Cinema, un weekend di grandi emozioni a Palermo al "Sole Luna Doc Film Festival" | ilSicilia.it :ilSicilia.it

Il weekend di chiusura della rassegna cinematografica

Cinema, un weekend di grandi emozioni a Palermo al “Sole Luna Doc Film Festival”

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8 Luglio 2017

PALERMO – Rush finale per il “Sole Luna Doc Film Festival”, il festival internazionale di documentari in corso a Palermo, nel complesso monumentale di Santa Maria dello Spasimo.

Un ricco fine settimana è alle porte, con gli ultimi film in gara nella giornata di sabato 8 luglio e con la proclamazione delle opere vincitrici domenica 9 luglio. L’ingresso a tutti gli appuntamenti è libero.

Il programma di sabato 8 luglio incomincia alle 19, con l’incontro “Palermo capitale dei giovani 2017. Un bilancio in prospettiva”: incontro con Rete paworking, Arci Palermo, Orto capovolto, Push, Pyc&Giosef. Lo scopo primario dell’iniziativa è la promozione di idee e di progetti innovativi, con l’obiettivo di garantire ai giovani un ruolo da protagonisti all’interno della società.

Alle 21 nella navata centrale spazio ai film in concorso con la proiezione del film Tedesco Brother Jakob, di Eli Roland Sachs (versione originale sottotitolata. Jakob ha avuto la sua epifania sui monti marocchini dove si è imbattuto in un’edizione inglese del Corano e si è convertito all’Islam. Quella giornata ha cambiato profondamente il suo rapporto con la famiglia, i parenti e gli amici, ma soprattutto con il fratello, regista di questo film molto personale su un’esperienza di straniamento. Per due anni egli ha seguito lo sviluppo di Jakob nel suo processo di radicalizzazione sino a considerarsi salafita. Il suo atteggiamento è diventato dottrinario. Credere ha finito con il significare non avere dubbi. Trailer https://vimeo.com/195807686

A seguire, sarà la volta dell’opera Georgiana See you in Chechnya, di Alexander Kvatashidze (v.o. sott. in inglese e italiano). Un incontro casuale con una fotografa di guerra straniera porta Alex in Cecenia durante la guerra. Dopo questa esperienza, si rende conto che vuole diventare anche lui un fotografo di guerra, ma non ci riesce. Questo porterà Alex, per 15 anni, alla ricerca di storie di persone che lavorano in prima linea, per capire le loro vere motivazioni e per vedere cosa la guerra ha provocato in loro. Ci vorranno 15 anni affinché Alex riconsideri le sue aspirazioni e si renda conto che il suo posto è da qualche altra parte, lontano dalla guerra. Trailer: https://vimeo.com/152294397

Sempre alle 21, nel giardino, per il ciclo “Art in doc”, andrà in onda il film fuori concorso Tobia Scarpa. L’anima segreta delle cose, di Elia Romanelli, alla presenza del regista. Un documentario nato da una serie di visite a Tobia Scarpa; visite mattutine, visite pomeridiane, visite come si bevesse un tè ma con due telecamere, un cavalletto e un po’ di luci. Cinque incontri in tre anni. Azioni quotidiane: leggere, guidare, fare di un foglio un aeroplanino di carta. Poi, dal quotidiano allo straordinario: assistere alla genesi degli oggetti, vedere quel processo che da qualche parola e qualche tratto di lapis su di un foglio, porta a qualche cosa di inedito, qualche cosa che entrerà nel mondo delle cose concrete, toccabili. Sullo sfondo, un’improvvisazione musicale: con dei bambù del suo giardino, del metallo di risulta, un po’ di corda, Tobia Scarpa da vita ad un concerto minimo. Qualche suono per spiegarsi meglio.

Trailer https://www.youtube.com/watch?v=fSlAy_7Hpes

Quindi, spazio ai film in concorso, con l’opera italo-svizzera Alain Daniélou, il labirinto di una vita, di Riccardo Biadene. La straordinaria vita dell’uomo che portò l’India in Occidente. Un avventuroso viaggio musicale che, partendo dalla Bretagna attraverso l’India (Shantiniketan, Varanasi, Khajuraho, Bhubaneshwar, Chennai, Pondicherry), Berlino, Venezia e Roma, segue la storia del francese Alain Daniélou, indologo e musicologo vissuto in India tra gli anni Trenta e Sessanta del Novecento. Nel 1963, tornato in Europa, fonda e dirige l’Istituto Internazionale di Musica Comparata di Berlino, continuando le registrazioni per la collezione UNESCO.

A seguire, il film belga L’Eau sacrée, di Olivier Jourdain (versione originale sottotitolata). L’Eau Sacrée è un’ode rispettosa al piacere femminile in Ruanda, con un senso dell’umorismo e senza alcuna traccia di imbarazzo. Guidati da Vestine, una stella stravagante delle notti radiofoniche, il film scopre la sessualità ruandese alla ricerca dell’acqua che sgorga dal corpo femminile e rivela con umorismo e spontaneità il mistero dell’eiaculazione femminile. Il documentario mette a confronto lo spettatore occidentale con la propria intimità e ci fa immergere in un Ruanda moderno riscoprendo il suo patrimonio nel modo più segreto: il piacere femminile. Trailer: https://www.youtube.com/watch?v=qz1cT9EiNks

 

Domenica 9 luglio

Domenica 9 luglio è la giornata di chiusura del Festival. L’inizio alle 20, nel complesso monumentale di Santa Maria dello Spasimo, con un cocktail finale. Nella navata centrale, alle 20,30 via alla cerimonia di premiazione con la proclamazione delle opere vincitrici nelle varie sezioni e, a seguire, alle 21,30, la proiezione del film vincitore della XII edizione del “Sole Luna Doc Film Festival”. Dalle 23, infine, Dj fusion con Andrea Scimò.

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