Cibo avariato e letti con pulci ai migranti :ilSicilia.it

Inchiesta Pm Catania e Gela, domiciliari per due dipendenti Inps

Cibo avariato e letti con pulci ai migranti

di
11 Dicembre 2018

Cibo poco e scadente, a volte avariato, letti infestati da pulci, e capi vestiari inadeguati e un’estorsione a un migrante in cambio di un posto di lavoro che gli avrebbe garantito il rilascio del permesso di soggiorno. È quanto emerso dalle inchieste delle Procure di Catania e Gela che hanno portato all’arresto di 16 persone, 4 in carcere e 12 ai domiciliari. Indagati presidenti e soci di cooperative, con un giro d’affari di oltre 20 milioni di euro, e due funzionari dell’Inps, uno a Catania e l’altro a Sondrio.

A fare emergere le irregolarità le indagini del commissariato della polizia di Gela e dei carabinieri del nucleo di polizia giudiziaria della Procura etnea. Svelato un sistema che coinvolgeva cooperative e associazioni che si occupano di accoglienza di migranti minorenni non accompagnati che risparmiavano sulle spese di gestione allo scopo, scrive nell’atto di accusa la Procura di Catania, di “accumulare, massimizzandoli, i profitti economici che, poi, venivano reinvestiti in altre lucrose attività imprenditoriali”.

Le irregolarità non venivano certificate o non venivano comminate le sanzioni grazie alla collaborazione dei due dipendenti dell’Inps che in cambio avrebbero ottenuto maggiori entrate per familiari che lavoravano per le cooperative o l’assunzione della moglie. Contestata anche un’estorsione commessa ai danni di un migrante minorenne: 400 euro in cambio di un contratto di lavoro con una cooperativa che gli avrebbe garantito il rilascio del permesso di soggiorno.

L’organizzazione, secondo l’accusa, era promossa da Pietro Marino Biondi e Gemma Iapichello, che avrebbero creato un vero e proprio ‘sistema’, realizzando, accusa la Procura, “una commistione tra controllore e controllato, circostanze dalle quali il sistema anche corruttivo traeva considerevoli vantaggi”.

 

LEGGI ANCHE:

Il business, con frode, dell’accoglienza ai migranti. Arresti fra Catania e Gela

 

© Riproduzione Riservata
Tag:
Epruno - Il meglio della vita
di Renzo Botindari

Il Gatto Obeso e le ZTL

Il gatto obeso e sazio non avrà mai stimoli a sforzarsi per andare a cercare i topi. Quindi non ho aspettative da “nuovi soldati”, sono siciliano e vivo a Palermo e dietro a nuovi volti mi farò la domanda più importante: “a cu appartieni?”
Come se fosse Antani
di Giovanna Di Marco

La ddraunàra: i racconti di Silvana Grasso

È disponibile dal 16 luglio La ddraunàra, la raccolta di racconti di Silvana Grasso, a cura di Gandolfo Cascio ed edita da Marsilio che ripubblica così due opere, Nebbie di ddraunàra (Le Tartarughe 1993) e Pazza è la luna (Einaudi 2007).

I giannizzeri

A partire soprattutto dal 1850, il controllo del territorio in Sicilia diviene sempre più arduo per la gendarmeria borbonica. Gruppi armati dediti al malaffare, bande e banditi, nonostante l’inasprimento delle pene – il ricorso all’esecuzione diretta era prassi ordinaria - percorrevano senza molti contrasti le campagne siciliane e rendevano difficile garantire la sicurezza.
. Rosso & Nero .
di Elio Sanfilippo

Palermo fa acqua da tutte le parti, Orlando cambi tutto o si dimetta

I cittadini sono sommersi dall'immondizia, intere zone trasformate in discariche, lavori stradali che non finiscono mai, servizi pubblici che non funzionano, fino allo scandalo dei cimiteri dove non si capisce perché non si sono avviate le procedure per la costruzione del nuovo cimitero previsto dal piano regolatore.
Segreti e non misteri
di Alberto Di Pisa

Mafia e antimafia

Dovendo parlare di mafia ed antimafia non si può non andare con la mente al 10 gennaio 1987 allorquando Leonardo Sciascia rilasciò una intervista al Corriere della Sera parlando di professionisti dell’antimafia
Wanted
di Ludovico Gippetto

L’archeologia del “Do not cross” come tutela

Rubare nei siti archeologici è gravissimo. Un argomento molto caro all’archeologo Sebastiano Tusa, fermo sostenitore del principio del "Do not cross". Dove gli oggetti antichi vanno guardati ma non decontestualizzati rispetto all’ambiente di provenienza.
CapitaleMessina
di Gianfranco Salmeri

Dopo la pandemia non sarà mai come prima

Dopo una crisi così devastante come quella che stiamo superando, le cose non potranno tornare mai come prima, e non è neanche bene che ciò avvenga. Una riflessione sulla fase 2 dell'emergenza coronavirus di Gianfranco Salmeri.