18 agosto 2018 - Ultimo aggiornamento alle 18.07
Ragusa

Granulosità e purezza data da basse temperature in lavorazione

Cioccolato di Modica, arriva il marchio Igp: è primo in Europa

7 agosto 2018

Sempre più vicina l’Igp (Indicazione geografica protetta) per il cioccolato di Modica, che sarà la prima cioccolata ad ottenere l’ambito riconoscimento comunitario.

Trascorsi tre mesi dalla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione Europea della domanda di registrazione della Igp, avvenuta l’8 maggio, nessuna obiezione è stata sollevata durante gli ultimi tre mesi dagli Stati Membri Ue. Secondo quanto si apprende a Bruxelles, la Commissione regolamenti dovrebbe quindi procedere con la registrazione del nome “Cioccolato di Modica” a Indicazione geografica protetta entro l’autunno.

Riconosciuta dunque l’unicità dalla specialità artigianale siciliana che si distingue, nella golosa categoria del cibo degli dei, per granulosità, purezza e proprietà nutrizionali.

edy bandieraSoddisfatto l’Assessore regionale per l’Agricoltura Edy Bandiera: “Con questo adempimento si è completato l’iter che vedrà pubblicato nella Gazzetta ufficiale europea il regolamento che riconosce l’IGP. Un plauso al Consorzio di Tutela del cioccolato di Modica e al suo Direttore Nino Scivoletto per l’attività svolta nel portare avanti, con grande capacità e determinazione, il riconoscimento IGP, al quale l’Assessorato agricoltura ha sempre fornito totale supporto, oltre che una costante e proficua assistenza tecnica– afferma Bandiera – Questo è un percorso che auspichiamo debba e possa replicarsi per altre produzioni siciliane di qualità, perché la sfida sui mercati si vince soprattutto attraverso la valorizzazione dei prodotti, accompagnata da una corretta promozione”.

L’istruttoria era stata avviata a giugno 2017, ed il primo via libera della Commissione Ue era arrivato lo scorso maggio. Nella cittadina del Ragusano, che ha dedicato al suo oro nero un Museo del cioccolato gestito dal Consorzio di tutela, la preparazione a base di fave di cacao e zucchero si pratica fin dal 1600.

Oggi sono una quarantina le aziende produttrici, perlopiù dolcerie a conduzione familiare, e di queste 25 aderiscono al Consorzio di tutela.

cioccolato di modicaA caratterizzare il cioccolato di Modica, che non passa dal concaggio tipico del cioccolato tradizionale, è la granulosità dalla lavorazione a basse temperature; la pasta viene sciolta infatti a 45 gradi mentre lo zucchero scioglie a 80 gradi. Nel cioccolato di Modica perciò non si fonde lo zucchero.

Le produzioni d’antan erano aromatizzate alla cannella e alla vaniglia, risale a fine ‘800 la ricetta al gelsomino. Mentre oggi gli artigiani di Modica propongono circa 40 tipologie, anche salate, con percentuali di cacao che oscillano da quota 50% fino al 95%. Molto successo hanno le produzioni al Marsala e al Nero d’Avola, e quelle al sale di Trapani e al limone interdonato Igp di Messina, a suggellare felici abbinamenti con altre specialità isolane.

Tra gli elementi benefici per la salute, come sottolinea il Consorzio di Tutela, un concentrato di vitamina A e E e flavonoidi, nonché antiossidanti, fino alla teobromina che ha effetti alla serotonina. Non mancano le proposte di cioccolato di Modica alle bacche di Goji. Tra le curiosità, ricorda il presidente del Consorzio Cioccolato di Modica Antonino Scivoletto, la barretta suddivisa in quattro tacche che ricordano le quattro colline di Modica. Ogni tacca corrisponde a 25 grammi di cioccolata, che è il ”qb”, il quanto basta per fare una tazza di cioccolata sciolta in acqua.

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