Coronavirus, 8 nuove vittime in Sicilia ma i contagi rallentano :ilSicilia.it

IL BOLLETTINO DELL'ISOLA

Coronavirus, 8 nuove vittime in Sicilia ma i contagi rallentano

8 Aprile 2020

Nuovo aggiornamento da parte della Regione Siciliana sugli sviluppi dell’emergenza coronavirus nell’Isola.

I DATI NEL DETTAGLIO

Dall’inizio dei controlli, i tamponi effettuati sono stati 27.438 (+2.581 rispetto a ieri).
Di questi sono risultati ad oggi, mercoledì 8 aprilepositivi 2.159 (+62), mentre, attualmente, sono ancora contagiate 1.893 persone (+34), 133 sono guarite (+20) e 133 decedute (+8).

Degli attuali 1.893 positivi, 628 pazienti (-7) sono ricoverati – di cui 65 in terapia intensiva (-8) – mentre 1.265 (+41) sono in isolamento domiciliare.

Il prossimo aggiornamento regionale avverrà domani, fanno sapere dalla presidenza del governo regionale.

La curva del contagio “ha mostrato il massimo dei casi positivi il 22 di marzo, dopo ha iniziato una fase di decrescita“. Così l’assessore regionale alla Salute, Ruggero Razza, riferendo all’Ars alcuni dati sull’emergenza Covid-19. “Sull’incidenza dei casi positivi è già possibile tracciare un primo profilo dei pazienti – ha spiegato Razza – L’età media è di 57 anni e si osserva una particolare prevalenza in età compresa fra i 50 e i 69 anni, il 40% del totale“.

Analizzando i dati territoriali, Razza ha evidenziato che “le province di Catania, Messina ed Enna sono in percentuale le più colpite per via della presenza in quei territori di cluster significativi che hanno determinato una crescita del contagio“. E “uno dei cluster più significativi che non si può considerare totalmente circoscritto è quello relativo all’oasi di Troina“, in provincia di Enna.

© Riproduzione Riservata
Tag:
Segreti e non misteri
di Alberto Di Pisa

Magistratura e politica

Dal blog "Segreti e non misteri", Alberto Di Pisa riflette sul difficile rapporto fra magistratura e politica, in uno sistema di diritto come quello italiano.
CapitaleMessina
di Gianfranco Salmeri

Dopo la pandemia non sarà mai come prima

Dopo una crisi così devastante come quella che stiamo superando, le cose non potranno tornare mai come prima, e non è neanche bene che ciò avvenga. Una riflessione sulla fase 2 dell'emergenza coronavirus di Gianfranco Salmeri.