Consorzio autostrade siciliane, il direttore si dimette dopo cento giorni: "Rapporti tesi con la Regione" :ilSicilia.it

due i papabili candidati

Consorzio autostrade siciliane, il direttore si dimette dopo cento giorni: “Rapporti tesi con la Regione”

di
12 Luglio 2018

Leonardo Santoro non è più il direttore generale del Consorzio autostrade siciliane. Dopo cento giorni dalla nomina ha gettato la spugna, ufficialmente per motivi personali, in realtà perché la Regione – scrive la Gazzetta del Sud – “Non ha sostenuto il suo approccio riformistico in un ente regionale segnato da inchieste, arresti e con una rete autostradale scandalosa da gestire“.

La scelta è irrevocabile, ha detto, indietro non si torna. Era stato il governatore regionale Nello Musumeci a imporre un principio di svolta alla guida del Cas, chiedendo a Santoro di lasciare la guida del Genio Civile per intraprendere il nuovo percorso professionale.

Ma strada facendo i rapporti con la Regione si sono raffreddati, tanto che il Consorzio ha dovuto fronteggiare emergenze e manutenzioni raschiando il barile, mentre da Palermo il flusso dei finanziamenti si è insabbiato e l’elenco dei crediti sfiora i duecento milioni di euro, senza i quali i progetti avviati rischiano di arenarsi.

Tra i probabili successori, scrive il quotidiano messinese, c’è Gaspare Sceusa (dirigente di seconda fascia), che proprio in questi giorni è rientrato in servizio in quanto il Tribunale del riesame ha revocato l’interdizione dai pubblici uffici che gli era stata comminata per l’indagine sulla frana di Letojanni.

Sceusa è candidato alla carica in quanto è l’unico dirigente dipendente del Cas ed in quanto è risultato idoneo in un concorso proprio per dirigente generale dello stesso ente. Indicato anche Salvatore Minaldi (dirigente di terza fascia), in comando al Cas dal genio Civile di Catania per sostituire Sceusa quando era interdetto.

© Riproduzione Riservata
Tag:

Blog

di Renzo Botindari

Quella celestiale melodia in “LA”

Il presenzialismo non finalizzato ad alcuna crescita è una opportunità sprecata, ecco perché trovo piacere di ospitare chi sappia apprezzare il valore del “regalo”.
Banner Telegram

Alpha Tauri

di Manlio Orobello

Il Re traditore

Il 2 giugno 1946, con la proclamazione della Repubblica Italiana veniva scritta la parola fine alla monarchia e con essa alla guida dello stato  da parte della casa Savoia.

Rosso di sera

di Elio Sanfilippo

La Repubblica compie 75 anni!

Una delle cause principali delle difficoltà in cui versa il Paese, segnato da uno sbandamento anche morale, da una involuzione culturale e civile, nasce sicuramente dall’avere smarrito il senso di questa data, da un affievolirsi dei valori che sono stati alla base della nascita della Repubblica
Banner Italpress

Segreti e non misteri

di Alberto Di Pisa

Lincoln come Kennedy, il potere dei soldi

Il 14 aprile 1865, Abramo Lincoln, sedicesimo presidente degli Stati Uniti, fu assassinato raggiunto da un proiettile calibro 44 sparatogli alla testa da un sicario. fu ucciso mentre, dal palco presidenziale, assisteva alla commedia musicale Our American Cousin