Concorso greenway ciclabile Palermo-Monreale: risultato a sorpresa. Ecco i vincitori | FOTO :ilSicilia.it
Palermo

TRA 20 GIORNI L'ESITO DEFINITIVO

Concorso greenway ciclabile Palermo-Monreale: risultato a sorpresa. Ecco i vincitori | FOTO

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25 Giugno 2018

PALERMO – Risultato a sorpresa, stamane, per il Concorso internazionale di Idee e Progettazione per la riconversione ad uso pista ciclabile greenway, della dismessa ferrovia a scartamento ridotto Palermo–Camporeale, nel tratto Palermo–Monreale.

Su 12 buste pervenute inizialmente, ne sono “sopravvissute” appena 3 per la seconda fase. Un concorrente è stato escluso per via del rigidissimo criterio dell’anonimato (così com’è avvenuto per il bando di concorso dei nuovi tram su piattaforma web Concorrimi). In gara quindi due soli concorrenti a contendersi la vittoria dei 40.000 € (1° premio).

Alla fine però, la Commissione di gara ha decretato a sorpresa la vittoria a pari merito: un ex aequo tra i progettisti capigruppo Alessia Sarno (architetto milanese) e Antonino Terrana (cordata di architetti siculo-toscani). Punteggio totale: 60 punti.

La Commissione riunita nella Sala delle Carrozze di Villa Niscemi ha deciso quindi di chiudere il concorso così, indicando tutta una lunga serie di prescrizioni per le due proposte che ora dovranno contendersi la vittoria finale (affidamento dell’incarico e progettazione) tramite una procedura negoziata, come previsto dal codice degli appalti. In sostanza, ha spiegato l’Ing. Marisa Bellomo (presidente della Commissione) entro venti giorni ci riuniremo nuovamente per analizzare gli elaborati dei due vincitori, tenendo conto delle prescrizioni” che riguardano principalmente i fattori “qualitativi e ambientali, anche in termini di tempi e costi”.

SCORRI IN BASSO I “PUNTI CRITICI” INDICATI NEL BANDO:
Greenway - criticità 1: Attraversamento della Circonvallazione (Ponti di Perrault)
Greenway - criticità 2: Scavalcare viale L. da Vinci
Greenway - proposte di illuminazione
Greenway - proposte di illuminazione

Il progetto infatti vale circa 4,7 milioni finanziati dal Patto per Palermo. Tuttavia, le due proposte vincenti non mancano di punti critici: la prima infatti prevede l’attraversamento di viale Regione Siciliana, con dei ponti ciclo-pedonali (nello stile dei Ponti di Perrault, come suggerito dal bando) da piazzale Giotto a via Uditore. Soluzione questa, costosa, che invece è assente nella seconda proposta; quest’ultima ha preferito puntare su attraversamenti ciclabili “a raso” sulla Circonvallazione (definiti oggi “improponibili” dalla stessa giuria). Altre criticità riguardano gli arredi e l’illuminazione nei tratti in galleria. Serve quindi maggiore attenzione ambientale e al verde come polo d’attrazione.

La seconda proposta poi punta sul concetto “water sensitive”, cioè una riconnessione ecologica e innovativa tra la Conca d’Oro e l’acqua. Una soluzione questa, definita “sì affascinante sul piano estetico e ambientale, ma di notevole impegno economico perché necessita di grandi opere idrauliche dai costi elevati”.

Criterio peculiare del concorso è “il mantenimento più fedele possibile del tracciato dell’ex infrastruttura ferroviaria. Sarà circa del 75%”, ha detto il RUP Arch. Fabio Paci. La riconversione del vecchio tracciato ferroviario in greenway offrirà a pedoni e ciclisti un collegamento sicuro, libero dal traffico, con le giuste pendenze fra Palermo e Monreale, cioè la principale attrazione turistica nelle sue immediate vicinanze, entrambi parte integrante dell’Itinerario Unesco Arabo-Normanno.

SCORRI IN BASSO LE FOTO DEI PROGETTI VINCENTI:
Proposta A: attraversamento Giotto-Regione Siciliana con ponte ciclabile
Proposta A: via De Saliba
Proposta A: Monreale
Proposta B, mappa
Proposta B: 1° tratto
Proposta B: 2° tratto
Classifica greenway © DG

Alla presentazione erano presenti, fra gli altri, l’assessore alle Infrastrutture Emilio Arcuri, il sindaco di Monreale Piero Capizzi, il presidente dell’ordine degli architetti Franco Miceli, l’ex assessore al verde Giuseppe Barbera e il presidente sella Scuola Politecnica Unipa Maurizio Carta.

Arcuri-Bellomo-Capizzi
Arcuri, Bellomo e Capizzi

“Si tratta di un progetto ambizioso – ha dichiarato il sindaco di Monreale Piero Capizzi  che darà grandi opportunità al nostro territorio. Un passo importante un obiettivo portato avanti insieme al sindaco di Palermo Leoluca Orlando in perfetta sintonia sempre in un’ottica di valorizzazione del percorso Arabo-Normanno. Per Monreale rappresenta un grosso risultato sia in termini di collegamento Ma soprattutto del rispetto ambientale”.

Entro il dicembre 2019 – ha detto Arcuri- si dovrà individuare il contraente.

Il tracciato di massima della Greenway nel video in basso:

SCARICA QUI LA MAPPA DELLA GREENWAY
LE REAZIONI.

“L’idea di trasformare il percorso dell’ex linea ferrata Palermo-Monreale in una pista ciclabile è l’ennesima bufala spacciata da Orlando come una grande idea innovativa”. Lo afferma Sabrina Figuccia, consigliere comunale di Palermo, che prosegue: “Stamattina, a Villa Niscemi, è stato presentato in pompa magna il progetto, con un piccolo difetto: è irrealizzabileSabrina FigucciaI primi a parlarne furono, a metà degli anni ’90, l’allora presidente della Provincia Pietro Puccio e il suo assessore Totò Alamia, che, d’intesa con il Comune, cominciarono a lavorare su quell’idea.

Adesso, dopo 23 anni, viene rispolverata, ma con tantissimi punti critici. Il percorso, infatti, dovrebbe attraversare, tra gli altri, Uditore, S. Isidoro, l’istituto zootecnico, Boccadifalco e da qui, attraverso alcune gallerie, arrivare a Monreale. Intanto, c’è da superare l’attuale linea del tram di viale Leonardo Da Vinci, magari installando eventualmente un passaggio a livello (che ne dice il sindaco? Un bel salto nel futuro), e poi letteralmente sfondare il convento dei Frati Rinnovati di via alla Falconara, che si trova proprio in mezzo al percorso. Per non parlare, poi, delle tante abitazioni che ormai sono spuntate come funghi e che costituiscono ostacoli non da poco. Insomma – conclude – come spesso accade, il sindaco preferisce gettare fumo negli occhi dei palermitani invece di affrontare le tantissime emergenze della nostra città, sempre più abbandonata a sé stessa e con futuro davvero poco roseo”.

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