Comune di Palermo, mozione di sfiducia a Orlando: firmano Ferrandelli e Mattaliano :ilSicilia.it

La dichiarazione dei due consiglieri

Comune di Palermo, mozione di sfiducia a Orlando: firmano Ferrandelli e Mattaliano

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15 Giugno 2021

“Con la firma della mozione di sfiducia al Sindaco offriamo ancora una volta, dopo settembre scorso, all’intero Consiglio Comunale l’opportunità di voltare pagina e ridare la parola ai palermitani- questa la dichiarazione del leader di Più Europa Fabrizio Ferrandelli.

Quest’ultima esperienza amministrativa è un capitolo da chiudere quanto prima nell’interesse dei nostri concittadini.
Non è una affermazione di parte nè un attacco politico indiscriminato, ma la constatazione oggettiva di ciò che non funziona in città e della incapacità amministrativa nel risolvere le innumerevoli criticità.
Io, come sempre, faccio la mia parte, oggi al Comune come ieri in Regione Siciliana, e ribadirò con la firma e il voto la volontà di concludere questa consiliatura.
Al mio fianco, come sempre nelle battaglie per Palermo, ci sarà anche il Presidente della
commissione Trasparenza Cesare Mattaliano, ma la più grande responsabilità investe gli altri consiglieri comunali ed in particolare chi, al contrario nostro, Il Sindaco lo ha supportato, votato e sostenuto alle scorse amministrative.
Alla loro onestà intellettuale, all’attaccamento al bene comune e alla capacità di osservazione critica facciamo appello, chiedendogli con lealtà e schiettezza di riflettere e di darsi e dare un’altra opportunità a Palermo. Non gli chiediamo nè di rinnegare nè di ripudiare niente e nessuno, ma di andare avanti in sintonia con la città e con le sue esigenze.

Peró, al fine di centrare l’obiettivo e di scongiurare una “farsa”, dopo la verifica già effettuata a settembre scorso, rilanciamo e chiediamo a tutti i sottoscrittori di fare quello che io ed il collega Mattaliano abbiamo già fatto nel 2018 presso il notaio Roberto Indovina: presentare la lettera di dimissioni da consigliere comunale così da consentire ugualmente, in caso di insuccesso della mozione, lo scioglimento del consiglio comunale a raggiungimento dei numeri.
Fino a quella data staremo in consiglio per trattare tutti gli atti che sono di utilità pubblica e necessari a mettere in sicurezza i conti e i trasferimenti economici da consegnare al nuovo commissario.

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