Coronavirus Messina, sono 28 gli anziani della casa di riposo positivi :ilSicilia.it
Messina

disposto il trasferimento in struttura ospedaliera

Coronavirus Messina, sono 28 gli anziani della casa di riposo positivi

26 Marzo 2020

Sono 28 gli anziani ospiti della casa di riposo ‘Come d’incanto’ di Messina risultati positivi al Coronavirus, dopo gli ulteriori esami eseguiti dal ‘Covid Team’ del Policlinico ‘G. Martino.

L’allarme del focolaio presso la casa di riposo, chiusura d’urgenza, era scattato quattro giorni fa e, dei 70 ospiti della struttura, ne erano risultati positivi 20.

Per tutti loro è stato disposto il trasferimento in una struttura ospedaliera. La misura si è resa necessaria trattandosi di persone fragili. Gli altri ospiti, invece, verranno indirizzati in altre strutture con personale di assistenza assicurato dalle autorità sanitarie. A renderlo noto è stata la direzione aziendale del Policlinico di Messina.

“Oggi – spiega l’assessore Ruggero Razza – abbiamo trasferito tutti gli altri anziani positivi della casa di riposo ‘Come d’Incanto’ di Messina nelle diverse strutture sanitarie della città, in tutto sono complessivamente 62 gli anziani positivi. Una purtroppo è deceduta, gli altri 8 sono stati portati in un altra Casa di riposo Rsa a Messina”.

“Da almeno 72 ore era in corso la procedura sanitaria che ha previsto l’accertamento mediante il tampone di tutti gli ospiti della casa di riposo e dei lavoratori secondo un fattore di complessità crescente; nel senso che prima sono stati individuati i sintomatici, poi quando è stato individuato un possibile focolaio e quindi un cluster territoriale si è proceduto ad un esame su tutti. Si tratta di persone molto fragili – ha sottolineato Razza – e ringrazio anche il comune di Messina per le attività che ha effettuato dal punto di vista assistenziale e sanitario sentendosi con i direttori delle aziende sanitarie. Ora si deve comprendere come queste strutture siano diventate in tutta Italia luoghi di attenzione, perché la trasmissione del virus non avviene solo con la saliva, ma anche con il contatto con le mani, il contatto diretto anche per trattare i pazienti probabilmente ha determinato maggiore contagio”.

 

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