Coronavirus, indagata infermiera di Modica: era positiva e in servizio :ilSicilia.it
Ragusa

All'ospedale Maggiore

Coronavirus, indagata infermiera di Modica: era positiva e in servizio

25 Marzo 2020

Infermiera positiva al coronavirus in servizio all’ospedale Maggiore di Modica. La procura di Ragusa ha aperto un fascicolo e sono state avviate le indagini per verificare se la donna, in servizio, avesse avuto sintomi che potevano in qualche modo metterla in allarme.

Lo scorso 19 marzo quando si è avuta conferma della positività dell’infermiera che lavorava nel laboratorio di analisi dell’ospedale di Modica, il reparto è stato chiuso per un giorno per procedere alla sanificazione dei locali. I colleghi parasanitari e sanitari dell’infermiera sottoposti a tampone sono risultati negativi.

La donna è stata iscritta nel registro degli indagati con l’accusa di epidemia colposa.

Il capo della procura Iblea, Fabio D’Anna dichiara che “verranno perseguiti con fermezza tutti i comportamenti scorretti che si discostino o non rispettino le procedure previste dalle norme sul contenimento del coronavirus. Se poi i comportamenti scorretti travalicassero le fattispecie di punibilità previste dall’articolo 650 del codice penale, causando altri contagi, verrà applicato l’articolo 590, lesioni colpose o se si prefigurasse l’attivazione di focolai di epidemia, l’articolo 452 del codice penale che prevede pene fino ai 12 anni.

Il nostro Paese – conclude il procuratore  – sta attraversando un periodo particolarmente delicato e difficile. A maggior ragione ora, come sempre, non è ammessa l’ignoranza delle norme o la voluta e colpevole sottovalutazione delle stesse: agiremo con fermezza”.

 

Tag:
Epruno - Il meglio della vita
di Renzo Botindari

Io guardo e rido, in questo momento

Io credevo che il vecchio mondo, i grandi popoli stessi avrebbero condiviso la loro parte migliore per far nascere una Europa grande unica e coesa che desse il meglio di sé stessa e invece alle prime difficoltà serie, abbandonati codici e decimetri, son venute fuori le profonde differenze e gli egoismi.
Come se fosse Antani
di Giovanna Di Marco

“Calati juncu, ca passa la china”

Al famoso termine‘resilienza’, oggi abusato ben oltre il campo d’indagine della psicologia, perché fa trendy ed è dunque omologato e omologante, voglio opporre un proverbio siciliano: “Calati juncu, ca passa la china”, ovvero “Giunco, piegati per fare passare la piena del fiume”
Sanità in Sicilia
di Salvatore Corrao

Covid 19: cosa è bene sapere

Tutti e tre questi virus hanno come serbatoio animale i pipistrelli. Il passaggio delle infezioni virali da animale a uomo sono molto rare ma nel caso dei coronavirus sopra riportati il virus è riuscito a passare nell’essere umano e si è diffuso da persona a persona