Conad e Auchan ai ferri corti. I sindacati annunciano lo sciopero :ilSicilia.it
Catania

Ancora incertezza sul futuro dei dipendenti

Conad e Auchan ai ferri corti. I sindacati annunciano lo sciopero

di
1 Luglio 2020

I sindacati Filcams Cgil e Uiltucs Uil hanno proclamato lo sciopero dei circa 800 lavoratori siciliani di Auchan, azienda rilevata da Conad. Il gruppo ha infatti annunciato una drastica riduzione delle superfici di vendita a Porte di Catania, dove verra’ chiuso un piano, a Melilli e a Palermo Fondo Raffo dove si parla di una riduzione di circa 4.000 metri quadrati centro i primi di luglio.

Nessuna informazione da parte del gruppo subentrante invece sugli ipermercati di Carini e di Misterbianco, che sembrerebbero esclusi dalla rete Conad dopo il pronunciamento dell’antitrust.
Filcams e Uiltucs hanno denunciano il comportamento antisindacale da parte di Conad che “non ha voluto incontrare le organizzazioni dei lavoratori nonostante le continue richieste e diffide inviate“.

Altro che vicinanza ai lavoratori, Conad ne sta invece prendendo le distanze – lamentano Marianna Flauto e Monia Caiolo alla guida di Uiltucs e Filcams –  Nel consorzio della grande distribuzione organizzata “stanno mancando di rispetto a tante persone e famiglie che non possono più sopportare questa situazione di assoluta incertezza. Conad non può permettersi decisioni unilaterali sul futuro di centinaia di lavoratori siciliani che , nonostante tutto, hanno lavorato con grande senso di responsabilita’ durante la fase 1 e 2 dell’emergenza sanitaria mettendo a rischio la propria salute e stanno continuando a lavorare nonostante le incertezze sul loro futuro occupazionale“.

La richiesta dei sindacati è netta: “Conad  venga allo scoperto a dirci quali sono le reali intenzioni della società sul futuro degli ipermercati in Sicilia“.

© Riproduzione Riservata
Tag:
Epruno - Il meglio della vita
di Renzo Botindari

Il Gatto Obeso e le ZTL

Il gatto obeso e sazio non avrà mai stimoli a sforzarsi per andare a cercare i topi. Quindi non ho aspettative da “nuovi soldati”, sono siciliano e vivo a Palermo e dietro a nuovi volti mi farò la domanda più importante: “a cu appartieni?”
Come se fosse Antani
di Giovanna Di Marco

La ddraunàra: i racconti di Silvana Grasso

È disponibile dal 16 luglio La ddraunàra, la raccolta di racconti di Silvana Grasso, a cura di Gandolfo Cascio ed edita da Marsilio che ripubblica così due opere, Nebbie di ddraunàra (Le Tartarughe 1993) e Pazza è la luna (Einaudi 2007).

I giannizzeri

A partire soprattutto dal 1850, il controllo del territorio in Sicilia diviene sempre più arduo per la gendarmeria borbonica. Gruppi armati dediti al malaffare, bande e banditi, nonostante l’inasprimento delle pene – il ricorso all’esecuzione diretta era prassi ordinaria - percorrevano senza molti contrasti le campagne siciliane e rendevano difficile garantire la sicurezza.
. Rosso & Nero .
di Elio Sanfilippo

Palermo fa acqua da tutte le parti, Orlando cambi tutto o si dimetta

I cittadini sono sommersi dall'immondizia, intere zone trasformate in discariche, lavori stradali che non finiscono mai, servizi pubblici che non funzionano, fino allo scandalo dei cimiteri dove non si capisce perché non si sono avviate le procedure per la costruzione del nuovo cimitero previsto dal piano regolatore.
Segreti e non misteri
di Alberto Di Pisa

Mafia e antimafia

Dovendo parlare di mafia ed antimafia non si può non andare con la mente al 10 gennaio 1987 allorquando Leonardo Sciascia rilasciò una intervista al Corriere della Sera parlando di professionisti dell’antimafia
Wanted
di Ludovico Gippetto

L’archeologia del “Do not cross” come tutela

Rubare nei siti archeologici è gravissimo. Un argomento molto caro all’archeologo Sebastiano Tusa, fermo sostenitore del principio del "Do not cross". Dove gli oggetti antichi vanno guardati ma non decontestualizzati rispetto all’ambiente di provenienza.
CapitaleMessina
di Gianfranco Salmeri

Dopo la pandemia non sarà mai come prima

Dopo una crisi così devastante come quella che stiamo superando, le cose non potranno tornare mai come prima, e non è neanche bene che ciò avvenga. Una riflessione sulla fase 2 dell'emergenza coronavirus di Gianfranco Salmeri.