20 Giugno 2019 - Ultimo aggiornamento alle 18.14

Fi punta sul referendum abrogativo

Chiusure domenicali, Papatheu: “M5S vuole il tracollo definitivo del Paese”

3 Marzo 2019

“Il Governo degli incapaci faccia un passo indietro sulla scriteriata proposta di legge delle chiusure domenicali, un ottuso provvedimento che porterà soltanto meno posti di lavoro, meno consumi e zero vantaggi. Il M5S vuole forse aggiungere tra i richiedenti del reddito di cittadinanza altre 90 mila persone che così perderanno il posto di lavoro?”. Il monito arriva dalla senatrice siciliana di Fi, Urania Papatheu.

“I numeri degli esperti del settore non lasciano spazio a libere interpretazioni e sono più ostinati dei teoremi della Grillo-Casaleggio Associati – dichiara Papatheu – . Una ricerca condotta da Confimprese ha rilevato che sono a rischio 34 miliardi di fatturato, equivalenti a una diminuzione del 13%, con almeno 90 mila posti di lavoro che andranno in fumo, di cui 80 mila nel commercio al dettaglio e 10 mila nel commercio all’ingrosso. Se si allarga il tutto all’indotto – ristorazione, trasporto pubblico, vigilanza, logistica, pulizie – rischiano di saltare altri 10 mila posti e si determinerà un forte decremento del fatturato per le imprese. L’insolenza e l’ignoranza dell’Esecutivo degli stagisti porta Di Maio e la sua claque a non rendersi conto che il lavoro domenicale è già una realtà per 4,7 milioni di lavoratori in Italia nei diversi settori e non contrasta con il diritto dei lavoratori al riposo settimanale. Forza Italia dice no, senza se e senza ma, alle serrande abbassate. Se il M5S vuole fare altri danni al Paese e portarlo al tracollo definitivo con questa ignobile riforma, sappia che andremo fino in fondo per un referendum abrogativo che infliggerà l’ennesimo schiaffo all’incompetenza di un movimento già sfiduciato dagli italiani”.

La questione della chiusura domenicale dei negozi non dovrebbe essere una priorità del Governo a fronte di ben altri problemi, assai più urgenti, da risolvere ma il M55 non si preoccupa di un’economia in recessione, del caos in atto nelle politiche sociali e del lavoro e della paralisi totale nel settore delle infrastrutture. La questione del lavoro andrebbe invece affrontata garantendo il rispetto delle condizioni contrattuali dei lavoratori. Il M5S con una mano propaganda il miracolo (fasullo) del lavoro con il reddito di cittadinanza e poi con l’altra vuole mandare a casa 90 mila persone con lo scriteriato ddl negozi. Ci appelliamo alla ragionevolezza della Lega – continua l’esponente di Fi -, affinché ci sia una presa di coscienza del dato di fatto incontrovertibile dei prevedibile effetti altamente negativi sull’economia delle chiusure domenicali“.

“Il ddl prevede che per le zone turistiche le 26 domeniche di aperture possano essere concentrate in alta stagione – conclude Papatheu – quindi ciò significa che si incoraggerà ancor più la tendenza a far rimanere gli esercizi aperti solo nei mesi estivi, quando comunque nelle mete turistiche nessuno chiuderebbe mai e poi invece continueremo ad avere il deserto totale nei mesi di bassa stagione da novembre a marzo. Il Governo, quindi, metta da parte questa assurda iniziativa e si concentri su misure alternative serie e ragionevoli, che non ledano i diritti dei lavoratori e che non mettano ancor più in difficoltà le imprese”.

Tag:
LiberiNobili
di Laura Valenti

I lupi si travestono da nonne innocue

Il termine pedofilia (dal greco pais, fanciullo, e philìa, amore) dovrebbe significare una predisposizione naturale dell'adulto verso il fanciullo. Attenzioni che, in apparenza, sembrano dettate da amore e dedizione, possono, in realtà, mascherare un'inquietante e distruttiva perversione.
Epruno - Il meglio della vita
di Renzo Botindari

La città dei gabbiani

Sono preoccupato, ma non perché non vedo nulla, ma perché attorno a me c’è gente invasata che vede il castello “vede la luce”. Questa è l’epoca del grande inganno. E intanto sentiremo i versi degli innumerevoli gabbiani che ci fanno sognare di esser cittadini nordici di una meravigliosa isola.
Rosso di sera
di Elio Sanfilippo

Il 25 aprile festa della libertà tra memoria e impegno

Anche quest’anno la ricorrenza del 25 aprile non è immune da polemiche insulse e pretestuose che puntano a delegittimare e a ridimensionare la portata storica di quel straordinario avvenimento che fu la Resistenza, quel grande movimento di popolo che restituì agli italiani la libertà e cancellò la vergognosa pagina del fascismo.