Corruzione al Comune di Palermo, ecco come la 'cricca' cercava di far approvare le delibere :ilSicilia.it
Palermo

l'indagine scuote il palazzo

Corruzione al Comune di Palermo, ecco come la ‘cricca’ cercava di far approvare le delibere

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2 Marzo 2020

Perché Forza Italia non apre bocca in merito al terremoto che ha investito il comune di Palermo? Un documento firmato da tutta l’opposizione a cui manca la firma del gruppo degli azzurri è l’istantanea che il partito di Silvio Berlusconi giocherebbe un ruolo ambiguo all’interno di Palazzo delle Aquile. Il capogruppo di Forza Italia Giulio Tantillo nelle carte dell’inchiesta viene citato 78 volte.

Scrivono, infatti, gli inquirenti: “L’architetto Seminerio, continuando nel dialogo, svelava all’imprenditore che Mario Li Castri, prima delle ultime vacanze di Natale, era stato a cena con Tantillo (identificato in Giulio Tantillo, consigliere comunale dell’opposizione, nonché membro della II Commissione Urbanistica del Comune), il quale gli aveva garantito il buon esito dell’iter amministrativo della delibera riguardante i piani costruttivi. Seminerio, poi, aggiungeva che il Li Castri aveva introdotto l’argomento in maniera indiretta (alias vaga), così da ottenere una risposta affermativa. In effetti, per riscontrare che tale cena ci sia effettivamente stata è servito analizzare le conversazioni telefoniche avvenute tra il 18-19 dicembre 2018 (prima delle ultime vacanze di Natale, ndr.), triangolando i dati delle intercettazioni tra l’architetto Mario Li Castri, Alessio Di Tanto ed il consigliere comunale Giulio Tantillo”.

Ma chi è Alessio Di Tanto? Il responsabile sviluppo dei progetti presso Coedit Srl, che aveva contatti continui con l’architetto Li Castri, cioè una delle figure centrali dell’inchiesta, arrestato sabato.

Ma il riscontro che Giulio Tantillo avrebbe potuto intercedere all’interno del consiglio comunale per conto degli indagati è più volte evidenziato attraverso le carte degli inquirenti. Durante una conversazione telefonica, l‘ex capogruppo del partito di Orlando e il capogruppo del Pd, entrambi arrestati 48 ore fa, avrebbero parlato proprio sul fatto che – scrivono gli inquirenti – sarà presto data una accelerazione all’approvazione dei piani costruttivi in consiglio e che lo stesso Lo Cascio ne parlerà anche con Giulio Tantillo: Domani mattina – affermava l’esponente del PD – glielo dico, ne parliamo e facciamo sintesi, acceleriamo”.

Il consigliere Terrani dà ulteriori garanzie che non sfuggono a chi indaga: “Il Consigliere Sandro Terrani solleva, tra l’altro, la necessità di procedere alla discussione dei P.R.U.S.S.T. (Programmi di Riqualificazione Urbana e di Sviluppo Sostenibile del Territorio n.d.r.) fermi in Consiglio Comunale da diversi anni, anche perché il Sindaco Leoluca Orlando ed Emilio Arcuri (ai tempi Assessore alla Rigenerazione Urbanistica e Urbana – già Vice Sindaco) sono d’accordo sul fatto che bisogna dare una risposta chiara – sia essa positiva o negativa – agli investitori che da troppo tempo vengono tenuti in una deleteria fase di stallo. Terrani sottolinea il fatto che nel corso del suo ultimo incontro con il Sindaco questi se ne sarebbe lavato le mani, esortandoli, in un modo o nell’altro, a chiudere la questione. Conclude dicendo che ormai è tempo di fare un consuntivo e che l’eventuale approvazione in Consiglio Comunale troverebbe l’opposizione dei Consiglieri Forello e Ferrandelli poiché Giulio Tantillo, alla fine, si schiererebbe dalla loro parte”.

Ma le conversazioni tra i due in merito alla salvaguardia degli interessi sugli appalti non finiscono qui. Si legge anche che: “...L’esito positivo di cui parlava Lo Cascio a Terrani era riferito, così come si rileverà dalle captazioni successive, all’approvazione in commissione dei programmi costruttivi di interesse che, però, dovevano ancora superare lo scoglio, imminente, della discussione in Consiglio Comunale. Anche in questa circostanza Lo Cascio e Terrani facevano riferimento al consigliere Giulio Tantillo come soggetto che insieme a loro si era prodigato affinché i Programmi Costruttivi venissero approvati e che, adesso, dovevano definitivamente farli approvare in consiglio comunale”.

Sandro Terrani si sarebbe anche lamentato del fatto che più volte Fabrizio Ferrandelli in consiglio comunale “si metteva di traverso”, ma anche Giulia Argiroffi e Igor Gelarda non sarebbero stati avvicinabili: “Quello è sbirro“, si legge, con riferimento alla professione del consigliere comunale, attuale capogruppo della Lega.

Infine, in un dialogo tra il presidente del consiglio comunale Totò Orlando e l’allora capogruppo del Movimento 139  Sandro Terrani, volano parole grosse nei confronti dello stesso Ferrandelli, accusato di “fare il cretino”, per avere fatto bocciare i debiti fuori bilancio in commissione ad inizio seduta e quindi, prima che arrivassero altri consiglieri favorevoli alla loro approvazione.

 

 

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