Consorzio autostrade siciliane: i sindacati sul piede di guerra minacciano lo sciopero :ilSicilia.it

La posizione di Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti, Ugl, Sla e Lata

Consorzio autostrade siciliane: i sindacati sul piede di guerra minacciano lo sciopero

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2 Gennaio 2020

Alta tensione tra i lavoratori del Consorzio per le autostrade siciliane, con i sindacati dei trasporti che minacciano lo sciopero. Con una nota inviata al prefetto di Messina, ai vertici del Consorzio autostrade e all’assessore alle Infrastrutture Marco Falcone, Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti, Ugl, Sla e Lata avviano la fase di sciopero dei lavoratori del settore contestando la gestione del Cas, la “carenza delle relazioni sindacali” e denunciando un “pericoloso e illegittimo attacco” al riconoscimento del contratto nazionale delle autostrade per gli oltre 300 dipendenti siciliani.

L’inasprimento della vertenza segue la nota del 19 dicembre, con la quale i sindacati avevano attivato le procedure di raffreddamento e agitazione del personale del Consorzio per le autostrade siciliane, non è pervenuta alcuna convocazione da parte dei vertici del Cas.

Adesso la misura è però colma – dicono i sindacati – e a far traboccare il vaso sono le richieste di sospensiva delle recenti delibere e dei bandi di assunzione poi pubblicati giorno 27 dicembre 2019 sul sito aziendale e sulla Gazzetta ufficiale della Regione siciliana che i sindacati si sono riservati di impugnare visto anche il mancato preventivo confronto con i sindacati“.

Nei bandi pubblicati per la selezione di nuove figure tecniche viene inoltre formalizzata l’applicazione per questi ultimi del contratto regionale vigente, “senza che nel merito vi sia stato alcun confronto preventivo o confronto dovuto sulle piante organiche per individuare le reali carenze esistenti in svariate qualifiche che mettono quotidianamente a rischio la funzionalità dell’ente ed il servizio fornito all’utenza siciliana“.

A parità di lavoro svolto i lavoratori del Cas chiedono “pari dignità e stesso trattamento giuridico ed economico delle altre realtà italiane che reputano le azioni poste in essere dal consiglio di amministrazione del Cas un attacco preciso e inaccettabile perpetrato dai vertici del Consorzio, nel silenzio assordante della politica regionale e nazionale, al contratto nazionale di riferimento di autostrade e Trafori dei dipendenti e alle corrette relazioni sindacali, e pertanto hanno attivato la seconda fase di sciopero del personale chiedendo convocazione per il tentativo obbligatorio di Conciliazione presso la prefettura di Messina secondo quanto previsto dalla normativa vigente“.

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