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Ricco il programma di questa sera

Cinema, oggi al “Sole Luna” gli amori di Antoine de Saint-Exupéry, due film che raccontano l’Ucraina e un’opera sull’artista senegalese Ousmane Sow

6 Luglio 2017

Ricco il programma di giovedì 6 luglio per il “Sole Luna Doc Film Festival”, il festival internazionale di documentari in corso a Palermo, nel complesso monumentale di Santa Maria dello Spasimo.

Alle 19 la presentazione del progetto “Classici in Strada” che per tre anni ha sostenuto laboratori teatrali con i detenuti della Casa di Reclusione Ucciardone. Saranno presenti anche alcuni ex detenuti che hanno preso parte all’iniziativa..

Le proiezioni cominceranno alle 21: nella navata centrale, per i film in concorso sarà proiettato l’argentino Vuelo nocturno, di Nicolas Herzog. Una serie di video che Antoine de Saint-Exupéry ha inviato al regista Jean Renoir nel 1941 costituisce il punto di partenza per ricostruire la storia d’amore tra lo scrittore e aviatore con le “principesse d’Argentina” Edda e Suzzane Fuchs, le protagoniste del capitolo “Oasis” nel suo libro Terra degli Uomini e le muse del Piccolo Principe. (versione originale sottotitolata). Trailer: https://vimeo.com/194398764

A seguire, per il ciclo fuori concorso «Art in doc», l’opera francese Ousmane Sow le soleil en face, di Béatrice Soulé. È la storia del tempo che passa, al ritmo lento dell’artista senegalese Ousmane Sow e al ritmo del tempo che scorre rapido dalla nascita di un’opera fino al suo schiudersi. A Dakar, nell’intimità della casa dello scultore, scomparso da pochi mesi, essa stessa in piena creazione, Béatrice Soulé condivide la sua emozione nel veder emergere dalla sabbia delle opere che sembrano passare dalla morte alla vita.

Quindi, nuovamente spazio alle opere in concorso, con lo spagnolo Sasha, di Fèlix Colomer. Sasha è un bambino di otto anni che vive in Ucraina con la sua mamma e i suoi cinque fratelli. La loro vita di tutti i giorni è resa difficile dalla miseria, dalla povertà e ancora di più dalla guerra in atto nel Paese. Sasha durante l’estate lascia l’Ucraina per andare a vivere con una famiglia catalana in Catalogna. Cosa sperimenterà, chi incontrerà, come sarà influenzato e come vivrà sono le domande che il film pone allo spettatore. Trailer https://vimeo.com/175958886. Sarà presente il regista.

Anche nel giardino le proiezioni iniziano alle 21, con due film in concorso. Si comincia con l’italiano I cormorani, di Fabio Bobbio. Matteo e Samuele hanno dodici anni e durante l’estate trascorrono le giornate tra il fiume, il bosco e il centro commerciale. Rispetto agli anni precedenti tuttavia qualcosa sta cambiando. Il gioco diventa noioso, la fantasia cede il passo alla scoperta, l’avventura si trasforma in esperienza di vita. Un’estate senza inizio e senza fine, il racconto di un’amicizia, di un’età e di un territorio costretti a mutare con il tempo che scorre inesorabile. Trailer https://www.youtube.com/watch?v=_SxuMVibC78

Si prosegue con il film russo Overdrive. Return point, di Natalia Gugueva (v.o. sott. in inglese e italiano). Il film racconta il difficile conflitto interiore tra i piloti russi e ucraini – ex compagni di armi, commilitoni e concittadini – al tempo in cui le bombe ucraine cadevano sul Donbass. Trailer https://www.youtube.com/watch?v=I062FmM5wAs

Ideato da Lucia Gotti Venturato, presidente dell’associazione culturale Sole Luna – Un ponte tra le culture, con la direzione scientifica di Gabriella D’Agostino e la direzione artistica di Chiara Andrich e Andrea Mura, il festival, giunto quest’anno alla sua dodicesima edizione, si svolge in collaborazione con il Comune di Palermo, la Regione siciliana, l’Università degli Studi e numerosi partner pubblici e privati.

 

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Epruno - Il meglio della vita
di Renzo Botindari

“C’è un Uomo Solo al Comando”

Atteso quanto diceva il buon Bracardi quando asseriva che “l’uomo è una bestia”, nella sua bestialità questi sbaglia sempre allo stesso modo, pertanto, la memoria non deve essere soltanto rancorosa, ma deve servire per capire e andare avanti per non commettere gli stessi errori. Il perdono è un'altra cosa.