Da carcere a biscottificio, "Cotti in fragranza" finalmente sugli scaffali | ilSicilia.it :ilSicilia.it
Palermo

I mandarini vengono raccolti a Ciaculli in terreni confiscati alla mafia

Da carcere a biscottificio, “Cotti in fragranza” finalmente sugli scaffali

di
23 Novembre 2016

Si tratta della prima realtà del sud Italia all’interno di un Istituto Penale per i Minorenni che ha come obiettivo la commercializzazione di prodotti da forno di alta qualità. I biscotti a forma di cubetto si chiamano Buonicuore e da oggi si possono trovare a Palermo, confezionati, sugli scaffali dei supermercati del gruppo Conad. A produrli sono i detenuti dell’istituto penale per minorenni Malaspina coinvolti nel laboratorio per la preparazione di prodotti da forno “Cotti in Fragranza”, gestito dalla cooperativa sociale Rigenerazioni onlus. L’intero progetto è organizzato e promosso dallo stesso Istituto Penale, dall’Opera Don Calabria, dall’Associazione nazionale Magistrati e dalla Fondazione San Zeno. Sono stati in cinque, su trentasei giovani detenuti, a partecipare e hanno prodotto cinque quintali di biscottini “Buonicuore” lavorando divisi in due turni, di cui uno sotto la supervisione di uno chef.

Il progetto nasce dalla volontà di uscire dal concetto di assistenzialismo – spiega il direttore dell’Istituto, Michelangelo Capitano – come anche dalla formazione fine a se stessa. Volevamo avviare una produzione e dare ai ragazzi la possibilità di sperimentarsi anche fuori dal circuito penale. Qualche anno fa è stata messa allora a punto l’idea del biscottificio. Intanto perché è un prodotto a lunga conservazione e non legato quindi all’immediato consumo e, in più, i ragazzi hanno seguito diversi laboratori e corsi di formazione in Istituto e quello della preparazione dei prodotti da forno è quello che ha avuto più successo”. La ricetta del frollino è una seconda bella storia perché i mandarini base di gusto del frollino secco – vengono raccolti a Ciaculli in terreni confiscati alla mafia. Il resto degli ingredienti utilizzati sono materie prime biologiche o a km zero, come la farina “Maiorca Bio” molita a pietra, lo zucchero integrale di canna “Muscovado”, il lievito biologico e infine burro e latte a km zero.

La commercializzazione del prodotto vuole unire l’alta qualità alla finalità dell’inclusione socio-lavorativa dei giovani del Malaspina che in futuro avranno la possibilità di essere diventare lavoratori specializzati ed autonomi, anche – soprattutto – al di fuori del percorso detentivo. “Siamo fortemente radicati nel territorio – commenta Natale Lia, direttore generale di Conad Sicilia – e vogliamo essere anche socialmente responsabili, contribuendo in maniera significativa alla crescita della comunità e sostenendo direttamente la crescita di una cooperativa sociale interna a un carcere minorile che si sta prodigando per il futuro di tanti ragazzi”. I dolci sfornati dal biscottificio del carcere minorile palermitano saranno inizialmente venduti in 11 punti vendita a marchio Conad della città e con il ricavato la cooperativa spera di poter aprire un laboratorio all’esterno del carcere Malaspina per garantire un futuro ai ragazzi non appena finiranno di scontare la pena.

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