Corruzione nel Nisseno: arrestati sindaco e amministratori a Santa Caterina Villarmosa :ilSicilia.it
Caltanissetta

a Santa Caterina Villarmosa

Corruzione nel Nisseno: arrestati sindaco e amministratori a Santa Caterina Villarmosa

di
10 Luglio 2020

I Finanzieri e i Carabinieri del Comando Provinciale di Caltanissetta hanno eseguito un’ordinanza di misure cautelari nei confronti di 16 persone (amministratori locali, dirigenti pubblici, imprenditori e professionisti), tutte personalità politiche e imprenditoriali operanti nel comune di Santa Caterina Villarmosa, indagati a vario titolo di associazione a delinquere, concussione, corruzione, turbata libertà degli incanti e falso ideologico, abuso di ufficio.

Le indagini, dirette dalla Direzione Distrettuale Antimafia della Procura di Caltanissetta, hanno origine dalla operazione “Pandora” su infiltrazioni mafiose nel comune di S. Cataldo, con ipotesi anche corruttive a carico di pubblici funzionari in concorso con imprenditori locali. Proprio l’esame della documentazione sequestrata nei confronti di un imprenditore coinvolto, ha costituito l’incipit delle ultime indagini.

Nel 2019 erano già state eseguire perquisizioni che avevano interessato gli uffici comunali e le abitazioni delle persone coinvolte. Sono stati svelati una serie di intrecci affaristici illeciti tra professionisti, imprese ed amministratori del Comune di Santa Caterina Villarmosa.

Antonino Fiaccato, sindaco di Santa Caterina Villarmosa
Antonino Fiaccato (FOTO FB)

Le indagini hanno consentito di individuare un perdurante “sistema concussivo-corruttivo” al cui vertice, secondo le accuse, si poneva il sindaco, Antonino Fiaccato, con il consapevole concorso di fidati collaboratori da lui stesso individuati e nominati anche quali componenti della Giunta Comunale in carica, tra cui spicca la figura del vice sindaco Agatino Macaluso, dell’assessore Giuseppe Natale e di Calogero Rizza vera interfaccia tra la componente politica e gli imprenditori. Nei loro confronti il Giudice per le Indagini preliminari ha ritenuto la sussistenza di un grave quadro indiziario anche per associazione a delinquere.

L’indennità di funzione prevista per il loro incarico e ulteriori favori elargiti con generosità erano la ricompensa per il loro appoggio alle condotte illecite del sindaco. Al contrario, i dipendenti comunali e i politici che si ponevano in contrasto venivano emarginati e costretti alle dimissioni qualora non si fossero piegati al suo volere.

Il “sistema corruttivo” era alimentato anche dalla compiacente e interessata platea di imprese e di professionisti attratti dalla possibilità di ottenere incarichi e conferimenti di lavori, servizi e forniture dallo stesso Comune in spregio ad ogni regola.

Il meccanismo utilizzato è risultato essere quello del conferimento degli appalti mediante il sistema dell’affidamento diretto/fiduciario, “sotto soglia”, in alcuni casi anche frazionando artatamente i lavori da affidare. Secondo gli investigatori il sindaco, con la compiacenza di alcuni dipendenti del Comune, e’ riuscito negli anni a dirottare lavori pubblici per un ammontare complessivo di circa 7,5 milioni di euro a favore di imprese “gradite” in cambio di “favori di ogni genere” o appoggi politici.

Nei confronti d Antonino Fiaccato, sindaco del Comune di Santa Caterina Villarmosa, Agatino Macaluso, vice sindaco e Giuseppe Natale, assessore comunale sono scattati gli arresti domiciliari nonché’ la misura cautelare del divieto di dimora nel comune di Santa Caterina Villarmosa nei confronti di Calogero Rizza.

Sono state inoltre disposte: nei confronti dei pubblici funzionari indagati la sospensione dall’esercizio di un pubblico ufficio o servizio; nei confronti degli imprenditori la misura interdittiva del divieto di esercitare attività imprenditoriale e per alcuni di loro la misura dell’obbligo di soggiorno nel comune di residenza.

 

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