Coronavirus, Minardo (Lega): "Pagamenti insoluti, proroga di 6 mesi iscrizione in CAI e fido ai creditori" :ilSicilia.it

La proposta del deputato siciliano

Coronavirus, Minardo (Lega): “Pagamenti insoluti, proroga di 6 mesi iscrizione in CAI e fido ai creditori”

1 Aprile 2020

L’inasprimento delle restrizioni dovute all’emergenza coronavirus stanno prosciugando la liquidità di singoli cittadini e imprese. Conseguenza della crisi è anche l’avvicinarsi di scadenze di pagamenti per un folto esercito di cittadini, piccoli e grandi imprenditori che rischiano di essere protestati e sanzionati con la conseguente iscrizione nella Centrale d’Allarme Interbancaria come cattivi pagatori.

Un meccanismo pericolosissimo che rischia di avvantaggiare il malaffare e creare nuove vittime dell’usura.

Il deputato siciliano della Lega Camera Nino Minardo ha proposto “con il segretario regionale della Lega Stefano Candiani e sottoposto al nostro leader Matteo Salvini, riguarda in particolare la proroga di almeno 6 mesi per l’iscrizione in CAI e l’abrogazione della prevista penale del 10 % sull’importo dell’assegno insoluto e delle previste sanzioni amministrative con la conseguente segnalazione al Prefetto. L’attuale normativa, infatti, non prevede la cancellazione dalla Centrale rischi interbancari con il solo pagamento dell’importo facciale dell’assegno e il non pagamento della penale del 10% al beneficiario è causa di iscrizione in CAI e della combinazione di esose sanzioni da parte dei Prefetti”.

“Contestualmente – speiega il deputato – lo Stato dovrà farsi garante con le banche affinché chi non potrà incassare l’assegno ottenga dalla banca un fido extra di pari importo per poter andare avanti. Dobbiamo impedire che l’emergenza sanitaria partorisca una pletora di negozianti, commercianti, piccoli artigiani e imprenditori che non potranno rialzare le saracinesche delle proprie aziende quando tutto sarà finito”

© Riproduzione Riservata
Tag:
CapitaleMessina
di Gianfranco Salmeri

Dopo la pandemia non sarà mai come prima

Dopo una crisi così devastante come quella che stiamo superando, le cose non potranno tornare mai come prima, e non è neanche bene che ciò avvenga. Una riflessione sulla fase 2 dell'emergenza coronavirus di Gianfranco Salmeri.