Covid, Pullara: "Sicilia in zona arancione senza un perché" :ilSicilia.it

"Decisione Draghi penalizza imprenditori e commercianti"

Covid, Pullara: “Sicilia in zona arancione senza un perché”

di
14 Marzo 2021

La Sicilia torna ad essere zona arancione. I bollettini confermano che siamo stati tra i più’ virtuosi d’Italia ma nonostante questo torniamo in zona arancione senza un vero perché. Calpestati diritti di imprenditori e commercianti. Tutti tacciono di fronte a Draghi, un silenzio colpevole. Tanto vale che restava Conte!”.

Così il deputato regionale Carmelo Pullara dopo il decreto firmato dal premier Mario Draghi.

Carmelo Pullara, presidente del gruppo parlamentare Popolari e Autonomisti Idea Sicilia all’Ars
Carmelo Pullara

“L’Isola – scrive Pullara -da lunedì tornerà a essere in zona arancione mentre dal 3 al 5 aprile (Pasqua e Pasquetta) le restrizioni saranno massime, ovvero “zona rossa”. Imprenditori e commercianti siciliani sono penalizzati da un decreto che evidentemente non tiene conto degli sforzi responsabili (e anche onerosi) che sono stati fatti nell’ultimo mese per mantenere sotto controllo la curva dei contagi. I bollettini ufficiali confermano che siamo stati tra i più virtuosi d’Italia ma nonostante questo torniamo in zona arancione senza un vero perché”.

“Le nostre imprese commerciali – aggiunge – dovranno fare i conti con nuove ristrettezze che creeranno ulteriori difficoltà a chi è ormai da tempo alla canna del gas e senza che il Governo abbia finora dato seguito alle promesse sui sostegni economici e sul differimento delle scadenze di tasse e tributi. Le decisioni adottate sono inique, incoerenti e incongrue. Quando la Sicilia aveva numeri da ‘zona rossa’ nessuno si è sognato di uniformare anche le regioni che stavano meglio. Ora che i ‘numeri’ sono da zona gialla, gli imprenditori che stanno lottando per farcela da soli, subiscono un altro duro colpo”. 

 

© Riproduzione Riservata
Tag:

Blog

di Renzo Botindari

Quella celestiale melodia in “LA”

Il presenzialismo non finalizzato ad alcuna crescita è una opportunità sprecata, ecco perché trovo piacere di ospitare chi sappia apprezzare il valore del “regalo”.
Banner Telegram

Alpha Tauri

di Manlio Orobello

Il Re traditore

Il 2 giugno 1946, con la proclamazione della Repubblica Italiana veniva scritta la parola fine alla monarchia e con essa alla guida dello stato  da parte della casa Savoia.

Rosso di sera

di Elio Sanfilippo

La Repubblica compie 75 anni!

Una delle cause principali delle difficoltà in cui versa il Paese, segnato da uno sbandamento anche morale, da una involuzione culturale e civile, nasce sicuramente dall’avere smarrito il senso di questa data, da un affievolirsi dei valori che sono stati alla base della nascita della Repubblica
Banner Italpress

Segreti e non misteri

di Alberto Di Pisa

Lincoln come Kennedy, il potere dei soldi

Il 14 aprile 1865, Abramo Lincoln, sedicesimo presidente degli Stati Uniti, fu assassinato raggiunto da un proiettile calibro 44 sparatogli alla testa da un sicario. fu ucciso mentre, dal palco presidenziale, assisteva alla commedia musicale Our American Cousin