Cinema, Virzì (Ugl Sicilia): "Ancora uno smacco alle sale dal nuovo decreto" :ilSicilia.it
Banner Bibo

La falsa ripartenza

Cinema, Virzì (Ugl Sicilia): “Ancora uno smacco alle sale dal nuovo decreto”

di
2 Maggio 2021

Ancora uno smacco alle sale dal nuovo decreto, solo decisioni miopi. Non finiremo mai di stupirci, il 26 aprile come avevamo previsto per il cinema è stata una falsa ripartenza non poteva che essere così un vero e proprio flop, condizioni dì riapertura impossibili e mancanza di film in prima visione“. A dichiaralo è Filippo Virzì, segretario regionale in Sicilia dell’Ugl Creativi.

Adesso arriva dal Ministero della Cultura un nuovo decreto che prevede sino al 31 dicembre 2021 che i film potranno essere distribuiti nelle piattaforme streaming dopo 30 giorni dall’uscita in sala, la riteniamo l’ennesima scelta irresponsabile del Governo Nazionale”.

Il nuovo decreto – spiega Virzì – in poche parole riduce le Windows da 105 a 30 giorni, pertanto il Ministro Franceschini ha peggiorato le condizioni a vantaggio delle piattaforme streaming che non hanno sede in Italia e che non hanno un indotto straordinario di lavoratori con le loro famiglie, così come nelle imprese delle sale cinematografiche italiane le quali hanno una filiera lavorativa che rischia di essere seriamente compromessa”.

“Pertanto – conclude Virzì – un Film può uscire in streaming solo dopo 30 giorni dalla proiezione in prima visione nei cinema, un tempo inaccettabile, troppo breve, il Ministro nonostante le numerose istanze delle Associazioni di categoria sembra ancora non volere ascoltare le buone indicazioni e non vedere che tutto ciò procurerà un effetto devastante sulle presenze in sala del pubblico con un crollo stimato del 60% , quanto decretato lo riteniamo irricevibile i prossimi otto mesi a queste condizioni metteranno in serio pericolo la ripartenza industriale delle sale cinematografiche se non arriverà un serio cambio di marcia”.

© Riproduzione Riservata
Tag:

Blog

di Renzo Botindari

Il Principe e il Povero

E proprio vero “u saziu nun po' cridiri o diunu, è facile fare la persona di principio con l’appannaggio annuo di 2.000.000 sterline che ti passa to nonna". Fu a quel punto che comprese l’importanza e la fortuna di essere povero

Politica

di Elio Sanfilippo

Il putiferio palermitano del Pd

Il putiferio all’interno del Partito democratico palermitano pare che sia scoppiato in seguito ad una intervista rilasciata dal segretario Rosario Filoramo accusato di autoreferenzialità, di una gestione accentratrice del partito e, soprattutto, di avere lanciato la sua sindacatura a sindaco di Palermo senza alcuna consultazione e riunione degli organismi dirigenti. 

Fuori dal coro

di Pietro Busetta

Caro ministro Carfagna, dove lo trova tutto questo ottimismo?

Cara ministra Mara Carfagna, purtroppo il suo ottimismo non è condivisibile! Lei saprà, spero, le dimensioni delle problematiche siciliane! Lei sa che in Sicilia mancano un milione di posti di lavoro per arrivare al rapporto popolazione occupati dell’Emilia Romagna! E che quindi continueremo a perdere ogni anno 25.000 persone che non troveranno lavoro e che dovranno emigrare?

Wanted

di Ludovico Gambino

Giorgio Armani veste il David di Michelangelo per Dubai

La scultura, quella vera, è uno degli emblemi del nostro Rinascimento nonché simbolo dell'Italia nel mondo, originariamente collocata in Piazza della Signoria, per rappresentare la Repubblica fiorentina vigile e vittoriosa contro i nemici. L'opera, alta oltre cinque metri per cinque tonnellate di marmo di Carrara, ritrae l'eroe biblico nel momento in cui si appresta ad affrontare Golia, come ci racconta l’Antico Testamento.
Banner Telegram

Alpha Tauri

di Manlio Orobello

“Il Paradiso perduto“

Scendeva il crepuscolo mentre l’aereo si accingeva ad atterrare a Punta Raisi. La costa fra Carini e Capo Rama appariva già punteggiata dalle luci dei paesi e delle innumerevoli abitazioni che la costellano e che si riflettevano sempre di più nella cerchia dei monti, man mano che la luce del sole tendeva a scomparire.
Banner Ortopedia Ferranti

Segreti e non misteri

di Alberto Di Pisa

Lincoln come Kennedy, il potere dei soldi

Il 14 aprile 1865, Abramo Lincoln, sedicesimo presidente degli Stati Uniti, fu assassinato raggiunto da un proiettile calibro 44 sparatogli alla testa da un sicario. fu ucciso mentre, dal palco presidenziale, assisteva alla commedia musicale Our American Cousin
Banner Skin Deco