Coronavirus, l'università di Messina convertirà maschere da snorkeling in ventilatori polmonari :ilSicilia.it
Messina

Grazie alla stampa 3D

Coronavirus, l’università di Messina convertirà maschere da snorkeling in ventilatori polmonari

di
30 Marzo 2020

L’università di Messina è sempre in prima linea contro l’emergenza Covid-19. L’Ateneo aggiunge alla lista delle attività già in azione anche la riconversione di maschere da snorkeling in ventilatori meccanici da usare nei reparti di terapia subintensiva degli ospedali di tutta la regione.

Il Rettore Salvatore Cuzzocrea ha messo a disposizione l’Ateneo per la riconversione dopo aver sentito dell’acquistato delle maschere  fatto dall’assessorato regionale alla sanità.

La riconversione in ventilatori meccanici (C-PAP) avverrà all’utilizzo e la rete di competenze in stampa 3D, presenti nel dipartimento di Ingegneria di Unime, nell’azienda Irritec di Capo d’Orlando e con la collaborazione dell’ingegnere Sveva Arcovito di Sicindustria.

Inoltre, “è stato già stampato in 3D il prototipo di un sistema filtrante con membrana certificata antibatterica ed antivirale montato sulle maschere da snorkeling che potrà essere utilizzato dai sanitari” annuncia il rettore.

Il prototipo – spiega il direttore del dipartimento di Ingegneria Candida Milone – consentirà a tutto il personale sanitario di operare in totale sicurezza di fatto azzerando il rischio di contagio in virtù della copertura totale dell’intero viso (bocca, naso, occhi). Il dispositivo è dotato di un attacco rapido che consente di sostituire il filtro, ogni 12 ore, in maniera semplice e sicura così da avviarlo a sanificazione e successivo riutilizzo scongiurando quindi eventuali problemi di approvvigionamento. La scelta di un filtro quadrato consente di rendere la produzione veloce”.

“Mi sento di ringraziare tutte le strutture dell’Ateneo per il sacrificio e la passione con cui stanno lavorando senza sosta.  La nostra Università – ha affermato Cuzzocrea – sta lavorando a una serie di progetti, come quello delle maschere, per supportare la sanità siciliana in tempo reale; crediamo molto che essere Università oggi sia anche questo: mettere eccellenze e competenze a disposizione del territorio”.

Tutto questo – ha sottolineato il rettore – avviene mentre è partita regolarmente la didattica on line. Abbiamo anche messo a disposizione, attraverso il nostro sistema bibliotecario volumi e riviste in rete e la facciata del nostro Ateneo sarà illuminata di bianco, rosso e verde, un segno di unità e di speranza”.

“Abbiamo voluto aderire all’iniziativa adottata dal governo volta a testimoniare attraverso le luci del tricolore, i valori della responsabilità e della solidarietà che in questo momento devono accomunare il nostro paese – conclude il professore. Vogliamo anche testimoniare la nostra gratitudine ai medici, agli operatori sanitari, alle forze dell’ordine e tutti coloro che in ogni settore stanno lavorando per far fronte all’emergenza, anche ai messinesi che hanno donando le proprie maschere per il progetto”.

In precedenza l’Ateneo aveva attivato la produzione continua di gel disinfettante, uno sportello d’ascolto psicologico, con servizi dedicati anche ai bambini e l’acquisto di respiratori da mettere a disposizione delle strutture sanitarie.

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