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Concorso in corruzione, indagato il governatore Crocetta: gli è stato notificato un avviso di garanzia

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19 Maggio 2017

Anche il governatore siciliano Rosario Crocetta risulta indagato nell’inchiesta che ha coinvolto l’armatore Ettore Morace. Il presidente della Regione è accusato di concorso in corruzione e ha ricevuto un avviso di garanzia notificato dai carabinieri.

La parte dell’inchiesta relativa al governatore Crocetta ruota attorno alla richiesta di Morace di estendere oltre il termine del 3 settembre i collegamenti con le Egadi, servizio che ha fruttato all’armatore tre milioni di euro. Morace, dunque, avrebbe ottenuto l’estensione del servizio dalla Regione.

Agli atti dell’indagine risulta che l’armatore era solito dire di aver pagato a Crocetta una vacanza a Filicudi. “Il 12 settembre 2016  – scrivono i carabinieri nell’informativa riportata dal gip – Morace veniva chiamato da Di Caterina (componente dello staff di Simona Vicari ndr.). Tra i vari argomenti affrontati tutti relativi ai trasporti marittimi e dopo avergli raccontato di aver invitato il presidente della Regione Siciliana Rosario Crocetta sulla sua barca e di avergli pagato l’albergo sull’isola di Filicudi, Morace riferiva che gli avrebbe inviato una mail sulla questione dell’Iva”.

La compagnia di navigazione veloce Liberty Lines dell’armatore Ettore Morace, arrestato oggi con l’accusa di corruzione, era stata premiata lunedì scorso proprio dalla Presidenza della Regione siciliana con una “speciale attestazione di merito” come “azienda di eccellenza”, nell’ambito delle celebrazioni per il settantunesimo anniversario dell’Autonomia.

“Ringraziamo il presidente della Regione siciliana, Rosario Crocetta per averci conferito questo attestato – aveva detto Ettore Morace, amministratore della compagnia – perché è il segno di una continua attenzione agli sforzi imprenditoriali, economici e sociali del nostro gruppo. Per noi questa menzione è un motivo di orgoglio, sia per le nostre radici sul territorio siciliano, sia per il continuo sforzo nell’assicurare quei servizi che tengono legati l’isola e i suoi arcipelaghi”.

Proprio la convenzione con la Regione per il servizio di collegamento con le isole minori è al centro dell’inchiesta che oggi ha portato all’arresto di Morace.

Crocetta, raggiunto telefonicamente dall’Ansa si dice tranquillo: Sono molto sereno – afferma – e se ci dovesse essere un invito a comparire che non ho ricevuto perché sono in viaggio sarò lieto di riferire ai magistrati notizie utili alle indagini. In Sicilia la spesa per il trasporto marittimo da quando sono presidente si è ridotta di circa 30 milioni di euro. Sarebbe un modo molto singolare per agevolare gli armatori”. Crocetta ha infine dichiarato di non essere “mai andato in barca con Morace o con altri”. 

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