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Il dilemma

Chi custodisce i custodi?

14 Ottobre 2017

Carissimi,

“Chi custodisce i custodi” in questa terra passata da Giovenale e Giovanardi come il solito dimenticandosi di tutto e tutti?
“Chi custodisce i custodi” quando i giovani vanno via per sfuggire al nepotismo feudale ancora in essere?
“Chi custodisce i custodi” quando i padri non mandano più i figli a fare gavetta dagli amici ma raccomandano ai propri clienti: “Se vuoi risolvere questa pratica affidati a mio figlio”?
“Chi custodisce i custodi” se i garanti della trasparenza poi diventano più corrotti dei loro controllati?
“Chi custodisce i custodi” se finanche i giudici, oberati di lavoro e sotto organico, seppelliti dalle memorie difensive trovano più prudente “rinviare a giudizio che entrare nel merito”.
“Chi custodisce i custodi” se in questa terra si scrive parecchio, ma si legge poco? Se la gente si finanzia la produzione dei propri libri (capolavori della letteratura della quale non resterà memoria) costringendo i parenti all’acquisto?
“Chi custodisce i custodi” se non completiamo più una conversazione e la gente si contrappone facendosi monologhi a faccia a faccia? Se ci si potrebbe anche alzare e andare via durante una conversazione sapendo che l’interlocutore continuerebbe a parlare da solo non accorgendosi di nulla?

Postiamo sui social “aforismi” di gente famosa o nostre “perle di saggezza”, stiliamo discorso con un proprio costrutto e non appena qualcuno mette un “mi piace” o una “faccina a risposta”, ci incacchiamo perché comprendiamo che nessuno si è sforzato di leggere quanto da noi scritto.

Traffico Favorita“Chi custodisce i custodi” se creiamo i percorsi UNESCO chiudendo al traffico i centri storici, costruiamo le zone pedonali nelle residue strade, apriamo cantieri nelle altre residue strade, dando l’impressione di non avere una strategia della mobilità e infine a somma di tutto ciò chiudiamo le strade alternative per cortei, presidi, visite di stato?

Ma che tipo di sudditi siamo diventati? Che tipo di sudditi siamo sempre stati?
Che concetto hanno i padroni del vapore di noi? Siamo solo dei bancomat viventi finanziatori di uno spreco che oltre che finanziario diventa mentale e strategico? “Chi custodisce i custodi” e soprattutto che tipi di custodi abbiamo? Se un allenatore perde il controllo e la stima della propria squadra una volta compreso che costui è scarso o ha perso il lume della ragione, a difenderlo restano soltanto gli scarsi e i mediocri che non accettano la competizione (perché non possono competere per un posto in squadra) e affidano l’unica speranza di “giocare” all’opera di “lecchinaggio” e di servilismo verso il “custode della baracca” solo nei suoi “sgabuzzini di potere”.

“Chi custodisce i custodi” se invece di sgominare “tutti i re che popolano la nostra realtà” denunziando che costoro “sono nudi”, i migliori decidono di abbandonare un gioco truccato che non da vincitori (come uno “zero per”) e vanno via, voltandosi dall’altro lato? Questo non è un mondo serio. Questa non è una terra seria. Il “terzo mondo è giunto a flotte” non perché abbiamo abbassato gli scudi, ma perché ormai qui si trova a casa e ritrova tutti i difetti lasciati nel proprio povero ma dignitoso paese.

Un abbraccio Epruno.

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