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Palermo

Dopo la denuncia delle associazioni di categoria

Comune di Palermo, regolamenti dehors, mercati e movida: “Da gennaio si riaprirà la discussione in Aula”

15 Dicembre 2018

La lettera inviata, al presidente del consiglio comunale di Palermo e ai capigruppo, dalle associazioni di categoria (Confcommercio) dove richiedono a gran voce i regolamenti per i mercati storici, il mercato ittico, il mercato ortofrutticolo, i dehors, la movida, la pubblicità “Tutti impantanati da tempo

comune di palermo
Ottavio Zacco

a Sala delle Lapidi“, ha suscitato e reazioni dei consiglieri a partire dal presidente della VI Commissione Ottavio Zacco, che spiega: “Questo consiglio comunale appena insediato si è trovato ad affrontare atti finanziari importanti dettati dalle nuove leggi nazionali, come il bilancio consolidato 2016, bilancio previsionale e successivamente consuntivo 2017, ha dovuto affrontare il problema dei disallineamenti delle aziende partecipate, affrontare le problematiche dei rilievi del MEF, per finire con il bilancio previsionale 2018, tutti atti importanti per mettere in sicurezza i conti dell’amministrazione e quindi mettere in sicurezza i livelli occupazionali, compresi quelli delle partecipate, ma ciò nonostante, le commissioni competenti hanno lavorato sui regolamenti importanti per lo sviluppo economico della città, e il più delle volte con la collaborazione delle associazioni di categoria.

Bisogna però riconoscere che il consiglio comunale si è trovato con dei regolamenti redatti nel 2013 secondo la visione di un ex assessore, e che spesso si sono bloccati proprio perchè non condivisi con le associazioni, come quello della pubblicità, dove le associazioni di categoria più volte hanno dichiarato che così com’è la delibera verrebbe impugnata, perchè manca la geolocalizzazione degli impianti.

Ma si è lavorato molto per sistemare tutti gli altri atti, come il Regolamento sui mercati che prevedeva mercatini rionali, mercati storici, mercato dell’albergheria, ecc, proprio su questo – continua Zacco – la sesta commissione ha chiesto di ritirare l’atto e di inviare lo stralcio della delibera riguardo i mercati storici e le botteghe storiche, già iniziato ad essere esaminato in commissione, o come il Regolamento Unico dei Mercati Generali, modificato con più di 30 emendamenti e condiviso con le associazioni di categoria.

Cosa ben diversa invece è la modifica dell’art. 5 che riguarda la possibilità di aprire strutture medie di vendita in alcune aree commerciali della città, su cui la sesta commissione si è espressa da tempo con parere favorevole, a condizioni che si vietino centri commerciali per garantire i mercati storici della città, ma in questo caso manca solo un accordo politico, ma proprio di questi atti si è parlato con il Sindaco in riunione di maggioranza, e abbiamo tutti concordato, che finiti gli atti finanziari della città, da gennaio si partirà subito con le votazioni di tutti i regolamenti” conclude Zacco.

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Alessandro Anello

Si accoda il vicepresidente della Commissione Attività Produttive Alessandro Anello che ha affermato “Comprendo e condivido la preoccupazione di tutte le associazioni. Preciso però che già appena insediato da vicepresidente della Commissione Attività Produttive con tutti i componenti della commissione abbiamo lavorato sui regolamenti importanti per lo sviluppo economico della città sempre con la collaborazione delle associazioni di categoria, soprattutto con le delibere fondamentali quali il Regolamento sui mercati che prevedeva mercatini rionali, mercati storici, mercato dell’Albergheria e altro, con la commissione stessa che ha chiesto di ritirare l’atto e di inviare lo stralcio della delibera riguardo i mercati storici e le botteghe storiche, o piuttosto il Regolamento Unico dei Mercati Generali, modificato con più di 30 emendamenti e condiviso con le associazioni di categoria, e ancora il regolamento di concessione di suolo pubblico che è già stato ampiamente discusso in commissione sia con gli uffici che con le associazioni. Purtroppo però nonostante già calendarizzate in conferenza dei capigruppo dal mese di luglio, il Consiglio Comunale ha dovuto affrontare e approvare in Aula atti finanziari improcastinabili che hanno impedito il cronoprogramma predisposto”.

“Stavolta però così come richiesto e ottenuto con la condivisone di tutti in conferenza dei Capigruppo, le delibere che prevedono l’approvazione dei regolamenti dei diversi settori produttivi della città saranno affrontate e discusse in Aula già dall’inizio di gennaio proprio per cercare di dare una risposta concreta alle attività produttive della città” conclude Anello.

tony sala
Tony Sala

Il consiglio comunale di Palermo, in questi mesi, è stato impegnato nell’approvazione di numerosi documenti contabili che hanno avuto, tra gli altri, il merito di eliminare i disallineamenti con le società partecipate – afferma Tony Sala capogruppo di Palermo 2022 che aggiunge –  Non si tratta di tecnicismi, ma di processi indispensabili per il funzionamento dell’ente e quindi per l’erogazione di servizi come l’illuminazione pubblica, la pulizia delle strade, il trasporto pubblico locale, esattamente quei servizi su cui i commercianti palermitani chiedono garanzie e impegni. Nessuna inerzia e nessuno stallo da parte del consiglio comunale, che ha al contrario messo in sicurezza i conti pubblici e quindi creato la base necessaria per sviluppare altre azioni amministrative che riguardano tutta la città e quindi anche le attività produttive. In particolare sui dehors le commissioni competenti hanno fatto le proprie valutazioni e siamo in attesa che il documento arrivi in Aula. Le forze politiche sono pronte ad affrontare tutti i punti all’ordine del giorno, ma sempre con spirito imparziale e nell’interesse di tutti e non di singole parti”.

Paolo Caracausi
Paolo Caracausi

L’appello lanciato dalle associazioni di categoria al consiglio comunale di Palermo, perché si approvino in tempi rapidi le delibere che riguardano il commercio e le attività produttive, è corretto e dovrebbe essere un impulso per l’Aula che ha all’ordine del giorno, ormai da anni, i provvedimenti in questione“, dice Paolo Caracausi, consigliere comunale di Palermo del Mov139 in quota Idv.

Nella scorsa sindacatura, in qualità di presidente della commissione Attività produttive, avevo lanciato il medesimo grido d’allarme – dice Caracausi – Il regolamento sui mercati generali e quello sui mercati sono pronti da oltre due anni, ma ancora oggi non vengono trattati per la volontà politica di alcune forze di opposizione. Il regolamento sulla pubblicità è stato approvato ma sarebbe dovuto tornare in Aula, cosa mai avvenuta, malgrado porterebbe nuove entrate per il Comune e ridarebbe decoro alla città. La modifica dell’articolo 5 del piano commerciale, più volte da me sollecitata, potrebbe ridare un nuovo volto alla via Roma e farebbe arrivare in città nuovi investitori, grazie allo sblocco delle attività con superfici superiori a 200 metri quadrati. Mi auguro che, dopo questo appello delle associazioni di categoria e risolti i problemi finanziari che ci hanno visto coinvolti in questi mesi, il consiglio comunale decida una volta e per tutte di esitare questi atti che non sono più rinviabili“.

 

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