Corruzione, il gup: "Dirigente regionale era punto di riferimento del gruppo Nicastro-Arata" :ilSicilia.it
Palermo

le accuse a Giacomo Causarano

Corruzione, il gup: “Dirigente regionale era punto di riferimento del gruppo Nicastro-Arata”

di
27 Maggio 2021

“Giacomo Causarano si è posto, con le condotte poste in essere come punto di riferimento affidabile del gruppo Nicastro-Arata per agevolare l’iter burocratico delle pratiche avviate con le domande per l’ottenimento dell’autorizzazione per la costruzione di impianti di produzione di energia da fonte rinnovabile e ha messo la funzione pubblica a disposizione del privati in cambio di denaro“.

Così il gup di Palermo ha motivato la condanna per corruzione a 3 anni e 4 mesi inflitta in abbreviato a Giacomo Causarano, dirigente regionale coinvolto nell’inchiesta che tre anni fa ha portato all’arresto, tra gli altri, dell’imprenditore dell’eolico Vito Nicastri, del figlio Manlio, accusati di intestazione fittizia e corruzione e di Paolo Arata, faccendiere ed ex consulente della Lega ritenuto socio occulto di Nicastri.

La motivazione della sentenza è stata depositata nei giorni scorsi. A carico di Causarano le dichiarazioni di Nicastri, ritenuto dagli inquirenti tra i finanziatori della latitanza del boss Matteo Messina Denaro. Nicastri, che ha patteggiato la pena, è stato definito dal gup “essenziale” per l’accertamento della responsabilità penale di Causarano che, nelle intercettazioni, erra definito dagli Arata come “l’olio degli ingranaggi“. Causarano avrebbe fatto da tramite tra il gruppo imprenditoriale facente capo a Nicastri e Arata e un altro dirigente regionale, Alberto Tinnirello, pure lui imputato di corruzione e sotto processo separatamente con gli Arata.

L’inchiesta sui Nicastri ipotizzò un giro di mazzette alla Regione siciliana in cambio dell’approvazione di progetti legati a impianti di energie alternative. Nicastri ha cominciato a parlare coi pm svelando i nomi dei protagonisti dell’ennesimo caso di corruzione nella burocrazia regionale siciliana.

“Giacomo Causarano si è posto, con le condotte poste in essere come punto di riferimento affidabile del gruppo Nicastro-Arata per agevolare l’iter burocratico delle pratiche avviate con le domande per l’ottenimento dell’autorizzazione per la costruzione di impianti di produzione di energia da fonte rinnovabile e ha messo la funzione pubblica a disposizione del privati in cambio di denaro“.

Così il gup di Palermo ha motivato la condanna per corruzione a 3 anni e 4 mesi inflitta in abbreviato a Giacomo Causarano, dirigente regionale coinvolto nell’inchiesta che tre anni fa ha portato all’arresto, tra gli altri, dell’imprenditore dell’eolico Vito Nicastri, del figlio Manlio, accusati di intestazione fittizia e corruzione e di Paolo Arata, faccendiere ed ex consulente della Lega ritenuto socio occulto di Nicastri.

La motivazione della sentenza è stata depositata nei giorni scorsi. A carico di Causarano le dichiarazioni di Nicastri, ritenuto dagli inquirenti tra i finanziatori della latitanza del boss Matteo Messina Denaro. Nicastri, che ha patteggiato la pena, è stato definito dal gup “essenziale” per l’accertamento della responsabilità penale di Causarano che, nelle intercettazioni, erra definito dagli Arata come “l’olio degli ingranaggi”. Causarano avrebbe fatto da tramite tra il gruppo imprenditoriale facente capo a Nicastri e Arata e un altro dirigente regionale, Alberto Tinnirello, pure lui imputato di corruzione e sotto processo separatamente con gli Arata.

L’inchiesta sui Nicastri ipotizzò un giro di mazzette alla Regione siciliana in cambio dell’approvazione di progetti legati a impianti di energie alternative. Nicastri ha cominciato a parlare coi pm svelando i nomi dei protagonisti dell’ennesimo caso di corruzione nella burocrazia regionale siciliana.

© Riproduzione Riservata
Tag:

Fenomeno serie tv

di Michele Lombardo

Serie Tv Medical Drama: Emozioni in corsia

Di serie tv Medical Drama ( serie tv ambientate in ospedale) ne sono state realizzate moltissime; soprattutto in questi ultimi anni, alcune  hanno riscosso un tale successo che i protagonisti sono diventati i medici o gli infermieri che tutti noi vorremmo incontrare

In Primis la Sicilia

di Maurizio Scaglione

Covid 19… per un nemico in più

Era il 1982, Riccardo Cocciante pubblicava il suo album ”Cocciante” e la canzone di successo fu “Per un amico in più”. In questa canzone il grande Riccardo ci descrive cosa non si fa per un amico in più.

Fuori dal coro

di Pietro Busetta

Classe dominante estrattiva

Nel mio ultimo saggio intitolato il lupo e l’agnello, pubblicato da Rubbettino, nelle librerie dal 1 luglio, tra i motivi del mancato sviluppo del Sud metto in evidenza quello della presenza di una classe dominante estrattiva

Alpha Tauri

di Manlio Orobello

Il Re traditore

Il 2 giugno 1946, con la proclamazione della Repubblica Italiana veniva scritta la parola fine alla monarchia e con essa alla guida dello stato  da parte della casa Savoia.
Banner Italpress

Segreti e non misteri

di Alberto Di Pisa

Lincoln come Kennedy, il potere dei soldi

Il 14 aprile 1865, Abramo Lincoln, sedicesimo presidente degli Stati Uniti, fu assassinato raggiunto da un proiettile calibro 44 sparatogli alla testa da un sicario. fu ucciso mentre, dal palco presidenziale, assisteva alla commedia musicale Our American Cousin