Coronavirus: basket femminile ai saluti, sospesi tutti i campionati :ilSicilia.it
Palermo

STAGIONE FINITA PER SBC PALERMO E PASSALACQUA RAGUSA

Coronavirus: basket femminile ai saluti, sospesi tutti i campionati

4 Aprile 2020

La Lega Basket Femminile ha comunicato la sospensione definitiva dei campionati di Serie A1 e A2 a causa dell’emergenza coronavirus.

È stata quindi accolta la richiesta della LBF, inviata il 27 marzo 2020 proprio al presidente FIP Giovanni Petrucci, in cui veniva motivata la decisione a tutela dell’intero movimento, delle società, dei presidenti, delle giocatrici, dei tecnici e di tutti gli addetti ai lavori.

IL QUADRO DELLA STAGIONE

Competizioni terminate quindi sia per la Virtus Eirene Ragusa che per la SBC Palermo. Permangono dubbi invece relativamente agli effetti della stagione sportiva di basket femminile.

Infatti, proprio a causa del mancato svolgimento dei play-off e dei play-out, è impossibile determinare non solo la vincitrice del campionato, ma anche e soprattutto il quadro delle promozioni e delle retrocessioni.

Ad oggi, l’unica retrocessa di diritto sarebbe la Givova Battipaglia. La formazione campana occupa l’ultimo posto in classifica e quindi sarebbe teoricamente costretta a militare in A2. Ma la mancata conclusione fisiologica del campionato lascia aperta la porta a risvolti inaspettati.

Discorso diverso invece per la SBC Palermo. La compagine di Santino Coppa è in decima posizione in classifica, quindi ad oggi avrebbe dovuto disputare i play-out. Tuttavia, il risicato distacco nonché la possibilità di disputare diversi scontri diretti in casa avrebbe potuto permettere alla formazione palermitana di uscire dal fosso e, perché no, occupare qualche posizione utile per i play-off.

In merito agli effetti della stagione, si attendono decisioni ufficiali della Lega. La soluzione più probabile vira verso un congelamento delle classifiche di A1 e A2.

PARLANDO DEI CONTRATTI

Ilaria Milazzo, Iren Fixi Torino
Ilaria Milazzo, Iren Fixi Torino

Altro discorso riguarda il fronte contratti. Il basket femminile viene riconosciuto come sport dilettantistico e quindi, venendo meno il campionato, viene meno la causa del contratto. Tuttavia, attraverso un’interlocuzione fra la Lega, le atlete e le società sportive, si sta giugendo ad un accordo collettivo che possa accontentare tutte le parti in causa.

A fare il punto della situazione, ci pensa la giocatrice siciliana dell’Iren Fixi Torino Ilaria Milazzo.

Il corrispondimento del 75% dell’intero contratto reputo sia un riconoscimento normale. Non va oltre quanto previsto dallo “status” di dilettanti. In pratica significa rispettare il contratto fino al mese di marzo escludendo gli stipendi relativi alle mensilità di Aprile e Maggio“.

Non sarebbe opportuno puntare il dito sulle società le quali hanno subito gravi danni economici al pari di imprese in altri settori. Reputo invece doveroso sottolineare l’ingiustizia rappresentata dall’impossibilita, per noi atlete considerate dilettanti, di beneficiare quei diritti (soprattutto economici) di cui invece possono godere a pieno gli sportivi professionisti“.

 

© Riproduzione Riservata
Tag:
Il cielo di Paz
di Mari Albanese

Lettera di un’adolescente dalla sua quarantena

Oggi la mia rubrica ospita una lettera molto intensa scritta da un’adolescente che ci narra i suoi giorni di quarantena. Osservare la vita attraverso i social e distanti dagli affetti più importanti per i giovanissimi è stato molto faticoso. Possono i libri aiutare a lenire la solitudine?
Wanted
di Ludovico Gippetto

L’archeologia del “Do not cross” come tutela

Rubare nei siti archeologici è gravissimo. Un argomento molto caro all’archeologo Sebastiano Tusa, fermo sostenitore del principio del "Do not cross". Dove gli oggetti antichi vanno guardati ma non decontestualizzati rispetto all’ambiente di provenienza.
CapitaleMessina
di Gianfranco Salmeri

Dopo la pandemia non sarà mai come prima

Dopo una crisi così devastante come quella che stiamo superando, le cose non potranno tornare mai come prima, e non è neanche bene che ciò avvenga. Una riflessione sulla fase 2 dell'emergenza coronavirus di Gianfranco Salmeri.