Coronavirus, polemiche sui tamponi: l'Asp di Trapani replica al sindaco di Salemi :ilSicilia.it
Trapani

Il comune trapanese è "zona rossa"

Coronavirus, polemiche sui tamponi: l’Asp di Trapani replica al sindaco di Salemi

di
22 Aprile 2020

La direzione strategica dell’Azienda sanitaria provinciale di Trapani risponde con una nota alle richieste avanzate dal sindaco di Salemi, Domenico Venuti, in relazione alla situazione epidemiologica della città di Salemi e alla possibile evoluzione della situazione sanitaria sul territorio.

In particolare – si legge nella nota – si conferma che i tamponi effettuati fino ad ora sono stati quelli necessari per identificare la catena dei contatti dei quattro focolai individuati nel periodo in interesse al fine di circoscrivere compiutamente la diffusione del contagio. Nello specifico sono stati effettuati complessivamente 155 tamponi di cui 4 da ripetere, 14 in corso e 11 da fare.

In relazione alla lamentata frammentata e sporadica comunicazione degli esiti dei tamponi – continua la nota – si evidenzia che tale anomalia non è mai dipesa da questa Azienda, poiché i tamponi sono processati dai laboratori accreditati e riconosciuti, dislocati a Palermo. I referti sono stati comunicati immediatamente agli interessati e al Comune nell’interesse collettivo salvo diversa comunicazione effettuata dal medico referente di Igiene e Sanità Pubblica di Salemi, di cui non si ha conoscenza e che se derivante da esclusivo comportamento del citato medico referente lo stesso sarà oggetto di separata valutazione.

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Domenico Venuti

Relativamente all’attività vaccinale, questa non è stata mai interrotta per le vaccinazioni obbligatorie, che sono state effettuate nel Presidio Sanitario di Igiene e Sanità Pubblica di Gibellina. La scelta è stata ritenuta necessaria data la situazione contingente epidemiologica nell’ottica di una maggiore cautela nella gestione dell’ambulatorio vaccinale e della relativa sala di attesa, luoghi considerati a rischio.

L’operatività dell’ambulatorio vaccinale di Salemi sarà comunque ripristinato quanto prima.

Inoltre – continua la nota – per quanto riguarda la mancata comunicazione di altra relazione rispetto alla precedente contenente gli esiti e i risultati delle indagini epidemiologiche effettuate presso  questo Comune si fa conoscere l’esito comunicato dal medico incaricato per tali indagini epidemiologiche:

In relazione a quanto già trasmesso con nota 33/u del 19/03/20 e con nota 80/u del 23/03/2020, si forniscono a seguire le conclusioni dell’indagine epidemiologica condotta, circa i casi documentati di COVID-19 che si sono verificati sul territorio della Città di Salemi.

Il primo caso accertato, riguarda un uomo di 58 anni residente a Salemi, il quale a partire dal 10/03/20, ha cominciato a manifestare sintomatologia clinica compatibile con infezione da Covid-19, seguito per alcuni giorni da un Medico di sua conoscenza e trattato come soggetto affetto da forma influenzale, è stato subito isolato nel proprio domicilio, fino al 16 marzo, quando, le condizioni cliniche sono andate peggiorando per il subentro di una polmonite interstiziale che ha costretto il paziente a cure ospedaliere e alla diagnosi corretta, confermata con tampone positivo presso l’ospedale di Castelvetrano.

In atto questo paziente è stabilizzato, dimesso dalla terapia intensiva ed è ospite del Covid Hotel di Custonaci, farà a breve i due tamponi ravvicinati per la certificazione di guarigione.

Il focolaio che si è innescato successivamente nella Città di Salemi ha interessato più nuclei familiari ma grazie alla contestuale dichiarazione di “Salemi Zona Rossa” il contagio è rimasto circoscritto proprio all’interno dei nuclei familiari già precedentemente coinvolti. In totale si sono verificati 22 contagi ai quali aggiungere un caso di contagio da importazione (un giovane rientrato da Londra) e  un recente caso di un infermiere in servizio presso l’Ospedale di Castelvetrano, senza link epidemiologico con i casi già circoscritti di Salemi, che però risiede a Salemi e in atto risulta asintomatico e in isolamento fiduciario.

Attualmente non si registrano nuovi casi e da parte dei MMG e PLS e non risultano situazioni degne di nota sul piano sintomatologico riconducibili a sospetto di Covid-19”.

Infine – conclude la nota – nella considerazione che la Regione Sicilia si avvia verso la cosiddetta ‘fase 2’ e preso atto che con Ordinanza n. 16 dell’11.04.2020 sono state prorogate fino al 3.5.2020 le misure di contenimento che riguardano anche la città di Salemi, sul mantenimento della cintura sanitaria, si ritiene utile effettuare un’attività di screening di siero-prevalenza con i test qualitativi, integrata  con tamponi rinofaringei su un target di popolazione rappresentativa ed esposta al SARS-cov2 quale misura di sanità pubblica finalizzata ad individuare e interrompere tempestivamente eventuali catene di contagio.

In particolare s’intende intervenire su contatti larghi dei casi dovuti a contagio in ambito domestico, lavoratori delle attività produttive e/o dei servizi pubblici essenziali, soggetti di ambienti confinati e comunità ristrette, fragili e anziani.

Tutto ciò al fine di una verifica epidemiologica ai sensi della nota DASOE  prot. 14005 del 16/04/2020 e contestualmente circoscrivere gli eventuali ulteriori focolai.

A questo fine sarà avviata immediatamente un’attività epidemiologica di siero-prevalenza attraverso screening con l’utilizzo di kit di diagnosi siero-immunologica, integrata da tamponi nasofaringei su un determinato target rappresentativo di popolazione particolarmente esposta al Covid-19, come previsto dalla Circolare Assessoriale Salute prot. n. 14005 del 16.04.2020”.

 

 

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