Chiude il mercato ittico di Palermo: concessionari in cerca di una sede :ilSicilia.it
Palermo

Dal 16 giugno

Chiude il mercato ittico di Palermo: concessionari in cerca di una sede

di
5 Giugno 2020

Il mercato ittico di Palermo chiude il 16 giugno per ristrutturazione. Oggi, venerdì 5 giugno, è stata inoltrata una nota dal comune di Palermo che ha come oggetto: “Comunicazione di sgombero locali del mercato Ittico, da cose e persone per consentire l’inizio dei lavori di ristrutturazione e messa a norma”.

Si comunica che da martedì 16 giugno p.v. l’attività mercatale dovrà essere sospesa – dice la nota -; entro e non oltre tale data gli immobili ricompresi nell’area mercatale dovranno pertanto essere lasciati liberi da cose e persone al fine di consentire l’inizio dei lavori in argomento, non ulteriormente procrastinabili sia per ragioni di sicurezza igienico-sanitaria sia per il necessario rispetto dei vincoli contrattuali. Si resta in attesa di pronta assicurazione al riguardo”.

I concessionari del mercato ittico di Palermo dal 16 giugno si ritroveranno senza i locali lavorativi.

Fabrizio Ferrandelli,
Fabrizio Ferrandelli

Emerge tutta l’’incapacità di programmazione e pianificazione e sopratutto si prefigura un omicidio perfetto di questo polo produttivo già penalizzato dall’incapacità di gestione di questi mesi – queste le dure parole del capo dell’opposizione in consiglio Comunale Fabrizio Ferrandelli. In queste settimane, in diverse sedute di consiglio e commissione, ho denunciato i problemi della gestione e il rischio per la salute dei cittadini determinati dalla creazione di un mercato parallelo e fuori controllo e certificazione, conseguenza della sostanziale inaccessibilità del mercato. Adesso, questa’altra tegola su uno dei polmoni produttivi più importanti della città”.

” Perché non approfittare dell’emergenza covid per realizzare i lavori durante i mesi di chiusura? Ma il Sindaco si rende conto che scherza con la tasca e il lavoro di centinaia di famiglie? Le attività commerciali devono riprendere senza perdere altro tempo – conclude Ferrandelli –. I lavori vanno effettuati in sicurezza, contestualmente ad una agile riapertura! Bisogna garantire attenzione massima e priorità a chi in questa terra da lavora e risolleva l’economia.”

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