Coronavirus, tre nuovi casi a Palermo. Chiusi due asili nido, colpito anche l'aeroporto :ilSicilia.it
Palermo

ALCUNI PAZIENTI TRASFERITI A CALTANISSETTA

Coronavirus, tre nuovi casi a Palermo. Chiusi due asili nido, colpito anche l’aeroporto

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15 Settembre 2020

Tre nuovi casi di coronavirus sono stati registrati a Palermo nel giro di poche ore.

Due contagi sono stati registrati in altrettanti asili nido del capoluogo siciliano, ovvero l’Allodola di Falsomiele e il Filastrocca del quartiere Uditore. Lo ha reso noto il Comune di Palermo.

Nel primo caso, un genitore ha comunicato di avere avuto contatti con persone risultate positive. Nel secondo invece a risultare positivo è stato un dipendente comunale.

In entrambi i casi sono state avviate le procedure di sanificazione con relative chiusure dei plessi. Tutto ciò in attesa che l’ASP dia l’autorizzazione alla riapertura.

CASO ALL’AEROPORTO FALCONE-BORSELLINO

Un nuovo caso di coronavirus è stato registrato anche all’aeroporto Falcone-Borsellino. A risultare positiva è stata una dipendente di Gh Palermo, società che opera all’interno dello scalo.

A comunicarlo sono state, in una nota congiunta, le segreterie regionali di Filt Cgil, Fit Cisl, Ugl Ta e Legea Cisal. I rappresentanti delle sigle si sono lamentati dalla scarsa attenzione alla salute dei lavoratori.

Il caso di positività al Covid-19 di una dipendente di Gh Palermo, la società che opera all’aeroporto Falcone-Borsellino occupandosi dei servizi di Handling, ci preoccupa profondamente: troppe aziende stanno agendo tardi e male nell’applicazione delle misure anti-Covid a tutela dei lavoratori. Servono subito tamponi e test seriologici per tutti i dipendenti“.

PAZIENTI TRASFERITI DA PALERMO A CALTANISSETTA

Intanto, altre due persone positive al coronavirus, in arrivo dal pronto soccorso del Policlinico di Palermo, saranno ricoverate in giornata al reparto di Malattie infettive dell’ospedale di Sant’Elia di Caltanissetta.

I due pazienti vanno ad aggiungersi ai cinque ricoverati in nottata (uno di Marsala, uno di Sciacca, due di Canicattì e uno di Delia ma proveniente dall’ospedale di Agrigento), e ai sette che erano già ricoverati in reparto.

Per evitare di disperdere risorse umane e dispositivi di sicurezza – ha spiegato il direttore dell’Asp di Caltanissetta Alessandro Caltagirone – si procede con l’occupazione progressiva dei posti letto covid“.

In prima battuta i pazienti vengono ricoverati all’ospedale Vincenzo Cervello di Palermo che ha 60 posti di degenza ordinaria, già occupati. Poi c’è l’Ismett che interviene solo per la terapia intensiva e a seguire il Civico che in questo momento ne sta garantendo una ventina. Mancano per ora posti letto covid a Palermo i pazienti stanno arrivando a Caltanissetta“.

Stiamo intervenendo – aggiunge – per supportare le strutture ospedaliere di Palermo in una logica di sinergie a livello regionale, in attesa che tutte le province si allineino al documento di programmazione che è stato trasmesso venerdì pomeriggio dall’assessorato alla Salute. L’Asp di Caltanissetta si è già allineata e in mattinata abbiamo fatto una riunione operativa“.

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