Covid, DiventeràBellissima: "Le metafore sportive sono il riflesso dell'incapacità della sinistra" :ilSicilia.it

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Covid, DiventeràBellissima: “Le metafore sportive sono il riflesso dell’incapacità della sinistra”

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13 Aprile 2021

Secondo l’Istat, in Sicilia quasi 316mila cittadini superano gli 80 anni di età, ma purtroppo solo il 57% di essi (181.392) ha prenotato il vaccino. Degli over 80 che hanno fissato l’appuntamento, il 90% ha ricevuto la prima somministrazione (164.363), mentre il 62% (oltre 112mila) ha completato il ciclo con la seconda dose. Solo per ricordarlo al Segretario regionale del PD Barbagallo, primo firmatario di una petizione che chiede addirittura le dimissioni del Presidente Musumeci, il quale si trova a Palazzo d’Orleans su preciso mandato popolare. Nel periodo più incerto che la nostra generazione ricordi, il capo siciliano della sinistra non trova nulla di meglio da fare che continuare a mistificare la realtà facendo parlare di sé con metafore da “Bar dello Sport””. Lo dichiarano Tania Pontrelli e Luca Tantino della Direzione regionale di #Diventerà bellissima.

“Il leader di una minoranza politica che è stata forza di governo, che al governo ambisce e si compiace di qualche comunicato farcito di malpancismo sterile, non ha progettualità politica – proseguono -. Può solo cercare i famosi ‘15 minuti di celebrità’ di cui parlava Andy Warhol, affidandosi al consumismo dell’informazione, perché di cultura politica, cultura di governo e cultura d’opposizione, non vi è traccia: un volgare antagonismo parapolitico che sfocia nel teatrino dell’assurdo politico, nella menzogna strumentale, nel cabarettismo istituzionale. E inoltre dimostra di guidare una forza politica inadeguata alle grandi sfide verso le quali la Sicilia è proiettata, come peraltro ha dimostrato in tempi recenti e mortificanti, in cui un certo schema di potere era stato elevato a “sistema””.

“I siciliani hanno saputo comprendere la differenza. E sapranno comprenderla ancora tra chi, solo per restare in ambito sanitario, inaugura nuovi ospedali, moltiplica le terapie intensive, eleva di gran numero le sub intensive, sceglie durante la pandemia la linea del rigore (quello politico e istituzionale e certamente non calcistico), anticipando i tempi, spesso dettandoli a livello nazionale e chi, invece, ha la medaglia al petto di aver costretto una signora che di cognome fa Borsellino, a dichiarare di essere andata via dalla Sanità per ragioni di ordine “etico e morale”. Ne siamo certi: non ci manca la sinistra al potere. Ci siamo ormai abituati ad apprezzare il buon governo di Musumeci e del centrodestra”,  concludono.

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