Cocaina dall'Ecuador e marijuana al cimitero: ecco come operava la "famiglia" Catanese :ilSicilia.it
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Cocaina dall’Ecuador e marijuana al cimitero: ecco come operava la “famiglia” Catanese

di
4 Maggio 2021

Le cosche mafiose legate alla ‘famiglia’ Santapaola-Ercolano di Cosa nostra disarticolate con i 40 arresti, dieci dei quali ai domiciliari, dell’operazione ‘Sotto scacco’ dei carabinieri del comando provinciale di Catania avevano in progetto di fare arrivare ingenti carichi di cocaina dall’Ecuador.

La droga sarebbe stata occultata in container contenenti banane provenienti dal Paese Sudamericano. E’ quanto emerge dalle indagini dei militari dell’Arma della compagnia di Paternò che hanno scoperto il progetto, che non è stato accertato se è stato poi realizzato. Gli investigatori hanno invece accertato che la cosca utilizzava anche come nascondiglio per la marijuana il cimitero monumentale di Paternò, dove sono stati eseguiti dei sequestri di sostanza stupefacente.

Ricostruito anche il tentativo di estorsione aggravata all’industria dolciaria ‘Condorelli’ di Belpasso, dove fu fatta trovare una bottiglia con liquido infiammabile e un biglietto intimidatorio con la minaccia sgrammatica: “Mettiti a posto ho ti faccimo saltare in aria cercati un amico“. La richiesta di tangente non andò a buon fine per il clan per il deciso rifiuto della vittima che non pagò e denunciò l’accaduto ai carabinieri.

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