Ciclismo, Giro di Sicilia tra pioggia e nebbia: a Palermo trionfa Belletti | VIDEO-FOTO :ilSicilia.it
Palermo

STACCHIOTTI PERDE LA MAGLIA DI LEADER

Ciclismo, Giro di Sicilia tra pioggia e nebbia: a Palermo trionfa Belletti | VIDEO-FOTO

di
4 Aprile 2019

GUARDA IL VIDEO IN ALTO

Manuel Belletti (team ANDRONI SIDERMEC) vince in volata la seconda tappa del Giro di Sicilia, da Capo d’Orlando a Palermo, sulla distanza di 236 km. Secondo il vincitore di ieri Riccardo Stacchiotti (Victoria Giotti), il quale perde anche la maglia in favore proprio di Belletti. Arriva solo terzo Juan Molano (UAE Emirates), il quale viene pilotato male dai suoi compagni della UAE Emirates.

La seconda tappa del Giro di Sicilia si sviluppa sui 236 km della Capo d’Orlando-Palermo, tappa per velocisti ma che presenta diverse insidie. La tappa si snoda fino ai 1077 mt. di Geraci Siculo, unico GPM di giornata, per poi picchiare verso la costa e concludere il proprio percorso nel capoluogo siciliano. Le condizioni meteorologiche si presentano difficili, con pioggia mista a vento e banchi di nebbia sui tratti montani della tappa. Più che siciliana, l’ambientazione della tappa odierna sembra quasi da classica del Nord.

Nella parte iniziale della tappa parte una fuga di cinque temerari, di cui due italiani. Si tratta di Toniatti (Colpack), Di Sante (Sangemini), Sevilla (Kometa Cycling), Kron (Riwal) e Luksevic (Amore e Vita – Prodir). La corsa, a causa della nebbia che ha avvolto Geraci Siculo, viene neutralizzata per motivi di sicurezza. La gara riprende regolarmente a distanza di 15 km dal GPM. Il gruppo passa a circa quattro minuti dai fuggitivi, guidati dalla Giotti Victoria, formazione del leader della classifica generale Riccardo Stacchiotti, e dalla Androni Sidermec.

Giro di Sicilia 2019-ciclismo-bici

Ai 77 km dall’arrivo, inizia la vera e propria discesa verso Cerda, sulle strade della targa Florio. La discesa viene resa più difficile dalle avverse condizioni meteorologiche, con Kron che rischia la caduta in alcuni tornanti. Nel gruppo, Giovanni Visconti (Neri Selle-Italia) dimostra tutte le sue abilità in discesa, allungando sul gruppo per poi rialzarsi. Il corridore siciliano cerca di preservare le energie per l’ultima tappa, con l’arrivo sull’Etna.

A 37 km dall’arrivo, sprint fra i fuggitivi al traguardo volante di Termini Imerese. La mini volata dei fuggitivi viene vinta da Kron, mentre il gruppo passa a solo 1’01” di ritardo. La corsa si è poi snodata lungo la SS113, in un percorso pieno di curve e di sali e scendi che spezzano il ritmo. Da segnalare diverse forature, fra cui quelle di Visconti e del leader Stacchiotti. Il vantaggio dei fuggitivi si è stabilizzato intorno al minuto e mezzo.

Nel successivo tratto pianeggiante, che porta a Palermo, le squadre dei velocisti prendono il controllo e il vantaggio dei cinque al comando continua a calare. In particolare la Israel Cycling e la Androni Sidermec sono le squadre più attive in testa al gruppo, mentre i cinque davanti continuano a menare in doppia fila e con cambi regolari.

Nel finale, i fuggitivi vengono ripresi ai 7 km dall’arrivo, con Luksevic e Kron ultimi a mollare. Il gruppo si lancia nella volata, con l’arrivo al Foro Italico, che gira leggermente verso destra. La UAE Emirates lancia lo sprint con Roberto Ferrari, il quale però lascia allo scoperto Molano troppo presto. Manuel Belletti ne approfitta e scarta tutti a 150 mt dal traguardo, portando a casa la vittoria e la maglia di leader.

CLASSIFICA FINALE:

  1. Manuel Belletti – ANDRONI SIDERMEC –  (6h 16′ 16”)
  2. Riccardo Stacchiotti – VICTORIA GIOTTI – s.t.
  3. Juan Molano UAE EMIRATES –  s.t.
  4. Riccardo Minali – ISRAEL CYCLING TEAM s.t.
Foto FB "Giro di Sicilia"
Foto FB "Giro di Sicilia"
Foto FB "Giro di Sicilia"
Manuel Belletti, Foto FB "Giro di Sicilia"

 

© Riproduzione Riservata
Tag:

Blog

di Renzo Botindari

Dopo Tanta Primavera è Giusto che Giunga l’Estate

Gli uomini invecchiano. I tempi cambiano e risulta naturale, necessario, saggio il cercare di andare avanti. Occorre metabolizzare i buoni e soprattutto i cattivi momenti, ma per evitare muri, divisioni ideologiche o di principio, non bisogna avere paura dell'alternanza e della necessità di dare una chance a chi vuole guadagnarsela sul campo. Nessuno è custode della verità assoluta.

Fenomeno serie tv

di Michele Lombardo

Remake e Reboot: un fenomeno in crescita

Non è certo un fenomeno nuovo, ma negli ultimi anni con l'avvento delle piattaforme streaming e il conseguente aumento della produzione di serie tv, i remake e i reboot ( in italiano rifacimento e riavvio) sono diventati molto frequenti. La differenza tra i due termini è sostanziale:

In Primis la Sicilia

di Maurizio Scaglione

Vota e fai votare…. ma pensa con la tua testa

Vi ricordate quando, parliamo anni 60 e 70 , durante il periodo elettorale,  passavano per i quartieri le vecchie Fiat 600 con il megafono montato nel portabagagli sul tetto e gridavano con voce decisa, vota e fai votare Pinuccio Tal dei tali, per il tuo futuro , per il futuro dei tuoi figli, per il lavoro

Fuori dal coro

di Pietro Busetta

Il colpo di mano sull’autonomia differenziata

Subdolamente con un inserimento nella legge di bilancio sta passando l’autonomia differenziata. Si tratta di un collegato alla legge di bilancio fatto passare nella notte che sta riportando il tema dell’autonomia in corsa per essere approvato.

Alpha Tauri

di Manlio Orobello

Il Re traditore

Il 2 giugno 1946, con la proclamazione della Repubblica Italiana veniva scritta la parola fine alla monarchia e con essa alla guida dello stato  da parte della casa Savoia.

Blog

di Alberto Di Pisa

Democrazia diretta e indiretta

Di recente Grillo ha dichiarato di non credere in una forma di rappresentanza parlamentare ma nella democrazia diretta citando in proposito il referendum come il massimo dell’espressione democratica.