16 Giugno 2019 - Ultimo aggiornamento alle 18.24

Il suo difensore chiederà il reintegro nella polizia

Contrada al contrattacco: “Contro di me invenzioni di efferati criminali pagati dallo Stato”

7 Luglio 2017
“Non odio nessuno, semplicemente se incontrassi i miei accusatori, cambierei strada. Quello che sento verso chi si è comportato male con me è solo disprezzo, dove per disprezzo intendo mancanza di apprezzamento. Non ho mai commesso i fatti che mi sono stati contestati. Come dissi dopo la condanna di primo grado, se fossi stato colpevole certo dieci anni di galera non sarebbero stati sufficienti. Mi avrebbero dovuto fucilare alle spalle per alto tradimento”.
E’ il commento dell’ex numero due del Sisde Bruno Contrada, intervenuto alla conferenza stampa convocata dal suo legale, l’avvocato Stefano Giordano, a seguito della sentenza della Cassazione che ha revocato la condanna a 10 anni inflitta all’ex poliziotto accusato di concorso in associazione mafiosa.
“Contro di me ci sono solo invenzioni di efferati criminali pagati dallo Stato, capaci di passare sopra al cadavere della madre pur di uscire di galera o accuse suggerite loro da uomini che neppure voglio definire. Le carte dei miei processi – ha aggiunto – si dovrebbero raccogliere in un libro per gli studenti di Legge intitolato ‘Come costruire un processo sul nulla’”.
“C’è chi sbrana – ha concluso – e chi si contende i resti del cadavere: avvoltoi, corvi e iene”.
Il suo difensore ha detto che chiederà il reintegro di Bruno Contrada nella Polizia di Stato.
Tag:
Epruno - Il meglio della vita
di Renzo Botindari

La città dei gabbiani

Sono preoccupato, ma non perché non vedo nulla, ma perché attorno a me c’è gente invasata che vede il castello “vede la luce”. Questa è l’epoca del grande inganno. E intanto sentiremo i versi degli innumerevoli gabbiani che ci fanno sognare di esser cittadini nordici di una meravigliosa isola.
Rosso di sera
di Elio Sanfilippo

Il 25 aprile festa della libertà tra memoria e impegno

Anche quest’anno la ricorrenza del 25 aprile non è immune da polemiche insulse e pretestuose che puntano a delegittimare e a ridimensionare la portata storica di quel straordinario avvenimento che fu la Resistenza, quel grande movimento di popolo che restituì agli italiani la libertà e cancellò la vergognosa pagina del fascismo.