Corteo dei 5Stelle contro il trasferimento della distilleria Bertolino a Balestrate: "Sarebbe un disastro ecologico" | ilSicilia.it :ilSicilia.it
Palermo

La protesta del consigliere Giuseppe Curcurù

Corteo dei 5Stelle contro il trasferimento della distilleria Bertolino a Balestrate: “Sarebbe un disastro ecologico”

18 Settembre 2017

Una battaglia di territorio e di società civile. A combatterla nel territorio tra Partinico e Balestrate, è il Movimento 5 stelle che organizza per il prossimo 24 settembre una marcia contro l’ipotesi di trasferimento della distilleria Bertolino da Partinico a Balestrate.

L’approvazione della variante urbanistica da parte del Consiglio comunale di Partinico, ha dato di fatto il via libera, alla fine dello scorso anno al processo di trasformazione in corso.

Le otto osservazioni presentate dal Movimento 5 stelle di Balestrate, alla luce delle quali sarebbe stato possibile riconsiderare la questione, sono state bocciate. Altre osservazioni, in ogni caso, sono state presentate da privati e dal Comune di Alcamo.

Ciò è avvenuto in occasione del Consiglio comunale preposto alla trattazione, di circa un mese fa.

La delocalizzazione da Partinico alla contrada Bosco Falconeria infatti non trova d’accordo molta gente, tra quanti, temono che , oltre a depauperare una zona, che al momento  risulta incontaminata da processi industriali, produrrebbe anche un concreto rischio di inquinamento ecologico.

Il timor, secondo i fautori dell’iniziativa, è che si vada a cominciare un progressivo processo di inquinamento nell’intero territorio del golfo di Castellamare. Tra Balestrate, Partinico, Alcamo e Castellamare. Agricolture biologiche, agrumeti e agriturismi. Una macchia verde che in pochi anni andrebbe a essere devastata.

A suscitare perplessità soprattutto la presenza di un inceneritore che andrebbe a nascere con la premessa di bruciare vinacce, ma che potrebbe dover rimanere acceso per  diversi mesi nel corso dell’anno.

Cosa andrebbe a bruciare nel resto dell’anno? A chiederselo sono  i 5 Stelle.

Giuseppe Curcurù (nella foto), consigliere comunale  a Balestrate attacca decisamente l’iniziativa: “Il prossimo 24 settembre scenderemo  in piazza, sarà predisposta una raccolta firme per l’istituzione di un comitato di cittadini. Abbiamo invitato a partecipare tutti i sindaci della zona del golfo, da San Vito lo Capo a Terrasini. È una finta delocalizzazione. L’idea è di fare altro. L’obiettivo è quello che diventerebbe a tutti gli effetti un inceneritore, in mezzo all’agricoltura sostenibile, alle coltivazioni di mango  e strutture ricettive. Tutte cose che andrebbero profondamente a essere intaccate. senza contare-aggiunge- che lo scarico avverrebbe in prossimità della colonia marina a Balestrate”.

Partendo da Bosco Falconeria insomma attraverserebbe l’intera campagna di Balestrate: “Un disastro ecologico di portata immane -commenta Curcurù- la ragione per cui abbiamo invitato tutti i sindaci a condividere il problema è proprio questa, non è solo un fatto che riguarda Balestrate”.

Un territorio che ha fatto altre scelte, dall’agriturismo, all’agricoltura sostenibile, verrebbe ricacciato in un passato con poca prospettiva. Questo la minaccia concreta, oltre al già citato aspetto ecologico, intravisto dagli organizzatori della marcia.

L’ultima parola adesso, sotto il profilo sostanziale del regime autorizzatorio, spetta alla Regione. Non è detto peraltro che, in questa delicata fase di campagna elettorale, arrivi un ‘si’ pesante di questo tipo.

Tag:
Wanted
di Ludovico Gippetto

La Fontana di Ventimiglia… va a ruba!

A Ventimiglia di Sicilia, un piccolo comune della provincia di Palermo che conta 2.200 abitanti, in una notte del 1983 nessuno si è accorto di strani movimenti attorno ad una fontana...
LiberiNobili
di Laura Valenti

Arrabbiarsi non è un male

La rabbia fa bene quando dà la motivazione, la spinta vitale verso l’evoluzione, altrimenti diventa espressione di una tragica considerazione di se stessi sia da parte dell’individuo sia da parte dell’interlocutore.
Blog
di Renzo Botindari

Ci Vogliono Occhi Verdi

Ho avuto da sempre la convinzione che se non si amministra garantendo un minimo di dignità ad ognuno, non si riuscirà mai ad auspicarsi una crescita, ma la garanzia del minimo insieme alla libera competizione dei capaci si ottiene soltanto attraverso un governare “deideologizzato”.
Sanità in Sicilia
di Salvatore Corrao

Cos’è la Medicina interna e perché può essere una risorsa per il Sistema sanitario nazionale

Un grande maestro il professore Giacinto Viola scriveva sul suo trattato di Medicina Interna del 1933: “in Clinica tutto è improvvisazione, caso per caso, e gli ammalati così diversi sempre, anche quando hanno la stessa malattia, sono poi così mobili nei loro sintomi e fatti obiettivi, che spesso ciò che di essi si dice alla sera non è più vero al mattino”.