Chiusura sportelli Credito Cooperativo, Castagna (Fabi): "E' un errore, sono un presidio di legalità in Sicilia" :ilSicilia.it
Messina

nel Messinese

Chiusura sportelli Credito Cooperativo, Castagna (Fabi): “E’ un errore, sono un presidio di legalità in Sicilia”

di
17 Novembre 2020

Nella giornata di lunedì 16 novembre si è registrata la chiusura nella località di Patti in provincia di Messina dello sportello di Banca Sviluppo.

Ad intervenire sulla vicenda è il Coordinatore della Fabi in Sicilia delle Banche di Credito Cooperativo, Gaetano Castagna.

“La comunità non avrà più una banca cooperativa –  dichiara  Gaetano Castagna  notiamo, e non capiamo come mai si abbandoni una piazza come la città di Patti che a nostro avviso non è una località marginale, per fattori relativi alla popolazione, alla posizione, ed all’economia”.

“Dobbiamo e vogliamo puntualizzare che il nostro sindacato – aggiunge  –  ha trattato a lungo con la parte datoriale sia per capire le ragioni tecniche organizzative  ma soprattutto non fare pagare ai lavoratori il costo di scelte aziendali. Nell’accordo di chiusura c’è la massima tutela del lavoro ed dei lavoratori coinvolti nel processo, quindi nessun licenziamento, indennizzo per mobilità, forme alternative al pendolarismo,attenzione per situazioni familiari particolari”.

“Facendo una contestualizzazione del momento – spiega il sindacalista –  non possiamo fare a meno che rilevare che il credito cooperativo è un modello di banca dove i clienti, i fornitori, i creditori i dipendenti spesso sono anche soci,  queste realtà sono ben patrimonializzate danno lavoro a circa 900 collaboratori, e con 177 sportelli svolgono un ruolo economico, sociale, importante, necessario e spesso indispensabile”.

” Pertanto –  conclude –  chiediamo alla politica di attenzionare il processo di desertificazione bancaria, il rischio d’infiltrazioni criminali nei processi economici  e di usura è evidente. Non ci stanchiamo di ricordare che le casse rurali sono un presidio per la legalità economica ,infatti, sono nate per contrastare la marginalizzazione sociale e la piaga dell’usura e pertanto chiediamo che in Sicilia serve più credito cooperativo”.

© Riproduzione Riservata
Tag:

Fuori dal coro

di Pietro Busetta

Caro ministro Carfagna, dove lo trova tutto questo ottimismo?

Cara ministra Mara Carfagna, purtroppo il suo ottimismo non è condivisibile! Lei saprà, spero, le dimensioni delle problematiche siciliane! Lei sa che in Sicilia mancano un milione di posti di lavoro per arrivare al rapporto popolazione occupati dell’Emilia Romagna! E che quindi continueremo a perdere ogni anno 25.000 persone che non troveranno lavoro e che dovranno emigrare?

Wanted

di Ludovico Gambino

Giorgio Armani veste il David di Michelangelo per Dubai

La scultura, quella vera, è uno degli emblemi del nostro Rinascimento nonché simbolo dell'Italia nel mondo, originariamente collocata in Piazza della Signoria, per rappresentare la Repubblica fiorentina vigile e vittoriosa contro i nemici. L'opera, alta oltre cinque metri per cinque tonnellate di marmo di Carrara, ritrae l'eroe biblico nel momento in cui si appresta ad affrontare Golia, come ci racconta l’Antico Testamento.

Rosso di sera

di Elio Sanfilippo

La Sicilia e la Resistenza

La Sicilia non ebbe modo di partecipare alla fase finale che determinò la caduta del Fascismo. Essa rimarrà estranea agli avvenimenti del 25 luglio e dell’8 settembre segnati dalle dimissioni di Mussolini, dalla fine dell’alleanza con la Germania di Hitler dopo l’armistizio firmato dal maresciallo Pietro Badoglio
Banner Telegram

Alpha Tauri

di Manlio Orobello

“Il Paradiso perduto“

Scendeva il crepuscolo mentre l’aereo si accingeva ad atterrare a Punta Raisi. La costa fra Carini e Capo Rama appariva già punteggiata dalle luci dei paesi e delle innumerevoli abitazioni che la costellano e che si riflettevano sempre di più nella cerchia dei monti, man mano che la luce del sole tendeva a scomparire.
Banner Ortopedia Ferranti

Segreti e non misteri

di Alberto Di Pisa

Lincoln come Kennedy, il potere dei soldi

Il 14 aprile 1865, Abramo Lincoln, sedicesimo presidente degli Stati Uniti, fu assassinato raggiunto da un proiettile calibro 44 sparatogli alla testa da un sicario. fu ucciso mentre, dal palco presidenziale, assisteva alla commedia musicale Our American Cousin
Banner Skin Ferranti