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Palermo

Entro il 7 dicembre si vota il bilancio di previsione

Comune, approvato il piano delle opere pubbliche ma stop alle nuove linee tram a Palermo

28 Novembre 2018

E’ passato il piano triennale atto propedeutico al bilancio di previsione. Alcune delle opere inserite nel piano sono state rinviate al 2019 ma nell’atto c’era un emendamento che riguardava i lavori per le nuove linee del tram che è stato ritirato su richiesta del leader de i Coraggiosi, Fabrizio Ferrandelli Ho chiesto alla maggioranza, recependo le perplessità avanzante da diversi consiglieri di opposizione con in testa la consigliera Argiroffi, di ritirare l’emendamento di inserimento delle linee del tram nel piano triennale delle opere pubbliche come gesto di rispetto politico per le nostre posizioni“.

Il nostro non è soltanto un atto di contrarietà alle nuove linee, espressa più volte nella nostra campagna elettorale con un piano alternativo e sostenibile di mobilità, ma è un più complessivo ragionamento che inquadra ogni provvedimento di questa natura all’interno del piano regolatore generale e al Piano urbano di mobilità sostenibile” continua Ferrandelli.

Siamo sicuri che durante le sedute future faremo valere le ragioni di chi come noi crede che possano essere individuare soluzioni di mobilità più economiche, meno invasive e sostenibili” conclude il consigliere.

Il piano triennale delle opere pubbliche approvato è il più povero degli ultimi vent’anni -afferma il capogruppo di Forza Italia, Giulio Tantillo – non vi sono risorse per opere nuove, ancora una volta è stato proposto un libro dei sogni dove rimangono proposte iscritte da oltre 25 anni. Troppe sono le incompiute per la viabilità. Unica nota positiva le scuole e i parcheggi. Il resto rimane una amara realtà”.

“Il ritiro dell’emendamento sulle nuove linee tranviarie di Palermo che l’assessore all’urbanistica avrebbe voluto inserire nel Piano Triennale delle Opere Pubbliche è una vittoria soprattutto della buona amministrazione, del rispetto delle regole e, soprattutto, di una adeguata programmazione sullo sviluppo della città, che rimane l’unica garanzia alla qualità del risultato”, afferma il capogruppo del M5s, Ugo Forello che aggiunge “Non si possono, infatti inserire interventi di questa portata che non siano stati previsti all’interno del Piano Regolatore Generale e il sistema tram non è, ad oggi, previsto nel Piano Regolatore Generale della città di Palermo”.

“Non si può chiedere al consiglio comunale di operare una implicita variante al PRG e non si può chiedere allo stesso consiglio di approvare contemporaneamente il c. d. progetto preliminare, con un rigo e tutto questo quasi di nascosto. Sulla base di questi rilievi la maggioranza ha dovuto prendere atto della situazione e adeguarsi a quello che dovrebbe essere il modus agendi ordinario di una buona e sana amministrazione: prima si adotta la pianificazione generale“.

Nell’ambito degli emendamenti approvati nel Piano Triennale delle Opere Pubbliche dal Consiglio Comunale, emerge l’attenzione nei confronti della Costa Sud di PalermoSegnale importante verso la costa sud di Palermo – afferma Sandro Terrani, capogruppo del Mov139 – il consiglio comunale ha approvato l’emendamento che prevede l’efficientamento degli impianti di pubblica illuminazione nello stesso sito, che insieme alla realizzazione della fognatura a sistema separato che va da Sant’Erasmo fino a via XXVII Maggio, senza alcun dubbio darà forza e slancio economico ad una parte della città che negli ultimi anni pur avendo diversi km di costa, i cittadini non hanno potuto usufruire della balneabilità delle acque, che si avrà soltanto dopo la fine dei lavori dell’ nuova fognatura”.

Sul tram – aggiunge Terrani – fermo restando la condivisione e la visione di una città che deve incentivare l’uso dei mezzi pubblici come il tram, ritengo che un’opera di così importante impatto per la città non possa passare solo attraverso un emendamento del consiglio comunale all’ultimo minuto, bensì da una attenta analisi coinvolgendo per tempo la maggioranza“.

Il piano triennale delle opere pubbliche è lo specchio della condizione in cui versano i comuni di tutta Italia: poche risorse proprie, limitate capacità tecniche di progettazione, bassa riscossione dei tributi, difficoltà ad accendere nuovi mutui e un ritardo sostanziale nell’approvazione di atti di programmazione, dovuto per lo più proprio a queste condizioni – afferma Tony Sala, capogruppo di Palermo 2022 – Non è un caso che la maggior parte di questo piano sia finanziato con fondi extra comunali ed è evidente che dobbiamo ricorrere immediatamente a nuove competenze tecniche mediante nuovi concorsi, ormai improcrastinabili. Siamo rammaricati per il mancato inserimento delle ulteriori quattro nuove linee del tram, ma l’amministrazione attiva e la maggioranza si impegneranno a inserirle nel Piano urbano della mobilità sostenibile, così da consentire alla città di partecipare al bando e di accedere ai fondi. Le opere che saranno realizzate mediante finanza di progetto colmano solo in parte le carenze finanziarie che ci impediscono, per esempio, di stanziare subito le somme per i ponti, i viadotti e altri intervento che dovranno trovare spazio nel prossimo bilancio”.

Il voto favorevole è solo un senso di responsabilità nei confronti della città – afferma il consigliere comunale Ottavio Zaccoperché è chiaro che questo non è un piano triennale che coincide col progetto politico che abbiamo condiviso con il sindaco a giugno del 2017″.

È già il secondo anno che votiamo un piano triennale che non sono altro che interventi programmati dallo scorso consiglio comunale e posticipati di anno in anno, chiaramente questo è il frutto della crisi che vivono gli enti locali e dell’assenza di dirigenti tecnici all’interno degli uffici comunali, ma è chiaro che non possiamo continuare a votare il bilancio con la programmazione delle opere pubbliche a fine anno, pertanto è opportuno da subito iniziare a parlare del bilancio previsionale 2019 e soprattutto condividere con i gruppi politici le scelte progettuali da inserire all’interno del piano triennale delle opere pubbliche, corrispondenti al progetto politico che diano risposte concrete alle esigenze della città. Partendo dalle opere infrastrutturali necessarie contro gli allagamenti nella zona nord a finire con tutte quelle opere necessarie per lo sviluppo economico della città conclude Zacco.

Stringono adesso i tempi per l’approvazione del bilancio di previsione, il documento deve essere infatti approvato entro venerdì 7 dicembre, data che non può essere sforata perché il Comune deve trasmettere al ministero dell’Interno i dati del bilancio, diversamente il trasferimento di 40 milioni di euro slitterebbe al 2019 il trasferimento di 40 milioni di euro.

A preoccupare è la situazione delle partecipate, la Reset, infatti, potrebbe rischiare di chiudere i conti in rosso per mancanza di fondi, anche se dopo l’intervento della commissione Bilancio sembra migliorare la situazione per l’azienda. Infatti, la commissione Bilancio ha approvato un emendamento da presentare in Consiglio comunale per l’aumento delle risorse da destinare alla Reset, si tratta di un milione in più rispetto ai 31 previsti, ne servirebbe ancora uno per potere coprire il contratto di servizio.

Da giorni insieme ai colleghi della Commissione Bilancio lavoriamo all’unisono alla ricerca di soluzioni per le tante problematiche che necessitano una rapida risoluzione – afferma il vicepresidente della commissione Bilancio, Andrea Mineo di Forza Italia che aggiunge – Spiace constatare che ancora una volta l’iter di importanti atti deliberativi viene messo in discussione da alcuni componenti di una maggioranza sempre più litigiosa“.

Per quanto riguarda il piano triennale Mineo aggiunge “Un piano povero di nuove opere e scarso di risorse è una maggioranza in perenne fibrillazione. Non è un buon segnale per la città“.

 

 

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Atteso quanto diceva il buon Bracardi quando asseriva che “l’uomo è una bestia”, nella sua bestialità questi sbaglia sempre allo stesso modo, pertanto, la memoria non deve essere soltanto rancorosa, ma deve servire per capire e andare avanti per non commettere gli stessi errori. Il perdono è un'altra cosa.