Corruzione a Palermo: "Perché Orlando ha messo Li Castri nella commissione tram?" :ilSicilia.it
Palermo

L'interrogazione di Cesare Mattaliano e i dubbi di Giulia Argiroffi

Corruzione a Palermo: “Perché Orlando ha messo Li Castri in commissione tram?”

4 Marzo 2020

Nello schiaffone politico e giudiziario che ha ricevuto la maggioranza di Palazzo di Aquile ed il sindaco Orlando esiste anche un solco che ha come tematica il tram di Palermo.

Proprio oggi durante la conferenza stampa di Fabrizio Ferrandelli e Cesare Mattaliano. Il secondo afferma: “È singolare che alla mia interrogazione a risposta scritta del 10 luglio 2018, a proposito della formazione della commissione aggiudicatrice della progettazione della fase 2 del tram a Palermo, il sindaco Leoluca Orlando non abbia mai dato alcuna risposta

“Avevamo chiesto – sottolineano Mattaliano e Ferrandelli – di conoscere i criteri adottati dall’amministrazione comunale per la nomina a presidente di quella commissione dell’architetto Mario Li Castri, dirigente part-time, anziché l’architetto Nicola Di Bartolomeo, dirigente di ruolo con maggiore anzianità ed esperienza. È evidente che Li Castri, con un incarico anche di consigliere d’amministrazione di Amg Energia, è stato per anni persona di totale fiducia del sindaco Orlando e della sua Giunta. Anche Monteleone era persona di fiducia e militante, in quanto la sua compagna era stata candidata in una delle liste a sostegno di Orlando”.

Cesare MattalianoNell’atto ispettivo Mattaliano chiedeva, tra l’altro, al sindaco “perché la nomina dei componenti della commissione giudicatrice per il sistema tram è avvenuta prima e non dopo la scadenza del termine fissato per la presentazione delle offerte, così come previsto dalla legge”. Ma anche “perché la commissione giudicatrice è stata nominata con determinazione sindacale e non con determinazione dirigenziale come previsto dalle norme”.

Ma le domande che si pongono i consiglieri comunali non sono le uniche che cercano risposta.

Alcuni esposti anonimi sarebbero arrivati, a quanto pare, dritti dritti nelle scrivanie della Procura ed evidenzierebbero numerose lacune nella procedura che ha portato alla progettazione dell’opera da centinaia di milioni di euro.

La commissione del concorso tram (Foto D.G.)
La commissione del concorso tram (Foto D.G.)

Nel luglio 2017, a seguito dell’ultima proroga dell’incarico dei dirigenti fino a fine mese, giorno 10 il Sindaco aveva deciso di affidare proprio a Li Castri – con determinazione sindacale numero 83/2017 – la presidenza della commissione giudicatrice pur sapendo che l’interim sarebbe scaduto venti giorni dopo. E qui emergerebbero le prime anomalie: nel provvedimento di Orlando si stabilisce che la commissione deve essere composta da un dirigente tecnico dell’amministrazione comunale (ingegnere/architetto con funzioni di presidente) e quattro commissari esperti con specifiche competenze, individuati all’interno di una short list che a quanto pare l’Amministrazione ha ottenuto con il contributo dell’Università.

Il caso verterebbe sulla violazione di quanto previsto dalle normative citate in alcuni atti che hanno dato il via al concorso di progettazione e con i quali è stata individuata la commissione: il decreto legislativo 267/2000 (Testo unico delle leggi sull’ordinamento degli enti locali) e il decreto legislativo 50/2016 (Codice dei contratti pubblici) che si trova, quest’ultimo, alla base delle linee guida numero 5 dell’Anac, l’Autorità nazionale anticorruzione.  Li Castri però a quanto sembra non ricopriva più la carica di dirigente da almeno 9 mesi. Tempo durante il quale sarebbe stato pure condannato in primo grado per il reato di lottizzazione abusiva a Palermo.

Giulia Argiroffi
Giulia Argiroffi

Ma una risposta in merito alla sua interrogazione è stata ricevuta da Giulia Argiroffi, consigliere comunale e attuale capogruppo di Oso. L’ex del Movimento 5 Stelle poneva le stesse domande in merito alle anomalie riscontrate dai colleghi politici, Ferrandelli e Mattaliano. “Riguardo al fatto che i Presidente della Commissione fosse coinvolto in un giudizio per abusivismo edilizio, si richiama la disposizione normativa che si applica alla fattispecie in esame, cioè l’art.35 bis del D.Lgs n.165/2001 secondo la quale “non possono fare parte delle commissioni per la scelta del contraente per l’affidamento di lavori, forniture e servizi, per la connessione o l’erogazione di sovvenzioni, contributi, sussidi, ausili finanziari, nonché per l’attribuzione di vantaggi economici di qualunque genere…coloro che sono stati condannati anche con sentenza non passata in giudicato, per i reati previsti nel capo I del titolo II del libro secondo del codice penale… In merito alla nomina del Presidente della Commissione ed alla successiva conferma, della nota prot.n 1036812 del 20.09.2017, si evince che essa è stata effettuata dal Sig. Sindaco, su proposta dell’Assessore delegato “per le competenze di natura tecnico-ammiinstrativa nella materia del concorso e ciò a prescindere dal ruolo dirigenziale svolto”.

 

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