Coronavirus, economia in ginocchio: le associazioni di categoria lanciano l'allarme :ilSicilia.it

A lanciare l'allarme è Assoturismo Confesercenti

Coronavirus, economia in ginocchio: le associazioni di categoria lanciano l’allarme

27 Febbraio 2020

Le notizie sul coronavirus stanno mettendo a dura prova gli imprenditori siciliani. Quelli legati al mondo del turismo, ma non solo.

Il panico da coronavirus sta causando una crisi senza precedenti per il turismo italiano. In meno di una settimana dall’esplosione dell’allarme, alberghi, b&b e agenzie di viaggio hanno già visto andare in fumo 200 milioni di euro di prenotazioni per il mese di marzo. Bisogna urgentemente lavorare per arrivare ad una normalizzazione: se continua così, il settore – che vale il 13% circa del Pil italiano – rischia di affondare“. A stimare l’impatto dell’emergenza sulle imprese del turismo è Assoturismo Confesercenti .

Il presidente di Assoturismo Confesercenti, Vittorio Messina, sottolinea: “E’ il momento più buio, neanche l’11 settembre aveva inciso così pesantemente. Il comparto è già in zona rossa, e come tale va trattato” – così continua il presidente – “Al momento registriamo quasi l’80 per cento di disdette delle prenotazioni alberghiere, soprattutto li’ dove c’erano eventi che sono stati annullati. Stiamo istituendo un tavolo regionale per verificare l’onda lunga dell’effetto Coronavirus sulle aziende e registrare le disdette“

Ma come abbiamo già scritto nei giorni passati, la preoccupazione arriva anche dal settore agrituristico: “Trentacinquemila aziende dell’agroalimentare a rischio paralisi in provincia di Palermo per il coronavirus Covid 19“. L’allarme è stato lanciato dalla Cia Sicilia occidentale, che aveva già sottolineato le gravi difficoltà attraversate dal comparto per colpa del perdurare della siccità.

ASSOVIAGGI E FIAVET: “DANNO DI UN MILIARDO”

Un valore complessivo di 1 miliardo di euro  che rischia di andare in fumo e 450 le imprese che potrebbero essere costrette a chiudere, il 45 per cento delle 1000 agenzie di viaggio operanti sull’Isola. Sono gli effetti che i decreti attuativi del decreto legge 6/2020 per contenere il diffondersi del Coronavirus provocheranno in Sicilia se non si mettono in campo strategie a tutela delle aziende. A tracciare il bilancio sono state ieri a Palermo due tra le maggiori sigle che riuniscono agenzie di viaggio e tour operator: Assoviaggi (Confesercenti) e Fiavet (Confcommercio).

Un incontro presieduto da  Salvatore Basile coordinatore regionale di Assoturismo Confesercenti, Giuseppe Ciminnisi presidente regionale Fiavet, Anna Maria Ulisse presidente regionale Assoviaggi Sicilia e dall’avvocato Danilo Giracello.

L’APPELLO

Da banche, imprese e sindacati un appello congiunto a lavorare tutti, insieme, “per consentire al nostro Paese di superare questa fase in maniera rapida ed efficace“.

Dopo i primi giorni di emergenza, è ora importante valutare con equilibrio la situazione per procedere a una rapida normalizzazione, consentendo di riavviare tutte le attività ora bloccate“, scrivono Abi, Coldiretti, Confagricoltura, Confapi, Confindustria, Legacoop, Rete Imprese Italia (Casartigiani, CNA, Confartigianato, Confcommercio e Confesercenti), Cgil, Cisl, Uil.

 

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