadini sono allo sbaraglio" :ilSicilia.it
Palermo

Denuncia del Capogruppo di Rinasca Casteldaccia

Casteldaccia, Nasca: “Il Paese è bloccato e i cittadini sono allo sbaraglio”

di
16 Gennaio 2020

Come gruppo di opposizione, a distanza di più di un mese dall’adozione delle misure cautelari nei confronti del Sindaco e di parte della Giunta, non possiamo non evidenziare che la richiesta di dimissioni del Sindaco, fatta con nostra nota con Protocollo N. 0025754 del 27/12/2019, tanto criticata dalla maggioranza anche durante l’ultimo Consiglio Comunale, è oggi l’unica scelta saggia nell’interesse del Paese“.  Eppure, è quanto mai suggestivo che mentre, da un lato la maggioranza si affatica a difendere la scelta di non dimettersi del Sindaco, dall’altro la stessa agisce diversamente”.

Il capogruppo di Rinasca CasteldacciaMaurizio Nasca (Lega), commenta così la situazione politica della sua città evidenziando le problematiche causate dal sindaco Giovanni Di Giacinto e dal consiglio comunale.

Nasca evidenzia le attuali vicende comunali: “Prima si dimettono i due assessori non indagati, poi si dimettono l’assessore ed il vicesindaco indagati, poi il consigliere la Monica che dice di dimettersi per esigenze personali ma critica il modus operandi della maggioranza che poco prima difendeva perché privo di dialettica e democrazia! Forse che la maggioranza comprende ora, dopo un anno e mezzo di amministrazione, che le ‘critiche’ dell’opposizione erano reali e fondate?! – sottolinea che – il benessere di un Paese passa dalla condivisione delle scelte; che non esistono cittadini amici, perché ci hanno votato, e cittadini nemici, perché non l’hanno fatto! Eppure la maggioranza è rimasta sorda ed in silenzio, tanto c’era chi decideva per loro!”

Giovanni Di Giacinto

“Ora – prosegue Nasca – l’assenza di chi decideva per tutti sfalda la maggioranza ed evidenzia quello che questa opposizione gridava in Consiglio! Il Paese è bloccato. C’è l’emergenza rifiuti, rischiamo di ritornare indietro nel tempo e l’amministrazione ha lasciato i cittadini allo sbaraglio. Atteso che la maggioranza governa ancora con il suo Presidente del consiglio ed i suoi consiglieri chiediamo a gran voce l’intervento loro, del capo area, della segretaria affinché si adoperino, per quanto di loro rispettiva competenza, ad attivare Procedura ad evidenza pubblica per l’affidamento del servizio di raccolta differenziata”.

“Crediamo sia arrivato davvero il momento di una presa di coscienza della maggioranza e del Sindaco, che ne è espressione, perché soltanto le dimissioni del signore  possono consentire la nomina di un Commissario Straordinario, non ad acta, che riporti il Paese alla normalità che merita – e conclude –Inutile chiarire che le dimissioni della sola opposizione, che non ha colpe per le vicende che hanno colpito il Paese, che qualcuno invoca, per legge, non determinerebbero la decadenza del Consiglio Comunale, ma solo se insieme a noi si dimette tutto il consiglio comunale. Noi diamo la nostra disponibilità ad i consiglieri di maggioranza per un atto di responsabilità che in realtà dovrebbe venire dal Sindaco!”.

© Riproduzione Riservata
Tag:
Epruno - Il meglio della vita
di Renzo Botindari

Il Gatto Obeso e le ZTL

Il gatto obeso e sazio non avrà mai stimoli a sforzarsi per andare a cercare i topi. Quindi non ho aspettative da “nuovi soldati”, sono siciliano e vivo a Palermo e dietro a nuovi volti mi farò la domanda più importante: “a cu appartieni?”
Come se fosse Antani
di Giovanna Di Marco

La ddraunàra: i racconti di Silvana Grasso

È disponibile dal 16 luglio La ddraunàra, la raccolta di racconti di Silvana Grasso, a cura di Gandolfo Cascio ed edita da Marsilio che ripubblica così due opere, Nebbie di ddraunàra (Le Tartarughe 1993) e Pazza è la luna (Einaudi 2007).

I giannizzeri

A partire soprattutto dal 1850, il controllo del territorio in Sicilia diviene sempre più arduo per la gendarmeria borbonica. Gruppi armati dediti al malaffare, bande e banditi, nonostante l’inasprimento delle pene – il ricorso all’esecuzione diretta era prassi ordinaria - percorrevano senza molti contrasti le campagne siciliane e rendevano difficile garantire la sicurezza.
. Rosso & Nero .
di Elio Sanfilippo

Palermo fa acqua da tutte le parti, Orlando cambi tutto o si dimetta

I cittadini sono sommersi dall'immondizia, intere zone trasformate in discariche, lavori stradali che non finiscono mai, servizi pubblici che non funzionano, fino allo scandalo dei cimiteri dove non si capisce perché non si sono avviate le procedure per la costruzione del nuovo cimitero previsto dal piano regolatore.
Segreti e non misteri
di Alberto Di Pisa

Mafia e antimafia

Dovendo parlare di mafia ed antimafia non si può non andare con la mente al 10 gennaio 1987 allorquando Leonardo Sciascia rilasciò una intervista al Corriere della Sera parlando di professionisti dell’antimafia
Wanted
di Ludovico Gippetto

L’archeologia del “Do not cross” come tutela

Rubare nei siti archeologici è gravissimo. Un argomento molto caro all’archeologo Sebastiano Tusa, fermo sostenitore del principio del "Do not cross". Dove gli oggetti antichi vanno guardati ma non decontestualizzati rispetto all’ambiente di provenienza.
CapitaleMessina
di Gianfranco Salmeri

Dopo la pandemia non sarà mai come prima

Dopo una crisi così devastante come quella che stiamo superando, le cose non potranno tornare mai come prima, e non è neanche bene che ciò avvenga. Una riflessione sulla fase 2 dell'emergenza coronavirus di Gianfranco Salmeri.