Covid, Musumeci: "Basta ipocrisia, è inutile fingere: andiamo verso chiusura totale" :ilSicilia.it

il governatore interviene a SkyTg24

Covid, Musumeci: “Basta ipocrisia, è inutile fingere: andiamo verso chiusura totale”

di
29 Ottobre 2020

Sappiamo benissimo che andiamo verso la chiusura totale. È inutile essere ipocriti ed è inutile fingere di non capirlo. Tutti vorremmo scongiurare questa ipotesi ma tutti sappiamo che appare sempre più ineluttabile.

Lo ha detto a “I numeri della Pandemia” su Sky TG24 il presidente della Regione Sicilia Nello Musumeci.

“In questo momento – ha aggiunto – parlare di riaperture mi sembra ineluttabile anche se non finisco mai di dire il 23 di ottobre la chiusura dei ristoranti e di alcune attività alle 18 mi è sembrata davvero un non senso, soprattutto in una Regione come la Sicilia in cui si va a cenare non prima delle 21 e questo non determina un pendolarismo o un assembramento che sono i veri complici del Covid”.

“IO NON HO FATTO DIETROFRONT”

Musumeci, parlando del ddl sulla estensione degli orari di chiusura di bar e ristoranti che presto verrà valutato dall’Ars, ha aggiunto: “Io non ho fatto nessuna marcia, quindi non debbo fare retromarcia. Io mi sto solo dotando, se il Parlamento siciliano lo consentirà, di una prerogativa che esiste già nella provincia autonoma di Bolzano. Si tratta – ha spiegato – di una facoltà che viene riconosciuta al rappresentante dell’ente, in questo caso al presidente della Regione di poter adottare, come è stato finora, misure restrittive rispetto a quelle indicate dal Governo centrale e, qualora le condizioni epidemiologiche dovessero consentirlo, misure anche estensive. Siccome ogni Regione è diversa dall’altra in termini di contagi, di abitudini, vita sociale, struttura economica, se in Sicilia si dovessero ravvisare le condizioni per anticipare la ripresa di qualche settimana rispetto alle condizioni di regioni del Nord non capisco perché il governatore della Sicilia non debba adottare un provvedimento di riapertura”.

Musumeci“CI STIAMO PREPARANDO AL PEGGIO”

Commentando poi le parole del Ministro Francesco Boccia per cui le terapie intensive si possono allestire subito, Musumeci ha detto: “Immaginiamo 2500 posti letto per gli ospedalizzati positivi e circa il 20% di questo dato per la terapia intensiva e la subintensiva. La terapia intensiva presuppone una particolare dotazione di strumentazione ma soprattutto di personale specializzato, che manca in Sicilia e manca in tutta Italia. Noi possiamo realizzare i posti letto in tre giorni e ci stiamo lavorando, ma vorrei capire accanto al posto di terapia intensiva quale sanitario specialista mettere? Se il ministro Boccia ha una particolare riserva sarei felice di averla a disposizione”.

“Da un lato stiamo lavorando alle terapie intensive, per arrivare nei prossimi giorni a 800 posti letto, dall’altro stiamo lavorando con i 128 milioni messi a disposizione dal commissario Arcuri per realizzare la riqualificazione di infrastrutture per collocare gli strumenti necessari perché le terapie intensive possano funzionare”, ha aggiunto “Se la mia nomina come commissario delegato – ha aggiunto – fosse arrivata a luglio, oggi avremmo già aperto molti cantieri e alcuni li avremmo anche già chiusi. La nomina è arrivata l’8 ottobre, stiamo lavorando 24 ore su 24 per fare le gare e aprire i cantieri. Anche se si tratta di una procedura accelerata bisogna stare cauti, perché il diritto alla trasparenza non può mai essere sacrificato”.

Non escludo che la Sicilia possa seguire la stessa sorte della Francia o della Germania, in questo momento, però – osserva – siamo in una condizione di emergenza, ma sarei bugiardo se dicessi che siamo nella stessa condizione di alcune regioni del Nord. Probabilmente ci arriveremo e stiamo facendo il possibile per fare in modo che non accada, ma il contagio è assai dilagante e noi ci stiamo preparando al peggio. Abbiamo dichiarato una sorta di coprifuoco dalle 23 alle 5, questo dimostra come non abbiamo mai, nemmeno un per un attimo, sottovalutato quando grave sia il fenomeno. Però è importante consentire ai cinema e ai teatri di poter lavorare per qualche settimana, sono luoghi in cui la collocazione del cittadino è già predeterminata”, ha concluso.

© Riproduzione Riservata
Tag:

‘La caduta, eventi e protagonisti in Sicilia: 1972-1994’: l’analisi di Calogero Pumilia

Calogero Pumilia, per oltre vent’anni deputato democristiano, nel suo “La Caduta. Eventi e protagonisti in Sicilia 1972-1994“, in libreria in questi giorni, ci offre un contributo in questo senso regalandoci una lettura dal di dentro che consente di farci scoprire come molte leggende metropolitane, spacciate per verità storica, debbano essere riviste.
Blog
di Giovanna Di Marco

Lidliota. E non è un romanzo

Ora mi chiedo come ci siamo ridotti se davvero su internet vanno a ruba le scarpe vendute alla Lidl a prezzi esorbitanti, perché pare che
Epruno - Il meglio della vita
di Renzo Botindari

Giotto e i Messicani

Non chiedetevi “cosa potete fare per il vostro paese” ma solamente “A cu appartieni?”. Lo scoglio insulare dove si infrange quello che potrebbe essere il nostro "sogno americano".
Segreti e non misteri
di Alberto Di Pisa

Lincoln come Kennedy, il potere dei soldi

Il 14 aprile 1865, Abramo Lincoln, sedicesimo presidente degli Stati Uniti, fu assassinato raggiunto da un proiettile calibro 44 sparatogli alla testa da un sicario. fu ucciso mentre, dal palco presidenziale, assisteva alla commedia musicale Our American Cousin