21 Luglio 2019 - Ultimo aggiornamento alle 21.42
Messina

Il villaggio Le Rocce è abbandonato al degrado da 44 anni

Chiuso dal ’72, il villaggio diventa Museo d’arte contemporanea

1 Dicembre 2016

Un nuovo e imponente progetto sul territorio per il patròn di Fiumara d’Arte, Antonio Presti. La Città Metropolitana di Messina ha infatti concesso al curatore la gestione del villaggio Le Rocce in comodato d’uso e Presti ha intenzione di “riportare alla luce un luogo meraviglioso da 44 anni sprofondato nel degrado” dando vita ad un Museo d’Arte contemporanea. Tra installazioni open air, bioarchitettura, soluzioni energetiche eco-sostenibili e stanze d’arte per uno spazio destinato a divenire albergo, un luogo chiuso dal 1972 sarà restituito alla comunità. La consegna ufficiale del villaggio avverrà il 13 dicembre e intanto sono stati avviati ieri i primi dialoghi con la presidenza del Consiglio, il presidente di Fiumara d’Arte intende rendere partecipe sia la politica che le istituzioni locali del percorso che sta per intraprendere e coinvolgere sin da subito anche la città per mostrare ai cittadini. molti dei quali mai entrati al villaggio, le potenzialità Le Rocce non appena saranno stati operati alcuni interventi necessari. Un’opportunità di rifunzionalizzazione, questa ideata da Presti, sulla quale si è espresso favorevolmente anche Giovanni Ardizzone, presidente dell’Assemblea regionale. “Ho appreso anch’io la notizia dell’accordo tra la Città Metropolitana e la Fondazione Fiumara d’Arte, e dico che riuscire a fare qualcosa per ridare lustro ad un luogo del genere è un fatto certamente positivo – commenta – Io sono per “il fare” e mi auguro che Presti riesca a riportare agli antichi splendori il villaggio Le Rocce».

 

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