15 febbraio 2019 - Ultimo aggiornamento alle 19.43
caronte manchette sx e dx dal 28/08 a fine contratto 17/11
caronte manchette sx e dx dal 28/08 a fine contratto 17/11

l'inchiesta che ha al centro l'armatore della Ustica Lines

Corruzione sul trasporto marittimo: pranzo a Filicudi con Morace? Il ministro preferisce il caffè

31 maggio 2017

“Tra il 2015 e il 2016 avevamo il problema della crisi della Siremar, lo abbiamo risolto applicando la sentenza del Consiglio di Stato, abbiamo garantito così il trasporto e la continuità territoriale con le isole minori, tutelando ben 340 lavoratori. Questo è il compito del governo, lavorare per risolvere i problemi e stare vicino alla gente e questo e’ stato il mio ruolo”.

Così il ministro alla Coesione territoriale Claudio De Vincenti, tirato in ballo nell’ambito dell’ indagine giudiziaria Mare Monstrum dall’armatore trapanese Ettore Morace, che aveva raccontato ai magistrati di aver ottenuto il suo aiuto per acquisire la compagnia di navigazione Siremar. A margine di un incontro con le autorità cittadine a Palermo, De Vincenti ha risposto ai giornalisti in merito alle intercettazioni.

“Non rispondo su fatti giudiziari – aveva prima detto. Poi tornando sui suoi passi ha chiarito: “Se c’è stato un pranzo a Filicudi con l’armatore? Veramente con Morace c’è stato solo un caffé, ma non è importante, era semplicemente un momento di incontro per constatare che quella vertenza era stata risolta mesi prima”.

Di seguito un video, nel quale il ministro a bordo del tram insieme al sindaco Leoluca Orlando, si difende dalle accuse giunte dall’armatore.

Tag:
LiberiNobili
di Laura Valenti

Figlio inferiore e padre superiore

Le paturnie e i pensieri ossessivi sono alimentati dagli oggetti interiorizzati, dalla rappresentazione interna dei genitori, in questo caso, specialmente, del padre, idealizzato come uomo superiore, contro lui che è, invece, l’uomo inferiore.
Epruno - Il meglio della vita
di Renzo Botindari

Il ragazzo con la valigia

Non era più l’istruzione a far da discriminante nel mettere le valige in mano ai giovani. Era l’ottusità di certe politiche e l’incapacità di questa terra nel costruire un futuro migliore a spingere i giovani ad andare via.