25 Maggio 2019 - Ultimo aggiornamento alle 18.14
Ragusa

Il Ministro Trenta il 17 gennaio a Comiso

Comiso, l’ex base Nato affidata al Comune | VIDEO

11 Gennaio 2019

La zona statunitense dell’ex base Nato di Comiso (circa 850mila metri quadri) transiterà alla Regione siciliana e da questa, in concessione, al Comune di Comiso (RG). L’atto definitivo di cessione sarà firmato il 17 gennaio a Comiso, alla presenza del ministro della Difesa, Elisabetta Trenta.

La zona cosiddetta “statunitense“, dove, negli anni ’80 vennero realizzate le villette utilizzate dai militari Usa di stanza nell’ex base Nato e dalle loro famiglie, comprende anche palestre, centri commerciali, una chiesa e soprattutto i famosi “bunker” dove vennero installati i missili Cruise.

La cessione delle aree è l’atto conclusivo del lavoro del tavolo tecnico aperto a Palermo (presieduto dal generale Gambardella). In precedenza, nel 2010, era stata ceduta, con le stesse modalità, l’area cosidetta “italiana” dell’ex base Nato, in cui è compresa anche la zona del nuovo aeroporto “Pio La Torre”.

Il comune di Comiso ha già annunciato alcuni progetti che potrebbero essere realizzati grazie alla disponibilità dell’area: il “progetto cargo” (una grande piattaforma per il trasporto aereo delle merci, unica in Sicilia) e la ZES (Zona Economica Speciale) sulla base del progetto già avviato dalla Regione siciliana.

 

Tag:
Epruno - Il meglio della vita
di Renzo Botindari

Per chi forse ha già dimenticato

“Dottore questa volta non ce l’ho fatta, non ho fatto storie, non ho permesso a loro di attaccarmi le lunghe maniche bianche dietro la schiena, non ho voluto fare il “bastian contrario” come sempre e ho preso la loro medicina. A che serviva ancora dire che non era giusto? E poi a chi? In quanti siamo rimasti? Mi sono dovuto prostrare come tutti, mi sono dovuto distrarre, avrei dovuto imparare ad essere più ipocrita, mi sarebbe bastato vendere il mio intelletto".
. Rosso & Nero .
di Alberto Samonà

Il ricordo di Falcone: un’occasione persa per una memoria condivisa

Oggi è una di quelle date che dovrebbe essere patrimonio di tutti e invece, il ricordo del giudice Giovanni Falcone, della moglie Francesca Morvillo, e degli agenti della scorta Vito Schifani, Rocco Dicillo e Antonio Montinaro, è diventato l'occasione per divisioni, distinguo, accuse, veleni, lenzuoli di protesta ai balconi e contromanifestazioni.
Rosso di sera
di Elio Sanfilippo

Il 25 aprile festa della libertà tra memoria e impegno

Anche quest’anno la ricorrenza del 25 aprile non è immune da polemiche insulse e pretestuose che puntano a delegittimare e a ridimensionare la portata storica di quel straordinario avvenimento che fu la Resistenza, quel grande movimento di popolo che restituì agli italiani la libertà e cancellò la vergognosa pagina del fascismo.