Covid, Palermo lascia la zona rossa: cosa si può fare in arancione | FOTO :ilSicilia.it
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Covid, Palermo lascia la zona rossa: cosa si può fare in arancione | FOTO

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29 Aprile 2021

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Revocata la zona rossa per il capoluogo siciliano, si arriva in arancione: è calata l’incidenza nella settimana dal 18 al 25 aprile dei casi è scesa a 218,40 su 100mila abitanti e la pressione sui reparti Covid è diminuita. La considerazione più importante è che le misure restrittive della zona rossa non si sono rivelate efficaci per contenere il contagio.

È necessario continuare a mantenere tutte le misure di prevenzione per evitare ulteriori contagi”, queste le parole che il commissario per l’emergenza Covid, Renato Costa, a ilsicilia. Il governatore Nello Musumeci ha manifestato l’intenzione della revoca della zona rossa nel momento in cui i dati sanitari lo avessero consentito.

Bisogna rilevare che dopo nove settimane, la Sicilia registra un lieve miglioramento sia nel numero dei contagi sia nel numero di ospedalizzazione.

Al di là degli aspetti cromatici, che per me sono poco appassionanti, la gente capisca che siamo in un periodo estremamente delicato. Stiamo vaccinando e anche tanto e abbiamo bisogno di farlo con serenità, senza la pressione degli ospedali e di farlo senza che ci siano varianti a disturbare il percorso di immunizzazione. Quindi io chiedo la massima responsabilità a tutti, di adottare comportamenti scrupolosi“, conclude Costa.

Intanto l’autorità sanitaria ha ritenuto di escludere il rinnovo delle restrizioni, che invece devono essere reiterate o prorogate, per 24 Comuni, fino a mercoledì 5 maggio.

La nuova ordinanza proroga da domani (giovedì 29 aprile) la “zona rossa” per i Comuni di: Aci Catena e Adrano, in provincia di Catania; Baucina, Belmonte Mezzagno, Borgetto, Cinisi, Giardinello, Lascari, Mezzojuso, Misilmeri, Monreale, Partinico, Termini Imerese, Villabate e Villafrati, nel Palermitano; Catenanuova e Cerami, in provincia di Enna; Lampedusa e Linosa, nell’Agrigentino; Lentini, in provincia di Siracusa; Marianopoli e Mussomeli, nel Nisseno; e la reitera per Caccamo, Campofiorito e Cefalù, sempre in provincia di Palermo.

Con lo stesso provvedimento – da venerdì 30 aprile a mercoledì 12 maggio – è stata disposta, invece (viste le relazioni delle rispettive Asp e sentiti i sindaci), la “zona rossa” per Tortorici e Tusa, nel Messinese e Serradifalco, in provincia di Caltanissetta.

 

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