Chiusure a Messina: i presidenti degli Ordini professionali contro il sindaco De Luca :ilSicilia.it
Messina

la nuova ordinanza della discordia

Chiusure a Messina: i presidenti degli Ordini professionali contro il sindaco De Luca

di
22 Novembre 2020

«I Presidenti degli Ordini Professionali degli Architetti PPC, Avvocati, Commercialisti, Ingegneri, Notai hanno appreso con vivo stupore della nuova ordinanza del Sindaco De Luca che, per la prima volta, interviene anche sulle modalità di svolgimento delle attività professionali imponendo delle notevoli limitazioni sostenendone la necessità per la lotta alla diffusione della pandemia.

A parte la mancanza di qualsiasi forma di preventiva informazione e concertazione, che sarebbe stata dovuta per un minimo di rispetto nei confronti di una delle classi produttive della città, nel merito il provvedimento appare del tutto immotivato, essendo impensabile che una attività di ricevimento di singoli soggetti, che hanno necessità di rivolgersi ad un professionista per proprie esigenze di vita, anche urgenti, possa incentivare la diffusione del virus.

Riservandosi tutte le iniziative necessarie, auspicano una immediata rimodulazione del provvedimento, dichiarandosi disponibili ad un confronto per l’adozione di misure che, nei rispettivi ambiti, possano essere seriamente di aiuto alle attuali esigenze della Comunità».

Lo scrivono in una nota congiunta i presidenti degli Ordini professionali degli Architetti PPC, Avvocati, Commercialisti, Ingegneri, Notai.

LA REPLICA DI DE LUCA

«In attesa di conoscere le Vostre proposte, sicuramente risolutive dei problemi della città, sulle “misure che possano essere seriamente di aiuto alle attuali esigenze della Comunità”, mi permetto di formulare qualche chiarimento. La ragione per quale nella mia ordinanza gli studi professionali vengono equiparati agli esercizi commerciali non è fondata su un generico pericolo di diffusione del virus, ma sul rischio che un ipotetico appuntamento a tarda sera presso uno studio professionale possa diventare facile giustificazione – difficile da verificare – per chi intendesse violare ordinanze e divieti.

Resta fermo il fatto che la normativa vigente, nell’ipotesi dello stato di necessità, consente a chiunque di muoversi anche nel cuore della notte. E questo i signori Presidenti lo sanno bene, ma forse fanno finta di non ricordarlo. Mi scuso comunque per non aver aperto un tavolo di confronto con tutte le forze produttive della città, ma non c’è tempo per i dibattiti quando è seriamente a rischio la salute delle persone. Anche la Vostra», conclude il sindaco.

 

© Riproduzione Riservata
Tag:

La GiombOpinione

di Il Giomba

La “Maleducazione 2.0”

Se è vero che i tempi cambiano, anche le cattive abitudini educative diventano tecnologiche e "2.0": anche la maleudcazione, insomma, diventa "moderna"...

Fuori dal coro

di Pietro Busetta

Classe dominante estrattiva

Nel mio ultimo saggio intitolato il lupo e l’agnello, pubblicato da Rubbettino, nelle librerie dal 1 luglio, tra i motivi del mancato sviluppo del Sud metto in evidenza quello della presenza di una classe dominante estrattiva

Blog

di Renzo Botindari

Quella celestiale melodia in “LA”

Il presenzialismo non finalizzato ad alcuna crescita è una opportunità sprecata, ecco perché trovo piacere di ospitare chi sappia apprezzare il valore del “regalo”.
Banner Telegram

Alpha Tauri

di Manlio Orobello

Il Re traditore

Il 2 giugno 1946, con la proclamazione della Repubblica Italiana veniva scritta la parola fine alla monarchia e con essa alla guida dello stato  da parte della casa Savoia.

Rosso di sera

di Elio Sanfilippo

La Repubblica compie 75 anni!

Una delle cause principali delle difficoltà in cui versa il Paese, segnato da uno sbandamento anche morale, da una involuzione culturale e civile, nasce sicuramente dall’avere smarrito il senso di questa data, da un affievolirsi dei valori che sono stati alla base della nascita della Repubblica
Banner Italpress

Segreti e non misteri

di Alberto Di Pisa

Lincoln come Kennedy, il potere dei soldi

Il 14 aprile 1865, Abramo Lincoln, sedicesimo presidente degli Stati Uniti, fu assassinato raggiunto da un proiettile calibro 44 sparatogli alla testa da un sicario. fu ucciso mentre, dal palco presidenziale, assisteva alla commedia musicale Our American Cousin