Centrale unica degli appalti, da Db la smentita: "Nessun atto di Musumeci in questo senso" :ilSicilia.it

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Centrale unica degli appalti, da Db la smentita: “Nessun atto di Musumeci in questo senso”

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25 Settembre 2021

L’obiettivo del Governo Musumeci è certamente quello di utilizzare al meglio le risorse stanziate nel Pnrr per la realizzazione in Sicilia di interventi strategici, di milioni di euro, nel settore delle opere pubbliche e non solo. Ma parliamo di appalti pubblici: l’idea di rendere i Comuni siciliani delle stazioni appaltanti uniche può essere utile per la macchina della Regione Siciliana o rischia di ingolfare il motore?

L’idea di centralizzare tutti gli appalti è emersa durante la riunione che si è svolta in Commissione UE dell’Assemblea regionale siciliana, dall’audizione di Federico Lasco, dirigente generale Dipartimento programmazione e coordinatore tecnico della commissione Affari europei della Conferenza delle Regioni, in merito alla realizzazione di una Centrale unica di committenza regionale, una struttura che accentra la progettazione di tutti gli enti locali passando da un ufficio unico, e che consenta di fare una gara dove partecipino insieme tutti i comuni.

Si fa tanto rumore per nulla. Non c’è nessuna proposta in tal senso, formalmente, non c’è nessun atto del governo Musumeci che vada in questa direzione”, ha detto Alessandro Aricò, capogruppo di DiventeràBellissima all’Ars e componente della Commissione parlamentare “Esame delle attività dell’Unione Europea”.

Entrando nel dettaglio, “Gli appalti pubblici si fanno attraverso gli Urega e ci sono gli Urega provinciali, che hanno a che  vedere con gli appalti che non sono a cavallo tra più province, e poi c’è l’UREGA regionale, quello che deve appaltare i lavori quando riguardano più province. Al fianco di Urega, da qualche anno, c’è la CUC, la centrale unica di committenza, che però non dipende, come gli Urega, dall’assessorato regionale per i lavori pubblici, ma dall’assessorato al bilancio, come ufficio speciale. Dopodiché, i Comuni possono a loro volta, se hanno il personale adatto, fare gli appalti propri. In caso contrario, possono decidere di rivolgersi o all’Urega o alla Cuc”.

Dunque, cosa voleva dire Lasco nella battuta rilasciata a La Repubblica? Il parlamentare di Sala d’Ercole chiarisce “Centralizziamo? L’unica che può essere centralizzata è la Cuc. Ma secondo me, e secondo tanti, non sarebbe una strada utile”.

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